Domanda ad uno psicologo sulle emozioni della vita.

Inviata da Giulio · 22 ago 2019

La mia domanda è questa.

io ragazzo di 32 anni, non sono mai riuscito ad instaurare un rapporto di relazione tra due persone. Ci ho provato qualche volta, ma è sempre stato un fiasco, mi sono sempre tirato indietro perchè tutte le volte che instauro una conoscenza, frequentazione, dopo poco tempo io mi annoio. Non riesco a trovare emozioni forti che mi possano rendere felice e sicuro di quella persona. C'è qualcosa di terribilmente sbagliato in me.
Anche con gli amici è cosi. Io mi annoio, sbadiglio, mi viene quasi da dormire. E' come se fossi un recipiente vuoto e nessuna persona riesce a riempire questo recipiente, nessuna emozione è forte. Anche se trascorro una bella giornata e mi diverto, dopo un po' sento che mi sono già stancato. Provo a non essere così superficiale, ma è tutto una questione di emozioni.
La mia risposta è che semplicemente non ho trovato la persona giusta, ma non mi va più di cercarla anche perchè ogni volta finisco per fare male a me stesso e agli altri e che quindi è meglio stare da soli. Ma più sto da solo più mi isolo. Cosa devo fare?

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 22 AGO 2019

Gentile Giulio,
per comprendere le ragioni del suo comportamento e della sua incompetenza emotiva da colmare, occorre scavare a fondo nella sua storia di vita partendo dalla anamnesi familiare e personale remota.
Questo si può fare soltanto nel contesto di un adeguato percorso di psicoterapia che la esorto ad intraprendere e portare a termine rivolgendosi ad un bravo psicoterapeuta in presenza o anche online.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

7134 Risposte

20297 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

23 AGO 2019

Buonasera Giulio, innanzitutto la inviterei a non darsi delle etichette così negative e generali del tipo "sono tutto sbagliato, ho qualcosa che non va". Questo dovrebbe essere uno sforzo per cambiare la propria autonarrazione e descrizione di Sè che, da sola, non risolve i problemi ma, quantomeno, aiuta a non dargli più potere di quello che già non gli si da. Il fatto che lei si annoi (termine abusato nella nostra società, rispetto all'ambito delle relazioni, che non da alcuna informazione su ciò che sta succedendo tra due persone) è una sorta di autoinganno (ovvero si racconta una cosa per un'altra) dietro al quale, forse (ricordiamoci che , in questo contesto, si possono fare solo ipotesi molto generali) sussiste una difesa e/o un senso di incapacità personale di come si possa portare avanti una relazione, oppure il timore di essere abbandonato (per cui non ci si avvicina molto all'altro, a livello affettivo), oppure per non sentirsi giudicati negativamente, etc. etc. Come vede, le possibilità sono molte ma mai da ricondurre a qualcosa che accade nel presente, durante il quale può evidenziarsi maggiormente un problema, ma difficilmente la vera causa. Noi siamo il risultato della nostra storia e delle nostre esperienze e se, ora, abbiamo difficoltà relazionali, ad es., è solo perchè tali difficoltà sono state, nel tempo, evidenziate, puntualizzate, rese sempre più importanti e prevedibili (tanto che, spesso, già ci raccontiamo di sapere come andrà la prossima storia) dal nostro modo di essere e plasmare la realtà a nostro tornaconto emotivo (che, molto spesso, la ragione non riesce nè a vedere nè a comprendere). In tal senso, visto che il tema relazionale è tra i più importanti dell'Uomo, la inviterei a recarsi da un collega psicoterapeuta per cercare di capire quando, come e perchè sia sorta questo tipo di difficoltà con l'altro, dare un senso a tutto ciò e trovare il modo per arrivare ad un cambiamento concreto che lei, Giulio, possa sentire più funzionale ed utile alla sua qualità di vita.
Buona fortuna,
dott. Massimo Bedetti.
Psicologo/Psicoterapeuta
Costruttivista/Postrazionalista Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

723 Risposte

1077 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

23 AGO 2019

Salve, da quello che scrive sembra che non riesca a sentire le sue emozioni. Ha bisogno sempre di cose nuove, perchè solo così riesce a sentirsi vivo. Tutto il resto lo annoia. Il piacere è momentaneo.
Iniziare un percorso psicoterapeutico può supportarla a comprendere il motivo per cui non riesce a provare piacere anche per le piccole cose ed, eventualmente, ad imparare di nuovo a sentire.
Un saluto.

Dott.ssa Fiammetta Favalli Psicologo a Anzio

57 Risposte

19 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 24850 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 17250

psicologi

domande 24850

domande

Risposte 88450

Risposte