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DISTURBO NARCISISITICO DI PERSONALITÀ

Inviata da Paolo Ciciriello il 15 nov 2019

Buongiorno, sono Paolo e ho 22 anni.
Da poco ho ricevuto una diagnosi di disturbo narcisistico di personalità non grave.
Ora non so se la mia psicoterapeuta lo avrà detto per rincuorarmi o meno.
Mi ha rassicurato che si possa uscirne, anche se il percorso sarà difficile e mediamente lungo. Anche qui non sono sicuro della sua sincerità.
Lo dico perchè, anche se agli occhi segli altri sembro alquanto normale, ho enormi difficoltà nello studio, nelle relazioni e nella vita in generale e non so fino a quanto io possa migliorare tutto questo lavorando su me stesso.
Affermo ciò perchè mi sono informato molto sui disturbi di personalità e ho trovato alcuni pareri discordanti riguardanti le reali possibilità di uscirne. Molti di questi affermano che la psicoterapia non sempre riesce ad aiutare completamente, anzi, soltanto pochissime volte.
Non voglio solo una 'vita dignitosa.'
Vorrei ascoltare altri pareri soprattutto da figure realmente esperte in questo ambito, che hanno avuto a che fare con queste persone e possono aiutarmi anche attraverso il racconto delle loro testimonianze nei limiti di quanto è possibile.
Desidererei che la risposta fosse il più sincera possibile così da accettare il tutto e comprendere le mie reali possibilità di crescita nella Vita.
Vi ringrazio.

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Buongiorno Paolo,
I disturbi di personalità si possono manifestare in modi molto differenti tra loro e Molte persone possono presentare TRATTI di personalità narcisistica. soltanto quando tali tratti risultano molto rigidi e vi è una significativa sofferenza soggettiva in molti ambiti della vita allora essi configurano come disturbi di personalità.
Detto ciò, percependo in Lei molta sfiducia nella possibilità di stare meglio mi sento di dirle che le Diagnosi servono a noi operatori per avere in linguaggio comune nel momento in cui ci si deve confrontare. Il rischio è di "appiccicarsi" addosso un' etichetta che serve davvero a poco proprio perché ognuno di noi è unico nell'espressione della propria personalità, dei propri bisogni e della propria sofferenza. Ed inoltre ognuno di noi ha delle risorse personali che se "riscoperte" possono aiutarci a stare bene. Non entro nel merito della diagnosi ma mi sento di dirle che attraverso un valido percorso terapeutico lei potra' stare meglio, imparando a gestire le emozioni correlate alle situazioni che in questo momento le causano difficoltà (studio , relazioni).
Le suggerirei di esporre i suoi dubbi alla sua psicologa e farsi spiegare che cosa intende, in termini di suo funzionamento personale, con disturbo narcisistico, le sarà sicuramente più di aiuto.
Sono a disposizione per eventuali informazioni
Un saluto
Valentina pedrazzetti

Dott.ssa Valentina Pedrazzetti Psicologo a Paderno Dugnano

2 Risposte

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Gentile Paolo,
tendenze narcisistiche della personalità sono molto comuni. Per arrivare al disturbo, bisogna che questi tratti siano eccessivi ed invalidanti. Uscirne è assolutamente possibile, ma è fondamentale che la persona in questione abbia la motivazione, e direi, l'umiltà di farsi aiutare. Afferma di non sapere se può migliorare. Certamente se non fa nulla queste possibilità si azzerano, visto che è evidente, mi scusi la franchezza, che da solo non riesce ad uscirne. L'ambito dello studio, invece, potrebbe esorbitare completamente da quanto detto, nel senso che se non riesce a concentrarsi, o ha scelto qualcosa di troppo impegnativo, le azioni da fare potrebbero essere totalmente diverse.
Un caro saluto
dr. Leopoldo Tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

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Gentile Paolo, i suoi dubbi sulla diagnosi e la prognosi della sua psicoterapeuta sembrano avere lo scopo di fermarsi con la psicoterapia. Solitamente le persone che soffrono di un disturbo di personalità si rivolgono allo psicologo o per disturbi di ansia o perché inviati da parenti. Se lei necessita di chiarimenti si riferisca alla sua psicoterapeuta in quanto la relazione terapeutica va costruita nel tempo e entrambi le parti devono mettersi in gioco per sostenerla.

Se invece ritiene di non aver bisogno di una psicoterapia allora i casi sono almeno due: o ha effettivamente un disturbi di personalità o ha momenti di sofferenza dovuti ad altro che sente che può gestire. Esiste anche però una terza possibilità e cioè che lei si difenda dalla relazione rispetto tematiche che la fanno particolarmente soffrire o la cui sofferenza nega ma che in qualche modo ha effetti sulla sua vita e i rapporti sociali.

La invito pertanto a un chiarimento con la sua psicoterapeuta.

Dott.re Lorenzetto Claudio Psicologo a Ferrara

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