Disturbo d'ansia

Inviata da Roberta. 28 gen 2019 5 Risposte  · Ansia

Salve, da qualche anno ho alcuni disturbi, ultimamente accentuati, che ho sempre considerato molto "fisici", o semmai legati ad una momentanea condizione di stress, e quindi li accantonavo senza pensarci più troppo.
Recentemente parlando con alcuni conoscenti ho iniziato a dubitare che possano essere effettivamente sintomo di un disturbo d'ansia, mi spiego.
Innanzitutto da che ho ricordi (ora ho 23 anni) ho problemi di stomaco, negli ultimi due anni appunto abbastanza accentuati, faccio cioè fatica a digerire e ho frequenti reflusso ed acidità. Esami medici non hanno riscontrato nulla di particolare, ho iniziato a seguire una dieta apposita e la situazione è leggermente migliorata ma pressoché sempre uguale. Circa cinque anni fa per due giorni continuavo a sentirmi molto affaticata, in affanno e con delle forti palpitazioni. Sono andata in pronto soccorso e ho fatto varie visite cardiologiche, tutte con riscontri positivi. In questi anni mi sono capitate altre volte sensazioni simili, con anche forti fitte al braccio sinistro o intorpidimenti di arti e gambe, e ho sempre cercato di "resistere" per quei 30/45 minuti in cui i dolori continuano molto intensamente, pensando sempre di essere sull'orlo di un infarto ma ripetendomi che è tutto psicologico, anche perché noto che queste cose aumentano magari in un momento di forte stress o se fumo ad esempio.
Pochi mesi fa una sera ho avuto nuovamente queste sensazioni, ma estremamente forti, ho sentito un dolore lancinante al petto, ho iniziato a sentire tutto estremamente ovattato, ho avuto un calo di pressione e mi sono dovuta distendere. Credevo veramente di aver avuto un infarto, ma mi sono fatta tenere compagnia e ho cercato di controllare il respiro, fino a stare un po' meglio, anche se la sensazione di soffocamento, fatica a respirare e dolore mandibolare è continuata per un'oretta. A posteriori mi sono chiesta, poteva essere un attacco di panico?
Negli ultimi mesi ho anche un costante e abbastanza debilitante dolore alla schiena, con a volta delle fitte molto acute, scatenate apparentemente senza ragione poiché non conseguenti a particolari sforzi o sedute scomode. Vorrei capire se anche questo tipo di dolore potrebbe dipendere da una tensione muscolare che ha origine psicologica.
In generale poi sono molto più ipocondriaca (cosa che fino a qualche anno fa non mi apparteneva minimamente), molto più stanca e affaticata in generale e anche molto più distaccata a livello affettivo e sessuale, cosa che mi manda in gran confusione perché non c'è alcun motivo che mi spinga a comportarmi così verso il mio meraviglioso compagno.

Quindi mi chiedo, tutto ciò può essere legato ad un disturbo d'ansia? E se sì, quanto sarebbe per me "urgente" contattare uno psicoterapeuta?
L'avrei già fatto, ma sto attraversando dei mesi molto difficili economicamente, e tutto ciò che non esce dal mio conto per affitto e cibo devo necessariamente usarlo per ripagare dei debiti.

capire

Miglior risposta

Gentile Roberta,
se gli esami medici, come sembra, hanno escluso problemi organici è da prendere in considerazione l'origine psicosomatica dei disturbi da lei lamentati.
Quindi la risposta alla sua domanda è " sì, i sintomi che ha descritto possono essere legati ad un disturbo d'ansia ".
Quanto all'urgenza di intraprendere una psicoterapia dipende da quanto lei patisce questa situazione e da quanto essa interferisce negativamente nella sua vita lavorativa, sociale, familiare e di coppia.
In caso di difficoltà economica, può provare a rivolgersi al servizio di psicoterapia della sua ASL di appartenenza tramite la richiesta del medico di base.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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Gentile Roberta, mi dispiace per la sua sofferenza. Purtroppo per risponderle approfonditamente occorrerebbe almeno un'ora. Le propongo, perciò, se lo desidera, di contattarmi gratuitamente. Io uso la naturopatia nel mio lavoro. Nel suo caso devo fare "l'avvocato del diavolo": vedo poco di psicologico nel suo racconto e molto di salute. Purtroppo la maggioranza dei medici non è preparata ad affrontare questi disturbi di lunga durata, e relativamente poco gravi. Occorre un medico cosiddetto di medicina funzionale. Sarà una strada che in futuro avrà grande sviluppo. Se desidera saperne di più, ed avere anche qualche contatto, mi telefoni pure!
Un cordiale saluto
dr. Leopoldo Tacchini

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29 GEN 2019

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Buongiorno Roberta,

lei sicuramente soffre di ansia e negli anni la sintomatologia si è manifestata in maniera differente. Comprendo le sue difficoltà ma può eventualmente rivolgersi all'ASL della sua zona, un servizio pubblico sicuramente accessibile per le sue attuali problematiche economiche. Non esiti quindi ad usufruire di questa opportunità.
Cordiali saluti
Dott.ssa Barbara Testa Psicologa e Psicoterapeuta

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29 GEN 2019

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Cara Roberta,
direi che senz'altro lei soffre di ansia che si traduce in sintomi di conversione come il mal di schiena e altri. Contattare uno psicoterapeuta è urgente perché questo suo malessere dura da anni e si è accentuato. Può rivolgersi ad uno psicologo della sua zona o presente sul sito ma che usi Skype.
MI faccia delle domande se ne ha bisogno!

Dott. Angelo Feggi - Psicoanalista Genova

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28 GEN 2019

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Buonasera Roberta,

Per comprendere a fondo quello che le sta accadendo in questo ultimo periodo sarebbe opportuno un approfondimento dedicato, ad esempio una consulenza psicologica, per ripercorrere gli eventi e/o i cambiamenti che potrebbero avere giocato un ruolo nell'accentuare i sintomi di disagio (sopratutto a livello fisico) che riferisce.
Sicuramente le problematiche legate all'ansia hanno spesso una stretta connessione con lo stato fisico, quindi tensioni muscolari e relativi dolori, ed episodi di panico in cui è possibile avvertire sintomi somatici simili a quelli da lei descritti.
Ciò che potrebbe essere interessante ed utile per lei, credo sia sondare l'origine di questi "sintomi", per poter innanzitutto riconoscere i contesti e gli stati d'animo che vi si accompagnano e gradualmente poter lavorare su questi vissuti per recuperare uno stato di maggiore benessere.
A mio avviso, l"urgenza" per un percorso di sostegno o psicoterapia, dipende dal bisogno che lei avverte in questo momento.
Resto a disposizione per ulteriori necessità e le faccio i miei migliori auguri.

Dott.ssa Simona Fantoni
psicologa Bologna

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28 GEN 2019

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