Disturbi del sonno,situazione invivibile, come lo risolvo?

Inviata da Anna · 9 set 2013 Elaborazione del lutto

Buona sera a tutti quanti!Premetto che sono consapevole del fatto che vi sto mettendo su un piatto d argento la risposta a dir poco scontata: "Dovresti consultare un esperto"ed e' quello che penso di fare.Ma in questo momento non sono in Italia per ragioni di"lavoro" e sono preoccupata perche la situazione sta diventando insostenibile.Cerchero' di essere breve.In anzi tutto,ho 26 anni e a Gennaio e' venuta a mancare una delle persone piu importanti della mia vita che mi ha cresciuta e mi ha fatto da seconda madre per tutti questi anni. Non solo una nonna se non un amica,una sorella,una mamma.Non mi dilungo piu di tanto perche non ci sono parole per descrivere questo mio dolore e so che nessuno puo realmente capire se non chi ci sta passando ossia IO.Ad ogni modo nel primo periodo ho riscontrato disturbi del sonno,svegliarsi a ogni ora di soprassalto facendo una fatica boia a riaddormentarsi.Passano i mesi io mi barrico letteralmene in casa non voglio vedere ne sentire nessuno,gli amici spariscono i parenti peggio.{....} Ma arriviamo al punto. Sono diversi mesi che 5 notti su 7 MINIMO faccio incubi terribili che mi mettono in uno stato di Terrore misto a disagio con il desiderio impellente di svegliarsi!Esempio l altra notte sogno la bimba di mio papa morta in una bara..ditemi che non e' atroce immaginatevi al risveglio sono turbata disorientata per non parlare del riscontro negativo che ha su tutta la mia giornata di solito mi mette in uno stato di nervosismo insomma sono intrattabile. Tantissime altre volte invece sogno mia nonna e io che cerco in tutti i modi di dirle quanto bene le voglia(ti amo le dicevo sempre io) e lei non mi sente mai non riesco mai a dirglielo. A volte nel sogno SO di essere in un sogno quindi aspetto di svegliarmi,altri sono molto piu reali ossia ci credo veramente.Io non mi sento piu a mio agio con me stessa e tanto meno con gli altri ho difficolta' a interagire con le persone(cose mai successe prima) e non uscirei di casa fosse per me non varcherei neanche la soglia.E per questi sogni,capirei una volta ogni tanto ma sempre in questo modo penso che non sia normale e non faccia bene alla ia saluta.
Grazie in anticipo spero di non avervi annoiati troppo

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Miglior risposta 12 SET 2013

Grazie a tutti per le risposte,ci tengo a precisare che la mia premessa iniziale non e' perche' nessuno mi inciti a consultare un esperto se non per farvi sapere che sono consapevole del fatto che sarebbe utile farlo.Ad ogni modo sono spaventata perche penso che il problema vada un po piu nel profondo..Mi spiego meglio.L ottobre scorso all mia nonna e' stato diagnosticato un tumore al pancreas mi ha chiamata lei dall ospedale dove l avevavo portata perche era diventata tutta gialla,la spiegazione che mi venne data fu che aveva una piccola ciste vicino al pancreas e di non preoccuparmi.Chiamatelo sesto senso ma ho sentito subito che qualcosa non andava infatti dalla Spagna ho preso il primo volo per tornare in Italia.A Novembre mio padre mi prende da parte in lacrime e mi dice che la nonna aveva 2 mesi di vita 3 al massimo che lo sapevano fin da subito ma la han volute provare tutte prima di comunicarmelo.La diagnosi era per tutti i medici la stessa:NON C ERA PIU NULLA DA FARE.Io mi sento morire..ma non e' tutto.Non sono un ingenua e so che prima o poi sarebbe dovuto succedere che mia nonna non avrebbe potuto vivere per sempre e che prima o poi avrei dovuto affrontare questo trauma,quel che non immaginavo era che sarebbe dovuto accadere in questo modo.Per farla breve la famiglia decide di non dirle niente per farle fare i suoi 2 ultimi mesi sereni nei limiti del possibile.Io tutti i giorni vado da lei sto con lei la curo non esco il sabato sera per cambiarle le bende dalla fronte quando aveva la febbre alta.Io sapevo tutto e non potevo dirle niente e queste e' una cosa che non si puo cambiare perche adesso lei non ce piu e penso che forse sarebbe stato meglio dirglielo.Penso a mio nonno una vita a spaccarsi la schiene per godersi gli ultimi anni di pensione insieme e il cielo glie la porta via.Ho una rabbia dentro che non posso descrivere,non doveva andare cosi e non posso fare niente per cambiarlo. Non riesco a parlarne con nessuno mi limito a non pensarci mai per non dover affrontare questo dolore cosi grande.Quello che davvero mi spaventa e' che sono passati 9 mesi e devo acora realizzare veramente l accaduto

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7 OTT 2013

Sperando di non invadere, volevo - da paziente, o meglio da portatore della difficoltà della giovane ventiseienne, ma da moltissimo tempo, tanto da fare della esistenza un viaggio molto meno piacevole - approfittare per chiedere se in concomitanza con interventi di tipo psicoterapeutico, sapreste unire suggerimenti su terapie, o comunque esperienze positive, in grado di aiutare a ripristinare un corretto rapporto con il sonno, per la condizione in cui questo sia oramai andato compromesso a seguito di diverse vicende traumatiche e condizioni protratte di medicalizzazione di cui mi sono sbarazzato rilevandone la costante inefficacia o dannosità.
Pensavo in particolare agli apporti terapeutici recenti come magnetoterapia o a incontri di tipo individuale o di gruppo come per lo Yoga Nidra, che pure risulta di ardua reperibilità nel centro sud Italia . Mi scuso se evidentemente ho trasceso gli ambiti della pagina sperando che conveniate sui legittimi dubbi di cure farmacologiche rispetto ad una capacità, quella di dormire, che incredibilmente, per la mia esperienza, sembra poter essere persa come una qualunque altra forma appresa .

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10 SET 2013

Cara Anna è evidente che il disturbo è strettamente correlato alla fase del lutto che lei sta vivendo. Mi ha molto colpita la sua frase iniziale in cui ci incita non dirle di rivolgersi ad un esperto, tradotta può suonare come un lasciatemi sfogare comunque che ho tanto bisogno di tirare fuori tutto ciò che mi agita.
Spero di esserle stata utile con questa provocazione
Cordiali saluti

Studio Di Psicologia In Corso Vittorio Psicologo a Torino

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10 SET 2013

Salve Anna,
il suo problema con il sonno è probabilmente correlato con il suo processo di elaborazione della perdita della nonna, che per lei è stata molto più di una nonna, forse una mamma.
Gli incubi spiegano il fatto che nelle pieghe dei suoi vissuti più profondi si agitano sentimenti e aspettiative che vorrebbero essere "digerite" meglio.
Per cui, come lei stessa ha affermato, sarebbe il caso di condividere con qualcuno il suo dolore. Anche se nessuno può realmente provare quello che lei sta provando sicuramente può trovare persone disposte ad accostarsi e condividere con lei quanto sta vivendo sul piano emotivo ed esistenziale. Cerchi di non chiudersi in se stessa e provi ad affrontare questo difficile momento.
Dr. Alessandro Montenero. Rimini.

Dr Alessandro Montenero Psicologo a Rimini

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10 SET 2013

Gentile Anna,
la sua consapevolezza di aver bisogno di un aiuto concreto può solo trovare conferme: come lei stessa afferma nella sua premessa è necessario un intervento psicologico con un professionista da poter incontrare faccia a faccia per intraprendere un percorso di elaborazione di quanto le è accaduto e per superare il forte disagio che ancora si manifesta in lei tramite la forma del disturbo del sonno. Considerato che al momento si trova all'estero, valuti la possibilità di iniziare un percorso nel Paese in cui si trova se la padronanza linguistica glielo consente, in alternativa può pensare alla possibilità di cercare un professionista della zona in cui risiede e dove rientrerà al ritorno in Italia per tentare la strada di qualche colloquio prima a distanza (ad esempio via web) per poi iniziare vis a visa al suo rientro. Un cordiale saluto, dott.ssa Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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10 SET 2013

Gentile Anna,
potrebbe essere utile avvalersi di una consulenza psicologica, che le permetta di elaborare il lutto e la separazione da quella importante figura di riferimento che è stata sua nonna. I sogni da lei descritti sono verosimilmente indici di uno stato ansioso difficilmente gestibile, e come tale andrebbe valutato in un contesto specifico.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo Viterbo

Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo a Viterbo

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10 SET 2013

Gentile utente,
c'è una difficoltà nel sonno, che a quanto pare inizia dopo la morte di sua nonna. Sembra che il "lutto" sia l'elemento non digerito, poiché lo sogna anche riferito ad altre persone e condizioni ("la bambina nella bara"). Credo anche che la "soluzione" che ha trovato, cioè il chiudersi in casa, aggravi non poco la situazione, facendolo diventare un ulteriore problema. Un lutto rappresenta di primo acchito uno stallo, un vissuto di incapacità di rigiocarsi il futuro, in quanto è stato perso qualcosa di prezioso per il "Sé" (un punto di riferimento, di appoggio, di condivisione...). Allo stesso tempo esso può essere anche un'occasione di rilancio, di impegno a vivere il futuribile in modo diverso, a riempire lo spazio lasciato vuoto da qualcosa di "altro" (una relazione nuova, un impegno, ecc.). Il problema a mio avviso è quando il lutto cristallizza il pensiero, trasformandosi in paura, senza poter essere pensato anche come un'opportunità. Il sarcasmo sull'assenza dei parenti mi fa anche pensare ad una situazione di solitudine. Bene deve essere lei a muoversi.
Per l'insonnia, invece, è un altro paio di maniche, ma credo che quando lei si "muoverà" anche il sintomo potrà attenuarsi.

Restiamo in ascolto

Dr Mori, Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta Psicologo a Siena

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