Domanda: possibile disturbo d'ansia?

Inviata da Petru9 · 31 ago 2020

Buongiorno a tutti, sono una ragazza di 25 anni, in buona salute e fisicamente attiva.
Sono sempre stata una persona "ansiosa" : quando si trattava di esami, presentazioni in pubblico o nel portare a termine compiti impegnativi a lavoro, ma ho sempre considerato la cosa normale e accettabile.
Qualche mese fa ero fuori a cena e al momento di pagare ho avvertito un senso di svenimento (pre sincope) che si è risolto velocemente e spontaneamente; avendo mangiato all'esterno probabilmente la causa è stata una congestione poiché avvertivo anche mal di stomaco.
Diciamo che da quel momento l'ansia che potesse ricapitare si è fatta più evidente, soprattutto nell'ultimo periodo. Non è giornaliera e non dura molto, ma inizia a limitarmi nel pensare. Senza nessun motivo apparente o conscio inizio a sentirmi inquieta, avverto come un peso sul petto, aumenta il battito cardiaco e ho la sensazione di essere "fuori da me stessa" , mi guardo attorno ed inizio a preoccuparmi che possa sopraggiungere di nuovo il senso di svenimento.
Qualche giorno fa, nella notte, ho iniziato ad avvertire forti crampi al ventre, un principio di svenimento, così preoccupata mi sono recata al pronto soccorso (soprattutto per la perdita di liquidi). Analisi del sangue etc tutto okay, mi è stata fatta una flebo per reintegrare i liquidi persi e mi è stato detto che probabilmente la cosa era passeggera.
Questo episodio influisce poco, se non fosse che alimenta ulteriormente la mia possibile "ansia".
Premetto che sono una donatrice Avis, quindi non vedo implicazioni per la salute.
Volevo chiedere un parere, è necessario rivolgersi ad uno specialista o ci sono delle tecniche che possono aiutarmi?
Grazie in anticipo!

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Miglior risposta 31 AGO 2020

Buonasera. Premessa la buona pratica di compiere accertamenti medici laddove vi siano sintomi organici, sembra che quanto Le sta accadendo sia configurabile come una forma d'ansia. Modalità di attivazione corporea "fuori range di normalità", se riconfigurate in modo sganciato dalla situazione, producono un senso parziale, che va avanti da sè, creando circoli viziosi e paura di situazioni e luoghi. È plausibile che qualche significato Le sia sfuggito. Se dovesse continuare a percepire queste difficoltà, il ricorso a un paio di colloqui psicoterapeutici per inquadrare la situazione è consigliato. Nel frattempo, dovessero ripresentarsi, può gestire questi momenti concentrandosi sul respiro (inspirando dal naso ed espirando, il doppio del tempo, dalla bocca) che a sua volta influisce sul battito cardiaco. Se riesce cammini, e cerchi di guardarsi attorno. Dovrebbe modulare il senso spiacevole che, di lì a pochi minuti, dovrebbe risolversi. In bocca al lupo, cordialità. DP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

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1 SET 2020

Buongiorno,
l'aiuto di un professionista le permetterebbe di contestualizzare la sintomatologia che ha riportato cogliendo il suo significato.
Quando sono iniziate le crisi d'ansia? Come si manifestano? Con chi era? Che cosa doveva fare quel giorno?
Ricostruire con un terapeuta il contesto e la forma di manifestazione le permetterebbe di riconfigurare una apertura di senso nuova in modo tale che la sintomatologia non diventi una chiusura di possibilità ma apertura verso nuove azioni da mettere in atto.
Cordialmente
Dott.ssa Marta Brocca

Dott.ssa Marta Brocca Psicologo a Favaro Veneto

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1 SET 2020

Gentilissima,
la sintomatologia da lei riportata fa pensare a un disturbo di natura ansiosa caratterizzato da un complesso di reazioni cognitive, comportamentali e fisiologiche che si manifestano in seguito alla percezione di uno stimolo ritenuto minaccioso e nei cui confronti non ci riteniamo sufficientemente capaci di reagire. In alcuni casi, su consiglio dello specialista, può essere utile un trattamento farmacologico, ma è importante affidarsi anche ad un percorso psicologico dal quale non si può prescindere per dare un significato alla sintomatologia. A lungo andare, il rischio potrebbe essere quello di sfuggire situazioni sociali che possono essere percepite come potenzialmente ansiogene, innescando un processo di evitamento. Non affrontare le nostre paure può inizialmente farci sentire meglio, ma alla lunga ciò che stiamo evitando diventerà sempre più difficile da avvicinare, con gravi limitazioni per la propria vita personale e sociale in genere. Sarebbe utile quindi rivolgersi ad uno specialista per una valutazione accurata della sintomatologia riportata, al fine di iniziare un percorso terapeutico che si può svolgere sia in modalità presenziale sia online.
Saluti
Dr.ssa Tiziana Fanti

Dr.ssa Tiziana Fanti Psicologo a Cagliari

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31 AGO 2020

Carissima,
Pare che attualmente la sintomatologia che ben descrive evidenziandone sia caratteristiche cognitive che comportamentali Stia interferendo significativamente con la sua serenità. Per diagnosticare un disturbo d’ansia, oltre a segni e sintomi è necessario anche applicare degli strumenti psicodiagnostici e affrontare delle consulenze con uno/a psicologo/a.
Ma aldilà di qualsiasi etichetta da manuale che si possa trovare è assolutamente importante che lei chieda un supporto se sente che il modo di gestire l’ansia che utilizza normalmente adesso è improduttivo.. perché spesso l’ansia è un campanello di allarme che vuole sollecitarci ad attenzionare aspetto interni che cerchiamo di mantenere sepolti. Un colloquio psicologico non potrà farle male e le permetterà di fare maggiore chiarezza su quali decisioni prendere.
Dott.ssa Comi

Dott.ssa Gabriella Comi Psicologo a Reggio Calabria

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31 AGO 2020

Buongiorno,
la descrizione dei suoi sintomi e di quanto le sta accadendo rimanda ad un disturbo d'ansia. Occorre prestare la giusta attenzione a questi segnali. Tendenzialmente ci può essere la convinzione che certe condizioni possano risolversi da sé con il tempo. Inoltre è sempre più diffuso il ricorso a terapie farmacologiche che in sé possono costituire solo una parte del trattamento che deve essere anche o solo di tipo psicoterapeutico. È importante dunque rivolgersi ad uno specialista affinché faccia una valutazione accurata e, sulla base di essa, indichi il corretto approccio terapeutico.

Spero di esserle stata d'aiuto.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Barbara Furlano
Psicologa, psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica.
Asti e Alba (CN)

Dott.ssa Barbara Furlano Psicologo a Asti

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