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Disturbo ossessivo compulsivo/ansia del controllo. Cosa fare CONCRETAMENTE?

Inviata da Francesco Manca il 26 dic 2017 Disturbo ossessivo compulsivo

Buongiorno,
mi chiamo Francesco e sono un ragazzo di 25 anni, neolaureato in Scienze della Comunicazione.
Fin da adolescente convivo con un disturbo di tipo ossessivo-compulsivo, tuttavia mai diagnosticatomi ufficialmente in quanto non mi sono mai sottoposto ad alcuna terapia - né psicologica, né farmacologica - proprio perché, fino ad ora, non ne ho mai avvertito un reale bisogno. Infatti, seppure con alcune difficoltà nell'età compresa fra i 15 e i 16 anni, la situazione è rimasta abbastanza stazionaria e perfettamente gestibile fino all'anno scorso.
Da qualche mese, però, tutte le manie, i pensieri invasivi e i rituali di cui sono sempre stato "schiavo" si sono acuiti in modo impressionante, al punto da limitarmi persino - anzi, soprattutto - nelle più banali situazioni della vita quotidiana.
La causa scatenante presumo sia stata la grande quantità di ansia e stress dovuta all'università, agli esami e all'ottenimento della laurea, sulla quale ho riposto un'importanza forse addirittura smisurata. Tutto ciò mi ha portato a sviluppare un'ansia del controllo (degli oggetti, di me stesso, delle situazioni...) a livelli quasi maniacali, tanto da portarmi ad una situazione che, dal mio personale punto di vista, ritengo sia diventata ingestibile ed estremamente limitante.
Nello specifico, le cose che considero maggiormente fastidiose sono: la pulizia eccessiva ed ossessiva; la paura dei germi, dello sporco, del contatto con le altre persone; il tenere sempre sotto controllo qualsiasi aspetto della mia vita (la più banale azione che mi sfugge di mano mi porta a uno scompenso esagerato, cosicché mi ritrovo costretto a mettere in atto una serie di rituali per ritrovare un "equilibrio", altrimenti l'ansia e il disagio prendono il sopravvento, senza che io riesca a fare nulla).

Lo stato psicologico in cui mi ritrovo mi ha, oltretutto, portato alla convinzione che l'unico modo per combattere efficacemente il disagio che provo in questo momento sia trasferirmi all'estero - cosa che, comunque, pensavo di fare da oltre un anno, a prescindere da tutto - nella speranza che un radicale cambio di vita possa essere la soluzione ai miei problemi.

Per il momento, cerco un parere/consiglio da un esperto in materia per capire quale possa essere un rimedio CONCRETO per sconfiggere, o quantomeno attenuare, i pensieri invasivi ed ossessivi che mi attanagliano già da diversi mesi, in modo da poter ritrovare uno stato di salute mentale, se non idilliaco, quantomeno sereno.

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Carissimo,
non credo che andando all'estero la situazione potrà cambiare radicalmente. La situazione (queste ossessioni su diversi aspetti della vita) può cambiare affidandosi ad uno psicologo per una psicoterapia. Certo tutto dipende dalle sue motivazioni.

Angelo Feggi

Dott. Angelo Feggi Psicologo a Genova

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Buongiorno Francesco la terapia breve strategica si pone proprio come soluzione CONCRETA al tuo tipo di disturbo attraverso un percorso mirato e veloce che punta sopratutto alla risoluzione piuttosto che alla ricerca delle ipotetiche cause. Puoi trovare tutte le informazioni sul web.

Dott.Carlo Paradisi Miconi Psicologo a Roma

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Gentile Francesco,

purtroppo un radicale cambio di vita non è la soluzione per il suo problema. Tutte le ossessioni e le compulsioni la seguiranno ovunque andrà ed anzi fuori dal suo ambiente potrebbero anche aggravarsi. La psicoterapia cognitivo comportamentale è l'unica soluzione al problema e purtroppo nessun "rimedio concreto" può essere consigliato su due piedi per renderla più sereno. Mi chiedo dunque per quale motivo lei non abbia pensato ad un trattamento classico. Nella mia eserienza le percentuali di successo nei disturbi simili al suo sono estremamente elevate. Mi dica una cosa, tra i suoi parenti diretti qualcuno presenta sintomi simili ai suoi?

Mi risponda pure privatamente
Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento

Cordialmente,

Dott.ssa Silvia Picazio

Dott.ssa Silvia Picazio Psicologo a Roma

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