Disturbo simile al disturbo di panico

Inviata da Andrea · 10 set 2020

Salve e grazie per il servizio che offrite.
Vi scrivo la mia storia. Verso fine 2018 durante una cerimonia ho iniziato ad avvertire una sensazione come se avessi dovuto svenire o avere un malore da un momento all'altro. Ho provato fortissima ansia, sudorazione, voglia di scappare, senso di svenimento. Non è successo nulla ma da quel momento ho iniziato a chiedermi: "E se mi succedesse mentre sto facendo una certa cosa?".
Con questa domanda ho iniziato ad aver paura di uscire, di fare sport, di andare in luoghi affollati, ecc. Devo dire che ho cercato di evitare il meno possibile, pur facendo tante cose a costo di provare fortissima ansia e somatizzazioni tipo senso di sbandamento o di svenimento.

Ne ho parlato con il mio medico che mi ha fatto fare una sfilza di esami e visite per escludere cause organiche, ma tutto ha dato esito negativo. Mi è stato detto che era un problema di natura ansiosa molto simile al disturbo di panico.

Sono andato da una psicologa cognitivo comportamentale ma non ho risolto nulla, così ho cambiato e sono andato da un'altra psicologa che utilizza il metodo rogersiano. Qua mi sono trovato bene (a breve dovrò rivederla) e devo dire che passato il 2019, che è stato infernale, verso inizio 2020 ho iniziato a stare bene. Esco tranquillamente anche da solo, faccio quasi tutto quello che facevo prima. Ma ahimé qualche segno è rimasto.

Io ad esempio ero un amante delle escursioni in montagna, ora non riesco più a farle per paura di sentirmi male. Quest'anno sono andato a fare due camminate molto brevi. Ci sono riuscito ma a prezzo di molta ansia, più che altro nella seconda camminata.

Praticavo tiro a segno con carabina ad aria compressa a livello agonistico e ho sempre conseguito buonissimi risultati che ora non riesco più a conseguire perché questo sport richiede di stare in piedi per oltre un'ora vestiti con una tuta rigida e io ho paura di svenire, sento che se mi capitasse un attacco sarei in trappola, quindi non riesco più a portare a casa risultati perché sono concentrato su tutti i segnali che il mio corpo manda così somatizzo ogni cosa.

Se dovessi fare un lungo viaggio avrei un po' di paura, ma comunque lo farei, anzi, ne avevo programmato uno con la mia compagna ma è saltato causa covid.

Insomma, per finire, io sto meglio, ma qualche paura permane e mi fa stare male non riuscire a fare certe cose che prima facevo tranquillamente.

La mia domanda è: passeranno anche queste paure come è passato il resto o a chi ha avuto dei problemi tipo il mio qualche "segno" rimane per sempre?

Grazie infinite
Cordiali saluti

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Miglior risposta 10 SET 2020

Prosegua la terapia con fiducia e costanza.
A tal proposito, lei dice riferendosi alla collega che la segue, che tra un po' dovrà rivederla.
Quindi in questo momento il lavoro terapeutico è interrotto?
Dott. Masucci A.

Dott. Armando Masucci Psicologo a Avellino

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12 SET 2020

Buongiorno Andrea,
credo che lei stia facendo già un buon lavoro su stesso avendo fatto progressi in alcuni ambiti della sua vita.
Gli attacchi di panico sono campanelli di allarme che ci vogliono allertare di un qualcosa che sta succedendo nel nostro sistema psicofisico, sono ovviamente spesso avvertiti dai pazienti come sintomi spiacevoli e che dunque spaventano qualora ricapitassero. Tuttavia, come qualsiasi campanello d'allarme o ad esempio spie dell'autovettura, servono al nostro organismo affinché ci accorgiamo che dobbiamo modificare o "aggiustare" qualche ingranaggio.
Lo psicoterapeuta aiuta dunque il paziente a scoprire dove si trova il meccanismo bloccato, e gli dà gli strumenti affinché il paziente stesso riesca a rimetterlo in sesto.
Una buona psicoterapia che riesca ad arrivare al nocciolo delle sue problematiche sarà in grado di far scomparire gli attacchi di panico.
Le consiglio di fare un buon percorso di psicoterapia.
Cordialmente
Dott. ssa Daniela Calabrese psicoterapeuta Roma e online

Studio Psicologia Calabrese Psicologo a Roma

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10 SET 2020

Gentile Andrea,
mi chiedo che durata abbia avuto la sua esperienza terapeutica con la psicologa cognitivo-comportamentale ed immagino sia stata molto breve.
Probabilmente, questo è il motivo principale per cui non ha avuto grossi benefici.
Poi lei dice che nella seconda esperienza con approccio rogersiano si è trovato bene ed è migliorato ma le sono rimaste comunque alcune fobie ed anche qui sarebbe interessante sapere che durata ha avuto questa seconda terapia in termini di numero di sedute.
E' evidente che il percorso terapeuto dovrebbe essere ripreso e portato avanti.
Peraltro, è difficile dare una risposta certa alla sua domanda finale ma è bene sapere che alcune cose importanti possono essere fatte anche con una quota modesta di ansia senza rimanerne bloccati e che reiterare comportamenti ansiogeni anzichè evitarli serve anche ad automatizzarli lasciando sempre meno spazio all'ansia stessa.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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10 SET 2020

Gentile Andrea.
Le problematiche ansiose, così come ogni problematica psicologica non si risolvono dall'oggi al domani. Scrive di aver avuto già dei benefici dalla terapia che ha intrapreso, per cui quello che posso consigliarle è di continuare il lavoro personale insieme alla terapeuta così da migliorare quegli aspetti che le generano ancora delle incertezze e non le permettono di vivere la sua vita al meglio.
Un augurio,
dott.ssa Ferraro Francesca

Dott.ssa Francesca Ferraro Psicologo a Firenze

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10 SET 2020

Gentile Andrea,
Il fatto che non le abbiano riscontrato disturbi organici mi pare una buona notizia. La preoccupazione verso futuri nuovi attacchi d'ansia è molto frequente e doloroso; eppure lei ha la forza di resistere all'ansia cercando di non evitare le situazioni ansiogene della sua routine giornaliera.
Dato che il percorso con la sua attuale psicologa sembra procedere bene, le consiglio di discutere con lei dell'eventualità di possibili strascichi d'ansia nel tempo.
Saluti Dott. Gian Paolo Baronchelli

Dr Gian Paolo Baronchelli Psicologo a Bergamo

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