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Dopo 1 anno mi viene ancora in mente..

Inviata da Carmelo G il 2 gen 2019 Terapia di coppia

Gentili dottori, eccomi qui a scrivere nuovamente su qualcosa che mi ha colpito profondamente e mi ha radicalmente cambiato..lacerato direi. Non so se vi è possibile guardare i miei precedenti consulti, ma qualche mese fa ne pubblicai uno che riguardava la fine della mia prima relazione/convivenza. E' passato 1 anno e 1 mese, da quella volta, quella giornata che sembrava tanto tranquilla e spensierata...fino a che gli chiesi di prestarmi il telefono per fare una chiamata, e vidi dei messaggi...parlava con altre persone, ha tradito la mia fiducia. Non riesco a capacitarmi perché io abbia continuato a vivere insieme a questa persona, facendomi del male, per altri 4 mesi. Vedevo che usciva con altri e continuava la sua vita, mentre io perdevo peso, capelli, sangue dal naso...ero ridotto uno straccio, non avevo più considerazione di me stesso, eppure provavo e speravo che le cose si potessero sistemare. A febbraio, finalmente, decisi di tornarmene a casa. Facile immaginare come stavo il primo periodo..lacrime e solo lacrime, ero uno scheletro. Lui continuava a scrivermi, per "amicizia", ed io non mi rendevo conto che rispondergli mi faceva soltanto male e non mi aiutava affatto, ma pur di averlo presente, mi facevo passare tutto.. A giugno, decisi di fare un piccolo viaggio e tornare in quella città, che ancora oggi, se ci penso, mi mette i brividi.. e tac, caduto nella trappola, decisi di rivederlo.... non lo vedevo da febbraio, e non vi dico come mi sono sentito...è stato l'ennesimo taglio profondo, non facevo altro che piangere... la ferita sanguinava nuovamente.. da allora, non l'ho più rivisto.. anche se qualche volta al mese si fa sentire con qualche sms, ed io come un illuso posso solo sperare che voglia di nuovo prendersi cura di me, con amore e affetto. Devo ammettere che il dolore non è come l'anno scorso, assolutamente no. Nei mesi scorsi mi veniva difficile poter guardare un ragazzo negli occhi...mi sentivo in colpa. Non sentivo più il sole scaldarmi, non vedevo più i colori belli del mondo, non percepivo più l'amore di nessuno.. lui mi aveva letteralmente salvato, era diventato un riferimento per me, prima di conoscerlo ero in terapia da una psicologa (conflitti riguardo la figura paterna). Non avrei mai pensato di dividermi da questa persona. Ed oggi, io penso di aver imparato tanto, sono più diffidente con la gente, più riservato, e meno illuso. Non credo più alle promesse, non credo più all'onestà e al sentimento vero che duri in eterno. Forse sono cresciuto, sono più maturo. Ma a distanza di un anno io ancora a lui ci penso, e c'è ancora dolore, lui è andato sicuramente avanti.. Io ho avuto la forza e la ho ancora di portare avanti il mio lavoro, i miei studi..sto facendo tanti sacrifici. Ma se penso alla mia vita sentimentale...be' ho un vuoto, un vuoto che credo sia incolmabile, e penso che nessuno potrà mai colmarlo. Io la promessa l'ho mantenuta, non l'avrei abbandonato ..e lui invece? il guaio è che alla sua promessa io ci credevo cosi tanto..ci ho creduto cosi tanto..ingenuo e illuso..non sapevo che fossero frasi fatte, essendo la mia prima esperienza. Mi è sempre stato insegnato che le promesse si mantengono, ed io ci credevo tanto..quando si è spezzata, il mio dolore è stato cosi grande.. Tanto che lui, quando mi scrisse nuovamente, mi disse che è consapevole che non troverà mai più una persona come me, che nonostante il tempo passi, l'amore dai miei occhi non spariva mai.. perché così era, il mio amore non finiva e forse, non finisce ancora di cessare.. Vorrei solo sapere se, a distanza di un anno, io abbia fatto dei progressi portandomi avanti, e se è normale che a volte durante la giornata mi venga in mente, quei bei ricordi che prima mi davano felicità e adesso tanto dolore.. non so se preoccuparmi, o se sto procedendo per la giusta via.. ce la sto mettendo tutta per lavorare sulla mia autostima e su me stesso.
Nel frattempo ho conosciuto un ragazzo molto carino e simpatico, siamo usciti un paio di volte, e passiamo davvero bei momenti insieme, di spensieratezza. Mi piace fisicamente ed emotivamente, credo che un po' mi ci sto affezionando però è come se avessi una paura grande, paura che il mio cuore possa peggiorare, e se invece fosse la persona che potrebbe prendersi cura delle mie ferite?
E' normale avere un vuoto incolmabile? sentire il cuore in mille frantumi... vedere una coppia che si vuole tanto bene, tanti gesti belli fatti con amore..a volte mi sembra di vivere di ricordi, di vivere nel passato per poter sentire un pizzico di felicità, che nel presente non esiste più.

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Gentile utente,
non si capisce per quale strano motivo, dopo aver conosciuto questa persona (che ha considerato il suo Salvatore ma tale non poteva essere), lei ha deciso di interrompere la psicoterapia che era in corso laddove poteva invece includere questo nuovo evento che era sopraggiunto, cosa che l'avrebbe aiutato a fare migliori valutazioni o comunque affrontare con qualche risorsa in più il trauma della delusione e della rottura di questa relazione.
Ora si ritrova a temere che possa capitare di nuovo qualcosa di analogo perchè non ha completato quel percorso di acquisizione di consapevolezza, autostima e ristrutturazione della propria personalità iniziato nella precedente psicoterapia anche se il tema vivo iniziale era la conflittualità con suo padre.
Allora, anzichè compatirsi, incattivirsi o vivere di ricordi e di paure, le consiglio di riprendere un secondo step di psicoterapia fino al raggiungimento degli obbiettivi terapeutici.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Buonasera,
direi che in un anno dei progressi sono stati compiuti prova ne è che si sta affezionando ad un altro ragazzo. Ma c'è un però. Ovvero il ricordo rimane. Imperterrito e forte come se il tempo non lo avesse scalfito. Direi pertanto che siamo in un caso di lutto solo parzialmente elaborato. E non so se da solo riuscirà a completare questo processo.
Quello che mi sento di consigliarle è di fare qualche seduta da uno psicologo della sua zona o lontano ma che usi Skype al fine di portare a termine il processo di elaborazione del lutto.
MI faccia pure delle domande se ne ha bisogno!

Dott. Angelo Feggi - Psicoanalista Genova

Dott. Angelo Feggi Psicologo a Genova

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