disturbi alimentare da 6 anni... Non riesco a uscirne con l'aiuto di nessuno

Inviata da Ania · 8 mar 2019 Disturbi Alimentari

Buongiorno, scrivo qui perchè non so più dove sbattere la testa. All'alba dei 27 anni non sono ancora riuscita a risolvere i miei problemi alimentari; è iniziato tutto intorno ai 21 anni. Non sono mai stata una ragazza magra (ai tempi pesavo 59 kg x 160 cm) e, per piacere di più al mio ex fidanzato, decisi di mettermi a dieta... La cosa ha preso il sopravvento e, nel punto più basso, sono arrivata a pesare 44 kg; è continuato (e continua ancora oggi) con disturbi molto simili alla bulimia: alterno periodi di digiuno (4-5 giorni) a periodi di abbuffate (1-2 giorni), alla fine dei quali mi sento sempre una nullità, uno schifo, e non ho voglia di fare nulla (non ho mai vomitato, pur provandoci). Il mio umore è strettamente legato ai miei cicli alimentari: quando digiuno (e sono quindi più magra) sono molto più socievole, vogliosa di fare, attiva da ogni punto di vista (lavorativo, sessuale, ecc). Viceversa quando mi abbuffo....
Ho provato a seguire una terapia ma non sono mai stata costante in questo... Alternavo periodi in cui stavo bene e non sentivo il bisogno di andare a periodi in cui stavo male e riconoscevo di avere un problema. La mia psichiatra (che mi ha seguito per 3 anni) sa questa cosa, e mi ha sempre spiegato che da questi problemi si può uscire solo con un percorso costante.
Recentemente ho provato anche a cambiare medico (su suo stesso consiglio) ma ogni volta che faccio la prima seduta di prova (l'ultima ieri) ho la sensazione che il mio problema non viene preso seriamente, come se venissero tirate fuori cose della mia vita che non centrano nulla solo per giustificare il mio modo di fare. Io credo di sapere il motivo di questo mio disagio, per cui mi arrabbio quanto saltano fuori cose fuorvianti. Soffro molto per il fatto di non avere una persona con cui costruire un futuro, e dunque penso di non contare nulla e riempio questo vuoto interiore col cibo; da quando mi sono lasciata con il mio ex ragazzo la situazione infatti è degenerata. Ammetto di essere una bella ragazza e non mancano ragazzi interessati a me, ma io mi tiro sempre indietro perchè ho paura di espormi e di dover mostrare chi sono davvero (con i miei problemi). Solo che così facendo è un cane che si morde la coda...
Non so più che fare. Trovo inutile il supporto psicologico proprio perchè mi sembra di non essere presa sul serio, e perchè credo di sapere la fonte del mio disagio.. O almeno in parte. Eppure non riesco a uscirne. Ad oggi ho una vita normalissima (lavoro, ho amici, faccio sport, ho degli hobby, una famiglia che mi vuole bene) e sono normopeso (54 kg x 160 cm, nonostante continuino i digiuni alternati ad abbuffate). Chiedo consiglio. Grazie

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Miglior risposta 12 MAR 2019

Penso che lei ha molta consapevolezza, rispetto al suo problema, quello che le consiglio di lavorare sulla sua parte fragile che ha paura di mostrare. Penso che le possa essere utile lavorare con un terapeuta sulla relazione , e cosa la porta ad abbandonarla. Non ci sono ricette magiche.
Rimango a disposizione .
Dr di persio

Dott.ssa Marisa Di Persio Psicologo a Pescara

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11 MAR 2019

Gentile Ania,
le sue difficoltà nell'affidarsi ad un terapeuta sono strettamente legate al suo disturbo e forse sarebbe utile partire proprio da quelle difficoltà per affrontare il problema: se non si riesce a creare una sufficiente fiducia tra paziente e terapeuta, qualsiasi tipo di terapia rischia di rimanere senza alcun effetto. Creando appunto un circolo vizioso.
Lei è molto lucida nell'individuare la causa del suo bisogno di cibo, ma forse i professionisti con cui ha provato a iniziare un percorso andavano alla ricerca di qualcosa di ancora precedente, cioè ad esempio i motivi profondi per cui fa fatica a costruire una relazione affettiva significativa.
A volte quello che sappiamo di noi è solo la punta dell'iceberg ed è necessario far emergere la parte che rimane sommersa per capirci fino in fondo. Provi a farlo con un terapeuta, potrete lavorare insieme sulla possibilità di creare un rapporto di fiducia.
Le suggerisco una terapia EMDR che in situazioni analoghe alla sua può dare buoni risultati.
Se lo desidera rimango a disposizione.
Un cordiale saluto,
drs Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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10 MAR 2019

Gentile Ania, se Lei non comprende che se digiuna poi si abbufferà perché l'organismo viene a mancare del necessario, ogni terapia sarà inutile. Personalmente credo molto importante un lavoro non solo psicologico ma anche medico per imparare un corretto stile di vita. Cordialmente
dr. Leopoldo Tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

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9 MAR 2019

Buongiorno ANIA,
Lo psichiatra ha perfettamente espresso la giusta considerazione, occorre continuità ed impegno per avere risultati. Spesso in questi casi manca la fiducia di potersi fidare dell'altro e sembra che nulla cambi.
L'altro aspetto importante che lei vive, da prendere in considerazione è il senso di vuoto, il fatto di non aver nessuno vicino, il rifiutare qualsiasi proposta di relazione. Questo probabilmente la porta ad una chiusura ed un isolamento progressivo.
Le consiglio di intraprendere di conseguenza un percorso psicologico continuativo per migliorare il proprio benessere personale.
I miei migliori auguri
Dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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8 MAR 2019

Gentilissima

Deve essere costante e seguire un percorso.
Purtroppo il non fidarsi del terapeuta è tipico di chi soffre di disturbi alimentari.
Lei pensa di sapere il perché ma le consiglio di affidarsi ad un collega che l'aiutera.
Da soli non si riesce!!
Cerchi di non lasciar passare troppo tempo.

Saluti

Dr.ssa Sara Ronchi

Dottoressa Sara Ronchi Psicologo a Milano

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