Accesso Psicologi Registra il tuo centro gratis

Disagio Sociale e Pensieri intrusivi

Inviata da Daniele Lacapra il 30 mag 2019

Salve mi chiamo Daniele e ho 22 anni, vi scrivo perchè sto passando un periodo difficile della mia vita, da molti anni ho questi pensieri intrusivi che non mi danno pace.
Sono perlopiù pensieri auto-svalutanti e ricorrenti.
Ecco di base io sono sempre stato una persona che sta sulle sue, abbastanza solitario, non esco molto perchè non ho amici stretti con cui farlo, a volte vado al cinema da solo o a fare commissioni per mia mamma, per non parlare delle ragazze, ho paura ad avvicinarmi soltanto e per aggiungere la ciliegina sulla torta non ho un lavoro, ... da 5 mesi sto vedendo una psicoterapeuta e non saprei dire se sta andando bene o no in questo momento, visto che sto più male di prima, sono sopraggiunti un senso di vuoto, angoscia e i pensieri catastrofici sul mio futuro sempre più negativi e martellanti. Non riesco più a vedere una via d'uscita, ho anche dei grossi problemi sociali, non riesco a trovare nessun argomento di conversazione con le persone e mi sento sempre inadeguato, a disagio e fuori luogo in ogni cosa che vorrei dire, penso che nessuno si interessi a stare in mia compagnia o che sia interessato a quello che dico (sopratutto IO non sento che quello che dico è importante), è veramente frustrante, e per giunta ora non riesco a stare bene neppure da solo, perchè guardando gli altri che hanno una vita, sono allegri, ridono e scherzano, vorrei essere sereno come loro, senza sentirmi così affranto e distaccato, ma è veramente difficile, sopratutto con i pensieri catastrofici che accompagnano l'ansia di parlare con gli altri. Non riesco a stare bene in nessun luogo, tutte le cose sembrano non avere più importanza, non ho neanche più voglia di guardare un film, di leggere, di scrivere, che erano cose che mi tenevano più o meno occupato, ora ripensando alla mia situazione, mi sento profondamente male e anche sforzandomi di trovare dei pensieri positivi poi quelli negativi prendono il sopravvento, ora sono qui in un villaggio a lavorare come fotografo, speravo che arrivando in un posto lontano dalla città e avendo un impiego qualche cosa sarebbe cambiata, ma purtroppo sento di no, ora sono qui in mezzo ad animatori allegri e gente che si diverte in vacanza, non so quanto riuscirò a resistere, ma il pensiero di ritornare a casa e non sapere più cosa fare mi terrorizza. In più farei soffrire mia madre che dovrebbe sorbirsi il fatto che sono lì a fare nulla, non se lo merita... e io mi sentirei come un bambino che ha bisogno sempre di qualcuno e di stare sempre al sicuro, non riesco più a vivere così, so che devo affrontare il mondo, ma la paura è enorme. E sono tante le cose da sistemare, prima di tutto vorrei stare bene, altrimenti non riuscirò a programmare o iniziare nulla.
Ora per questi 3 mesi non vedrò la mia terapeuta, le scriverò come va, ma
ho paura persino di lei adesso e siccome mi sono affezionato troppo, ora mi vengono dei pensieri e sentimenti ricorrenti anche su di lei, che mi fanno stare male, provo gelosia e mi immagino lei insieme a uomini più sicuri e virili, perchè io non mi sento alla sua altezza, e quando analizzo la mia situazione è ancora peggio perchè mi vedo come un disperato senza personalità, senza carattere, un inetto che tenta di compiacere tutti per non essere escluso, ma nonostante detesti questo mio modo di pormi, sembra essere diventato automatico adesso, non mi interessano più i discorsi che fa la gente, perchè non ho voglia di affrontare nulla, ma in realtà vorrei tanto riuscire a sentirmi parte del mondo, sentirmi vivo e presente, questa a grandi linee è la mia situazione.
Grazie in anticipo se risponderete.

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta

Ciao Daniele,
I pensieri intrusivi e l'ansia sociale hanno bisogno di tempo per essere gestiti e superati.
Hai cominciato un percorso con la tua psicoterapeuta e questo già è un grande passo avanti. La lontananza di questi mesi e l'impossibilità di continuare il percorso potrebbe far crescere in te questo senso di inadeguatezza, dovresti cercare di continuare a lavorare su di te nonostante la lontananza, magari con sedute online.
Il contesto dove hai deciso di inserirti potrebbe essere una grande risorsa per te, ciò che posso consigliarti nei momenti più difficili è di prestare attenzione ai dettagli. A ciò che stai vivendo in questo preciso momento, alla fotografia che stai facendo: potresti pensare anche alla possibilità di tenere con te un diario in cui scrivere ogni giorno le esperienze che vivrai; questo ti darebbe modo di pensare a tutto ciò che stai vivendo, spostando i pensieri da ciò che senti di non riuscire a fare a ciò che invece fai.
Poniti piccoli obiettivi giornalieri, cose facilmente raggiungibili (anche solo riuscire a fare una passeggiata ascoltando ciò che accade intorno a te senza pensare ad altro), cose che anche nel piccolo possano farti piacere.
È un lavoro impegnativo, allo stesso tempo da ciò che scrivi io sento molta consapevolezza e voglia di uscirne. E molta forza di volontà.
Spero di averti dato degli utili spunti di riflessione.
Un caro saluto
Dott.ssa Roberta Paolella
Psicologa, Arteterapeura,
psicologia del benessere e dell'età evolutiva
(Roma)

Dott.ssa Roberta Paolella Psicologo a Roma

2 Risposte

4 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Gentile Daniele,
per superare i tuoi problemi di ansia sociale, bassa autostima e pensieri intrusivi, occorre almeno un anno di psicoterapia con regolari incontri settimanali. Pertanto l'interruzione di tre mesi non è opportuna e dovresti considerare di procedere con sedute online oppure, in questo periodo, se la distanza è un impedimento, continuare con un altro terapeuta.
Dovresti inoltre tenere sotto controllo il transfert avendo chiaro che con la psicologa puoi avere solo un rapporto terapeutico e di lavoro.
Con il sostegno della terapia potrà prevalere la tua voglia di metterti alla prova nonostante la paura ed affrontare gradualmente le situazioni ansiogene senza scoraggiarti e senza rinunciare.
Tieni presente che la fiducia e la perseveranza sono indispensabili per vincere questa battaglia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

6727 Risposte

18823 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 20300 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 15900

psicologi

domande 20300

domande

Risposte 80000

Risposte