Dolore-disperazione

Inviata da Antonino Minnella il 27 mar 2012 21 Risposte  · Terapia familiare

Come prepararmi alla prossima mancanza di mia figlia 38enne perchè da un anno affetta da tumore celebrale (4 metastasi , secondarismo) senza speranza di guarigione. Sono il padre, ho altre due meravigliose figlie (36-29 anni) ed una moglie fantastica e forte. Alessandra è consapevole, lotta, è tenace e spera ancora.
Ho 64 anni , due mesi fa ho avuto un infarto miocardico superato molto bene, caratterialmente sono molto emotivo ed impulsivo, ma dicono di me una persona solare, allegra e positiva.
Grazie infinite

padre

Miglior risposta

Caro Antonino,
in casi delicati come questo è difficile trovare la risposta giusta. Il lutto anticipatorio, il prepararsi alla perdita di una persona cara è uno dei momenti di transizione più difficili e dolorosi che si possano provare durante il percorso di vita.
Ha dato di sè e della sua famiglia una bellissima descrizione: lei emotivo, solare e socievole, due meravigliose figlie ed una moglie fantastica. Probabilmente è all'interno del nucleo familiare, così caldo ed intimo, che potrà trovare la forza per affrontare questo doloroso evento, comunicando apertamente i propri pensieri, le proprie paure e le proprie emozioni ai suoi famigliari. Sostenevi a vicenda, accogliete l'un l'altro le vostre angosce e le vostre speranze; nel caso lo riteniate opportuno, l'aiuto di un esperto psicologo o psicoterapeuta può risultare un ulteriore mezzo per rapportarsi con la situazione in cui si trova/vi trovate.

I miei migliori auguri

Dott. Luca Pivetti

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Gentile Antonino.
Ho letto ciò che scrive e immagino quanto possa essere doloroso e difficile affrontare una tale esperienza.
Lei ha una bella famiglia che descrive come forte e vicina a lei. Questa è sicuramente una risorsa preziosa per il cammino che state affrontando insieme, cosa molto importante per sostenervi a vicenda in questa battaglia piuttosto che farlo da soli.

Sicuramente è importante la consapevolezza che la porta a prepararsi alla perdita di sua figlia, ma ritengo sia importante anche chiedersi se, davvero, sia possibile arrivare a questo preparati.

Ciò che sento di dirle è che, al di là di un sostegno psicologico che aiuti lei e tutta la sua famiglia, è importante che lei viva il qui e ora con sua figlia, godendo e vivendo ogni momento che condividete insieme. Ritengo sia davvero prezioso per tutti.
Così come ritengo prezioso ciò che lei fa per proteggersi o provare ad attenuare un dolore così grande anche in vista della sua esperienza legata all'infarto, condividendolo con qualcuno che non fa parte della sua famiglia e può sicuramente esserle d'aiuto.

Tenendo conto di tutto questo, Antonino, le suggerirei - al pari dei miei colleghi che hanno già risposto - di rivolgersi ad un terapeuta che l'accompagni in tale percorso. Se poi fosse un terapeuta che sostiene tutta la sua famiglia in questo, sarebbe ancora meglio.

Cari saluti

D.ssa Donatella Ghisu

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4 APR 2012

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6 Risposte

4 voti positivi

Caro Antonino,
mi sembra che si stia già preparando alla perdita di sua figlia con grande dolore e dignità. Una malattia, con prognosi negativa "aiuta" i familiari, a convivere con una realtà insopportabile e ritenuta ingiusta. Quello che lei sta facendo per sua figlia: cura, dedizione, amore, sostegno, partecipazione empatica, faranno parte del faticoso e doloroso processo di rielaborazione di una perdita così devastante. Il sostegno reciproco di tutti i componenti della famiglia, la condivisione del dolore possono essere d'aiuto "ora" e "poi". Scrive che sua figlia sta combattendo contro la malattia. Questa lotta, è e sarà, stimolo e conferma per accettare una realtà inaccettabile.
Dr.ssa Eva Lucchesi Tagliabue

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4 APR 2012

Studio di Psicologia - Psicologia Giuridca - Psicoterapia Psicanalitca

Gentile Sig. Antonino,
ci sono eventi e momenti della vita rispetto ai quali ci si sente impotenti e la situazione che lei descrive mi pare tra queste. Mi pare che la vs famiglia sia unita e legata e questa è una forza aggiunta che vi può aiutare ad attraversare questo grande dolore.
Stia vicino a sua figlia, lasciare andare qualcuno che si ama è un grande atto di amore, e non faccia mancare questo amore a sua figlia. Non chiuda la porta alla fiducia: ciò che la vita ci toglie ce lo ridona sotto altre forme. Coraggio. Dott. Annalisa Orsenigo

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4 APR 2012

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38 Risposte

16 voti positivi

Buon giorno signor Antonino, le consiglierei di farsi forza con la sua famiglia, mi sembrate uniti. Condivida con loro le sue emozioni. Potete chiedere dei consigli allo psicologo di quel reparto e se ritenete sia utile rivolgetevi ad un professionista.

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3 APR 2012

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44 Risposte

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Cordiale Antonino quello che lei mi racconta è una storia in cui non soffrire sarebbe non dire, ma con queste sue parole lei in un certo senso gia si è addentrato nell'evento, la saluto e ricordi che sua figlia pur sapendo continua a lottare!
DOTT.SSA EVA SCARDONE

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3 APR 2012

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92 Risposte

32 voti positivi

Gentilissimo Antonino,
Per quanto sia difficile questo momento, e per quanto ogni parola possa sembrare superflua, ciò che mi sento di consigliarle è di continuare a lottare con sua figlia, fino all'ultimo momento per essere sicuro, poi, di aver vissuto ogni attimo della vita di sua figlia, a lottare con lei...il dolore sarà sempre molto forte, e talvolta insostenibile, ma almeno saprà che ha fatto tutto ciò che poteva fare per sostenere sua figlia in questa battaglia..Le consiglio poi di contattare gli psicologi dell'ospice della sua città... Sono molto preparati ad affrontare con le famiglie i difficili momenti precedenti la scomparsa del congiunto.
La stringo in un forte abbraccio e le dico, che le sono molto vicina.
Dr.ssa Ilaria Calvani

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3 APR 2012

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14 Risposte

6 voti positivi

G.le sig. Antonino, l'esperienza che sta vivendo credo sia la più dura e difficile che si possa passare durante la propria vita, tutte le sensazioni che ora prova, come il dolore e la disperazione, sono assolutamente fisiologiche e purtroppo inevitabili in questo momento.
Lei sta attraversando una delle fasi di elaborazione del lutto, che in questo caso è anticipatorio e, per questo, ancora più duro ed estenuante.
L'unico consiglio che le do in questo momento è quello di rimanere accanto alla sua famiglia e di supportare e farsi supportare dai propri cari che ora come ora sono la risorsa più grande che lei ha e lei, a sua volta è una grande risorsa per loro.
In questo modo anche sua figlia si sentirà accompagnata con grande amore nel suo percorso di malattia e forse potrà recuperare qualche momento di serenità.
Cordiali saluti.
dr.ssa Cristina Mariotti

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3 APR 2012

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3 Risposte

2 voti positivi

Caro Antonino,

ci sono poche parole dinanzi al suo dolore. Ciò che mi viene da dirle è di rivivere ora e dopo sua figlia con il sorriso e la felicità che le hanno donato, averla messa al mondo e averla goduta fino a questo momento. La sopportazione e la metabolizzazione di questo dolore sarà compensata dalla presenza delle altre due figlie meravigliose che lei e sua moglie avete; nessuno cancellerà mai i ricordi che sono la forza e l'ancora per andare avanti.

Buona giornata

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2 APR 2012

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231 Risposte

129 voti positivi

Dalle sue parole traspare il calore di una famiglia che avete nutrito di amore ed energie positive.
La sua bella figlia ha bisogno di sapere che vi lascia sereni ed uniti come avete sempre vissuto,uniti nell'amore che vi ha sempre accompagnati.
Questo legame magico vi aiuterà ad affrontare i momenti più difficili.
Stringetevi forte alle vostre figliole. Nessun estraneo,psicologo,esperto potrà entrare nell'intimità del vostro dolore,della vostra storia.
La luce che vi guiderà ,sarà la stessa luce che ha guidato le vostre figliole:la consapevolezza di aver amato,di essere uniti in un progetto di vita e di sofferenza.
Vi abbraccio.
Dott. ssa Valeria Rinaldini

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30 MAR 2012

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67 Risposte

49 voti positivi

Gentile Antonino
credo che lei stia gestendo al meglio la situazione, da come scrive arriva il tono e il modo di una persona dall'animo genitile.
Posso dirle di ascoltarsi e di fare tutto ciò che per lei ha valore e importanza nella relazione con i suoi familiari....
sono momenti che rimarranno in voi.....nella certezza di vivere degli affetti esclusivi.

Le rivolgo i miei saluti più cari gentile Antonino

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29 MAR 2012

Barbara

Caro Antonino, il suo dolore e la sua disperazione sono più che comprensibili. Atrocemente un genitore non dovrebbe mai sopravvivere a un figlio, è estremamente crudele anche dal punto di vista biologico e difficilmente si può ragionare su questo. Tuttavia avete la possibilità di comunicare, non si lasci sfuggire questa porta che la vita e la sua capacità di amore le hanno lasciato aperta per dirvi ora quello che è più importante per voi. Sebbene il distacco da coloro che si amano, e i particolare la perdita di un figlio sia un'esperienza difficile da percorrere, parlatene tra voi e comunicate a lei il vostro amore e la vostra presenza. Se anche non intervenga consolazione, certo è che i silenzi o le cose irrisolte lasciano molte più ferite della perdita stessa. Fatevi aiutare da una persona esperta ad affrontare questo momento e in particolare, se lo vorrà, proponete ad Alessandra un percorso di training di rilassamento guidato, caratterizzato da immagini distensive. E' una tecnica che spesso può accompagnare e guidare fino al trapasso con infinita dolcezza. Un forte incoraggiamento
Dr.ssa Simona Certo

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29 MAR 2012

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6 Risposte

2 voti positivi

Grazie a tutti Voi per avermi risposto. E' di grande aiuto quanto mi scrivete e sento il bisogno di condividere il contenuto delle vostre risposte con la mia meravigliosa metà , mia moglie Nicoletta.
Con un istintivo affetto e ringraziamento a voi tutti.
Nino Minnella

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29 MAR 2012

Antonino Minnella

Caro Antonino, quanto è difficile darle una risposta. Credo che l'amore che avete l'uno per l'altro sia la vostra forza. Il dialogo, la vicinanza, il contatto sono e saranno il vostro motore. Quello che sento di dirle in questo momento e' magari banale, ma si goda ogni momento con sua figlia, le dica tutto quello che le attraversa il cuore... Non lasci non detti o sospesi...e forse un aiuto di un professionista esterno potrebbe essere d aiuto... Rimango a disposizione per tutto quello che posso...

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29 MAR 2012

Cecilia Cimetti

Si figuri Antonino, per così poco. Un caro saluto anche da parte mia.
Dott.ssa Francesca Zoppi

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28 MAR 2012

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112 Risposte

152 voti positivi

Caro Antonio,
l'infarto ci dice la sua prima reazione, mediata dal corpo.
Il cuore si è fermato per il dolore! E ha ragione. Cosa di più doloroso? Cosa di più difficile accettazione?
Come prepararsi. E' un processo difficile.
Del tutto non si preparerà mai, quando avverrà l'impatto sarà importante e grande.
Non di meno, può rafforzare la sua capacità di tollerare, può cominciare ad accettare, può intraprendere la sua elaborazione del lutto, di un lutto avvenuto prima del tempo, di un genitore che sopravvive ad un figlio, il lutto di un figlio che lentamente e inesorabilmente se ne va per sempre e non si può fare nulla per trattenerlo.
Non è facile!
Credo che intanto parlarne fra voi in famiglia può essere importante, parlarne con la figlia in questione anche, perchè talvolta nel dolore e nella malattia, il silenzio può ferire ancora di più, ma spesso è la prima reazione, si pensa che non parlandone si risolve tutto. Potete passare del tempo insieme facendo delle cose che vi riuniscono e ricostruisca la vostra storia, come recuperare foto vecchie e nuove e creare un album, scrivere gli eventi più importanti della famiglia e di ciascun membro in una sorta di diario, leggere insieme un libro, ecc.
Anche una consulenza psicologica può aiutarla e vedere le emozioni, le paure, i fantasmi associati a questo triste destino. Può chiedere un consulto individuale e valutare se è il caso di includere gli altri familiari. Talvola anche poche sedute possono aiutare a tirare le fila, a dirsi quelle cose mai dette, a fare pace con una serie di dubbi e perplessità, a salutarsi con amore e pienezza, a lasciar andare con maggior tranquillità.

E' sicuramente un lavoro duro e doloroso, ma lei ha ben compreso che forse è importante iniziarlo prima che l'evento accada, aiuterà tutti, lei per primo ma anche sua figlia ed il resto della famiglia, che avrà lo spazio per dire ancora qualcosa.

Un abbraccio a voi tutti
Sabrina Costantini

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28 MAR 2012

Logo Sabrina Costantini Sabrina Costantini

116 Risposte

241 voti positivi

Grazie Dott.ssa Francesca per quanto mi ha comunicato. Farò tesoro del Suo consiglio che metto subito in pratica con i miei cari.
Un cordiale e mi permetta affettuoso saluto
Nino Minnella

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28 MAR 2012

Antonino Minnella

Caro Antonino, dolore e disperazione sono inevitabili, inesorabili. E' realmente terribile quello che la sua famiglia sta affrontando, ma lo state affrontando insieme e non è poco. M i sembra di capire che l'amore e il senso di appartenenza circolino liberamente tra voi, dunque, oltre a farvi forza vicendevolmente avete la possibilità di piangere insieme, di sfogarvi l'un l'altro. Essere forti non vuol dire dover essere prigionieri di una maschera granitica. Fate circolare il più possibile il vostro amore, fate che sia ancora più grande, se possibile e che avvolga tutti dolcemente. Le auguro ogni bene. Dott.ssa Sabina Orlandini

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28 MAR 2012

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336 Risposte

173 voti positivi

Caro Antonino,
Le sue parole mi colpiscono molto...traspare un'atmosfera calda e piena d'amore..
Questa vicinanza può essere un modo per affrontare insieme questo momento così doloroso. Parlate e comunicate fra di voi..e' un modo per sentirsi meno soli. Se ne sentite la necessita' ed il bisogno contattate uno psicologo.
Cordialmente.
Dott.ssa Maria Lucia De Vito

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28 MAR 2012

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39 Risposte

47 voti positivi

Caro Antonino,
lei e la sua famiglia state affrontando un periodo molto delicato e difficile, ma da come scrive posso comprendere che siete molto uniti e legati da profondo affetto e reciproco sostegno.
La lotta e la forza dimostrate da sua figlia devono essere un esempio da seguire, per quanto doloroso e difficile da accettare. La ragazza ha bisogno di tutto il vostro appoggio e di tutto il vostro affetto per affrontare questo periodo di sofferenza e di timori.
Le consiglio di rivolgersi all'ospedale in cui è in cura sua figlia, dove potrà sicuramente trovare psicologi e volontari adeguatamente formati, che potranno offrire a Lei ed alla sua famiglia un sostegno ed un aiuto concreto.
Cordialmente Dr. Marika Fellini

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28 MAR 2012

Logo Marika Fellini Marika Fellini

30 Risposte

17 voti positivi

Caro Antoninio,
credo che l'unione e la solidità della sua famiglia siano e saranno la risorsa più grande. State vicini, comunicate, raccontatevi anche nei momenti di tristezza e disperazione, nei momenti di paura e in quelli di speranza. E magari valutate l'ipotesi di un'aiuto esterno, che accompagni lei e tutta la sua famiglia in questo dolorosissimo momento di passaggio.
Cordialmente
Dott.ssa Francesca Zoppi

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27 MAR 2012

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