DOC, ansia generalizzata, insicurezza..?

Inviata da Sil · 23 giu 2022 Ansia

Buonasera Dottori, sono una ragazza di 26 anni, vi contatto perché temo di soffrire di disturbo ossessivo compulsivo o ansia generalizzata. So che da un testo scritto non possiate diagnosticare nulla, infatti vorrei iniziare un percorso terapeutico nella mia città, ma prima vorrei un vostro parere sulla situazione e su quali possano in generale essere le cause di questo disturbo. Vorrei anche sapere se da quello che scrivo, si può parlare di disturbo grave o lieve.
Fin da piccola, utilizzavo specifici gesti per rassicurarmi su alcuni pensieri improvvisi che avevo. Ad esempio “devo chiudere e aprire il rubinetto dell’acqua per 3 volte, così non mi succederà nulla di brutto a me e alla mia famiglia”, così mi sentivo al sicuro da quel pensiero che mi si intrufolava nella mente in modo automatico.
Crescendo, i pensieri intrusivi sono aumentati, e con questi anche l’ansia che questi mi generano. Quando vado a lavoro, devo assicurarmi di aver controllato 3 volte che le portiere della macchina siano chiuse, che lo siano i finestrini, guardare per 3 volte che abbia tirato il freno a mano. Così anche per la porta d’ingresso di casa, per i fornelli del gas, per i rubinetti dell’acqua. Devo chiuderli e aprirli tot volte, altrimenti non ho controllato abbastanza e succederà qualcosa di brutto per colpa mia.
La cosa che più mi disturba, è che ultimamente il controllare visivamente non basta più. Devo filmare le azioni o fotografare le cose, in modo che se mi assale il dubbio di non aver controllato, io possa avere “le prove” di averlo fatto.
Anche quando vado in macchina, devo controllare sempre nello specchietto retrovisore se i ciclisti che mi passano a fianco stiano bene dopo il mio passaggio, e questa cosa mi fa stare male, perché sono consapevole del fatto che non sia successo nulla; ma se non controllo mi assalgono i dubbi. Una volta ho anche ripercorso la strada, perché non avevo guardato per 3 volte nello specchietto che il ciclista stesse bene.
Inoltre, rimugino tantissimo sulle cose che mi capitano durante la giornata, al punto di ossessionarmi chiedendomi “e se quella persona fosse delusa da me? E se adesso ce l’ha con me per questo motivo?” A volte
Rimugino talmente tanto che perdo il filo dei pensieri e mi ritrovo a ripetere mentalmente “adesso gli dico..”, senza senso.
Questo rimuginare continuo mi ha portata forse ad avere ansia generalizzata che a sua volta alimenta il disturbo ossessivo compulsivo?
Sono consapevole di avere una bassissima autostima di me stessa, in quasi tutti i campi, specialmente in quello sentimentale e lavorativo. Non mi ritengo particolarmente brava in qualcosa tipo sport, hobby, ecc..
Mi svaluto molto, e spesso la visione che hanno gli altri di me non corrisponde a quella che ho io di me stessa. Inoltre, mi capita di avere sbalzi di umore in positivo e in negativo senza apparente motivo. Non so se queste cose possano essere collegate, però mi tenevo dentro tutto questo da tanto, e sono lieta del fatto di averle potute raccontare a qualcuno. I miei genitori sottovalutano questo mio problema, perciò non ne parlo con loro in modo così profondo.
Spero possiate dirmi qualcosa su quanto raccontato, intanto vi ringrazio moltissimo per aver trovato anche solo il tempo di leggere quanto scritto!

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Miglior risposta 24 GIU 2022

Buongiorno,
Effettivamente dagli elementi che riporta sembra trattarsi di un DOC. Chiaramente è necessario fare le opportune indagini.
Aver ricostruito la storia del sintomo è già un lavoro importante.
Le consiglio una terapia cognitivo comportamentale unita alla terapia Emdr.
Le auguro il meglio e resto a disposizione
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

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24 GIU 2022

Buongiorno Sil.,
Dagli elementi che offre sembra proprio trattarsi del DOC. Aver individuato nel passato la genesi del problema è già un buon punto a suo favore.
Le consiglio la terapia cognitivo comportamentale, specifica per questo tipo di disagio. Con la terapia EMDR potrà mandare in risoluzione definitivamente l’evento scatenante.
Le auguro il meglio e resto a disposizione
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

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24 GIU 2022

Gentile Sil,
I sintomi che lei descrive, con la relativa angoscia e disagio che provocano, riconducono ad un profilo di DOC. Come lei ha già intuito, per comprendere meglio le dinamiche del disturbo e formulare una diagnosi completa sarebbe necessario approfondire la sua situazione in un colloquio clinico e somministrando specifici test. Se dovesse decidere di intraprendere un percorso, sappia che esistono delle tecniche evidence-based specifiche per il trattamento di questo problema, che unitamente al percorso di approfondimento dei vissuti emotivi e della sua storia di vita, possono condurla ad esiti molto positivi.
Resto a disposizione,
In bocca al lupo,
Alessandra Raffin

Dott.ssa Alessandra Raffin Psicologo a Cordenons

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24 GIU 2022

Salve Sil, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Ci sono degli ingredienti che fanno pensare ad un DOC: tenga presente che al nucleo del doc spesso si nasconde la paura del senso di colpa e l'intolleranza verso l'incertezza dunque un percorso psicologico le sarà sicuramente utile per affrontare queste due macro tematiche oltre che, nello specifico, eventi della sua storia personale che hanno contribuito alla recrudescenza del sintomo.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice Psicologo a Roma

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