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Disturbo paranoide

Inviata da Mmmmm il 14 giu 2018 Disturbo ossessivo compulsivo

Buongiorno, ho fatto dei colloqui psicologici, ed è emersa della paranoia nel mio modo di pensare. Ora sto aspettando i prossimi colloqui per chiarire meglio questa cosa. Mi sono rivolta a un cps, perché temevo di avere qualcosa di grave. Questa patologia è così invalidante? Perché in effetti io spesso ho chiuso bruscamente molti rapporti perché mi sentivo minacciata/sminuita, e perché mi immaginavo derisioni a mio danno. Ora mi chiedo se era tutto nella mia testa o cosa...poi ho visto che è una condizione che crea molte disabilità sociali perché non si riescono ad interpretare le espressioni facciali ecc. È davvero una patologia così grave? Avrò prima o poi una vita normale? Ho pochi amici, e temo di litigarci, come ho fatto con quelli prima, e per il momento studio e basta, perché quando lavoravo anche avevo molti di questi pensieri. È vero che si può andare in episodi psicotici?

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Cara Mmmmm, calma prima di tutto. Allora, si chiarisca bene con la persona che le ha fatto la diagnosi perchè c'è una bella differenza tra disturbo paranoide di personalità, tratto paranoide (molto frequente), delirio paranoide e schizofrenia paranoide. Inoltre, ci sono tante sfaccettature dell'esperienza paranoica (sospettosità, irritabilità, risentimento verso gli altri ad esempio), lei quale dimensione manifesta? Poi: da cosa è emersa questa sua caratteristica? in base a cosa è stata tratta questa conclusione dal professionista? si faccia spiegare bene queste cose in modo da avere più chiara la sua condizione. Ora, dalla sua lettera e da come organizza i discorsi non mi pare di osservare qualcosa che rimandi alla psicosi. In ogni caso è bene (per lei in modo che l'ansia si riduca) che chieda tutto quello che ritiene opportuno chiedere alla persona che l'ha valutata. resto a disposizione. Un cordiale saluto. luisa

Dott.ssa Luisa Fossati Psicologo a Firenze

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Cara Mmmmm, già il fatto che si sia rivolta ad un cps denota la capacità di capire che qualcosa non va e provare a porvi rimedio. La paranoia ha molti gradi di gravità e sfaccettature, quindi mi sento di dirle di non trarre conclusioni affrettate. Da ciò che racconta potrebbe trattarsi di tratti di personalità e non di un disturbo psichiatrico vero e proprio, in ogni caso nei prossimi colloqui chieda maggiori delucidazioni su diagnosi e trattamenti (assolutamente possibili) se la situazione non le sembra chiara.
Cordialmente, Dott.ssa Daniela Cannistrà.

Daniela Cannistrà - Psicologa e Psicoterapeuta Psicologo a Seregno

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Gentile Mmmm,
dai colloqui psicologici è emerso una condizione paranoie del suo pensiero, e mi sembra si ritrovi a pensare a dei conflitti relazionali, con vissuti svalutanti, minacciosi che portano alla rottura dei rapporti. Mi chiedo per quale motivo ha chiesto una valutazione psicologica? Come mai questo pensiero di gravità? Credo debba fare una attenta riflessione su quegli aspetti individuali che descrive, se non si affrontano temi come il sentirsi sminuita, minacciata e si pensa che l’origine è all’esterno si rischia di attivare un pensiero paranoide. Non corra col pensiero stia su questo.
Spero di averla aiutata a disposizione per approfondire.
Elisabetta Ciaccia

Dott.ssa Elisabetta Ciaccia studio di psicologia Psicologo a Milano

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Carissimo/a.....il Suo e' un grave problema caratteriale (Disturbo paranoide di personalita'), che Lei ha ben descritto, probabilmente dovuto al fatto di avere vissuto in tenera eta' in un ambiente (casa?scuola?parenti?amici?) in cui realmente era oggetto di intenzioni negative e le Sue reazioni erano (sottolineo erano) ,piu' che giustificate. Non deve confonderlo con la paranoia, che e' un disturbo mentale associato a gravi malattie come la schizofrenia.. Deve semplicemente riabituarsi in un ambiente che ora non e piu' quello infantile/adolescenziale ma dove e' vero che esiste chi vuole ingannare/imbrogliare/danneggiare, ma e' una piccola minoranza. Per imparare questo, le occorre una psicoterapia. Coraggio, se ne esce

Emozioni Umane - Dott.ssa Papadia Psicologo a Montebelluna

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