Donne... problema di carattere. Consigli? Per piacere no psicologa donna

Inviata da Alias 26. 23 set 2015 6 Risposte  · Trauma psicologico

Ciao sono A. di 26 anni E sono esteticamente un gran bel figliolo. Le ragazze mi guardano e mi sorridono spesso e non ho problemi a vivere le mie avventure di tanto in tanto. Il mio problema subentra quando parlo per troppo tempo con una femmina. Purtroppo io sono empatico e perspicace, arrivo sempre a vedere oltre le apparenze e questo mi causa sconforto e delusione tanto da inimicarmi ogni femmina con cui parlo perché riesco a tirare fuori sempre il loro peggio. Le vedo sempre stupide e superficiali oppure opportuniste sembrano fatte con lo stampino tutte uguali con modi di fare reazioni identiche, boriose altezzose si credono migliori e quando si accorgono di essere inferiori non lo accettano quindi ignoranti. Approfittano sempre dei loro diritti solo per sembrare più di quello che sono, false. Il problema è che io reagisco umiliandole e in poche parole vado sempre in bianco. Da un lato vorrei vivere più avventure approfittando della loro stupidità, dall’altro non accetto la loro stupidita e il mio desiderio di avere una forte relazione stabile mi porta ad insultarle perché non sono degne di me. risultato: sono frustrato e mi sento solo. Non riesco ad adeguarmi oppure faccio bene? Sono sempre in dubbio e non voglio che questo dubbio persista. Consigli? Per piacere no psicologa donna

donna

Miglior risposta

Caro lettore,
sei cascato male perchè, nelle professioni di aiuto le donne sono la maggioranza e questo dovrebbe farti riflettere.
Innanzitutto generalizzi e questo è già un errore di partenza. Esprimi poi una buona dose di presunzione, narcisismo, rigidità e misoginia che fa nascere la curiosità di sapere che tipo di rapporto hai avuto con la figura materna.
Ti consiglio vivamente di intraprendere al più presto un percorso di psicoterapia e portarlo avanti per sanare le tue presumibili ferite se non vuoi rimanere per sempre frustrato e solo.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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Gentile Alias,
proprio perché parte con questo pregiudizio se fossi un uomo non la prenderei in terapia. Ho visto che i colleghi di sesso maschile le hanno già inviato risposte molto significative a tal proposito... Probabilmente dentro di lei ci sono problematiche nella relazione con il sesso femminile tali da dover attribuire all'universo femminile caratteristiche di "inadeguatezza" rispetto a lei... forse per non doversi confrontare con loro... Le consiglierei intraprendere una psicoterapia se non desidera continuare a buttare via le possibità che la vita può offrirle.
cordiali saluti
Anna Ambiveri

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24 SET 2015

Anonimo

Anche io sono una donna...quindi chissà se leggerai la risposta.
Però tu quanto vali? Se vali così tanto cerca donne in gamba, che anche loro sappiano andare oltre le apparenze, che non si fermino al tuo aspetto fisico, ce ne sono tante, possibile tu non le veda?
Insomma invece di smontare le donne che ti cercano, fai attivamente una ricerca tra quelle che pensi siano alla tua altezza.
Ammesso che ne esistano (dici che tante "non sono degne di te"), oppure se attiri donne opportuniste e superficiali forse è perché ti mostri così tu a loro.
Le relazioni non sono mai univoche, né subite...
Inoltre troppa razionalità...nessuno è perfetto e alle volte avere aspettative troppo alte nasconde altro (Paura? Incapacità? Bassa autostima?) come consiglia il collega, un percorso di conoscenza personale di te stesso ti sarebbe immensamente di aiuto.
Non vedo termini sentimentali, attrazione, passione...sembra tu cerchi un socio di lavoro invece che una compagna...forse scappano per questo e non perché sei perspicace...

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24 SET 2015

Anonimo

in breve, e senza offesa: per poterle rispondere credo di aver bisogno di capire perché lei ritenga di poter fidarsi in questa sede del parere di uno psicologo uomo (a meno che lo conosca di persona e abbia rilevato quanto meno che non sia più stupido di una donna). Anche perché, dal momento che sospetto di mancare di tutti i requisiti (che ho presunto), la inviterei a non fidarsi di una mia risposta ...

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24 SET 2015

Anonimo

Buongiorno Alias, per la tua richiesta ti conviene andare a chiedere ad un'altra categoria. In psicologia, come già accennato da un collega, le donne sono circa il 70-80%, dunque, manca proprio la materia prima di quello che chiedi. A parte questo, i tuoi pre-giudizi (viviamo in un Multiverso, non in un Universo, per cui non esistono né persone né donne o uomini uguali o che pensino le stesse cose) ti fanno ragionare e comportare in modo da tornare, più o meno, sempre al pensiero di partenza (la famosa profezia che si autoavvera). Gli Psicoanalisti potrebbero ipotizzare che utilizzi la Formazione Reattiva, una resistenza che fa in modo che proietti nelle donne ciò che, in realtà, pensi di te, in modo praticamente simmetrico. Anche io ti consiglio una terapeuta donna ma, naturalmente, esperta, in modo che possa cogliere tutte le sfumature rabbiose che hai trasmesso in questo post e, soprattutto, se reiterate nel tempo, quale vantaggio ti portino. Perché un vantaggio sicuramente lo hai (anche se non lo vedi e soffri, talvolta), altrimenti il sistema avrebbe trovato altre modalità relazionali.
Se puoi, prima rifletti bene sulle motivazioni interne ad una psicoterapia, e poi "corri" da un terapeuta. Sei ancora giovane ed hai ancora la possibilità di vivere moltissimi anni in modo alternativo a quello vissuto finora che, evidentemente, non mi sembra quello giusto.
Buona fortuna,
dott. Massimo Bedetti,
Psicologo/Psicoterapeuta Costruttivista Postrazionalista

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24 SET 2015

Logo Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta

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Buongiorno,
chi risponde è una psicologa donna perché vorrebbe farla riflettere sul fatto che parte già prevenuto su tanti aspetti, su come sono fatte le donne, su ciò che possono pensare di lei..... Questa rigidità di schemi mentali è probabilmente un fattore di protezione che lei ha sviluppato nel tempo fino ad arrivare al punto dove si trova oggi. Sarebbe invece interessante iniziare un percorso terapeutico con una donna, proprio per sfatare questo mito e per provare a spostare i suoi limiti, altrimenti rimarrà sempre "intrappolato" in uno schema distorto che non è funzionale per la sua vita.
Dott.ssa Bigoni

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24 SET 2015

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