Disagio Psicologico

Inviata da Anonimo · 16 lug 2018 Psicologia risorse umane e lavoro

Buongiorno a tutti ho 25 anni, frequento l'università e da diverso tempo sento un disagio psicologico, cercherò di essere quanto più sintetico e chiaro possibile. Comincio dalla mia infanzia, sono sempre stato attaccato in particolar modo a mio madre, mio padre passava il tempo con i suoi amici, oppure praticando la caccia o a lavoro, non ricordo una domenica passata con mio padre insieme a parte nelle stagioni estive quando si andava al mare, ricordo quando i miei litigavano e io in lacrime cercavo di farli smettere, alla fine della discussione mio padre chiedeva sempre a me chi dei due avesse ragione, ad un certo punto si arrivò a liti molto accese in cui mi disse che dovevano separarsi e che dovevo scegliere con chi stare, ovviamente scelsi mia madre. Da dire anche che diverse volte ho visto mio padre ubriaco sin da quando ero bambino, cosa che a volte a creato anche delle liti in casa, molte volte quando mio padre era ed è arrabbiato prendeva mia madre a parolacce e ha fatto qualche abuso verbale e psicologico, molte volte mi ha definito scemo ma questo lo faceva anche mia madre. In ambito scolastico sono sempre andato discretamente a scuola, nelle relazioni con gli altri ero sempre un po' timido all’inizio ma poi mi aprivo sempre più, i miei comunque mi hanno sempre messo in mente l’idea che per stare bene nella vita bisogna studiare altrimenti non si va da nessuna parte, in alcuni casi comunque ricordo di aver avuto schiaffi e grida da parte degli insegnanti alle elementari, una volta perché fischiavo in classe e un’altra perché dopo aver fatto una ricerca su Napoleone la feci vedere alla mia insegnante senza che l’avessi imparata, era la mia prima ricerca e non sapevo cosa implicava fare. Durante l’infanzia sono stato anche preso in giro a volte per il mio aspetto fisico, pesavo molto e non ero molto carino, numerose sono state infatti le ragazze che mi hanno sempre respinto fino all’età di 22 anni. I miei, in particolar modo mia madre comunque faceva molti paragoni tra me e mio cugino, mi diceva di fare come lui, che era bravo a scuola e che era un bravo studente, finite le medie infatti mia madre e i parenti della sua parte volevano che facessi il liceo scientifico perché dovevo studiare, fare come aveva fatto mio cugino e perché tra tutte le scuole il liceo scientifico era la scuola più completa, mentre mio padre invece voleva che facessi una scuola più tecnica all’epoca io volevo fare l’istituto industriale, al secondo anno di liceo che volevo cambiare scuola mia madre mi disse che se mi trasferivo in una scuola che piaceva a me dovevo prendere obbligatoriamente 8-9 come votazione mentre se restavo al liceo potevo prendere anche 6, così per paura rimasi al liceo. La maggior parte delle volte che sbagliavo a scuola o che prendevo brutti voti, i miei mi rimproveravano dicendomi che ero un asino e che non me ne importava niente dello studio e che se continuavo così mi avrebbero fatto andare a lavorare mia madre a volte e sempre con disprezzo mi diceva che se non studiavo avrei dovuto occuparmi della terra di nostra proprietà e ciò mi metteva paura. Non nascondo che ho una percezione paurosa del lavoro e di quello che possano farmi i datori di lavoro, non a caso non ho nessuna esperienza lavorativa. Finito il liceo ho cambiato 3 volte università: una volta a Bari, una volta a Urbino e l’ultima attuale a Perugia dove studio Psicologia. Dal 3 anno di liceo ho incominciato a girare vari psicologi che mi hanno anche mandato da psichiatri i quali mi hanno dato anche cure farmacologiche. Una volta per paranoia, una volta per depressione altre volte stress eccessivo e altre volte rabbia, attualmente prendo un antipsicotico a basso dosaggio. L’evento negativo più recente che ricordo è quello di quando sono stato lasciato 3 anni fa dalla mia prima ragazza che ritenevo la persona più importante della mia vita, affianco a questa delusione si associarono il fatto che la mia nonna paterna stava morendo e mio padre sfogava la sua rabbia a casa gridando e insultando (il giorno del mio compleanno mio padre mi umiliò in maniera tremenda a causa di una dimenticanza), e che la mia nonna materna si ruppe il femore e mia madre non stava a casa nostra di cui me ne dovevo occupare io. Da gennaio 2016 fino a settembre dormire era diventato impossibile e soffrivo continuamente di mal di testa nemmeno le benzodiazepine funzionavano e in più passai da un peso di 74Kg (all’epoca ero seguito da una dietologa) a 69 che poi piano piano per la mia ossessione per il fisico divenne 62Kg l’ultima volta che la dietologa mi visitò a gennaio 2018 disse che avevo bisogno di fare un programma di rieducazione alimentare seguito anche da una psichiatra per via di disturbi alimentari, ma non lo feci perché i miei volevano che dovevo prima studiare, attualmente è stato un anno molto improduttivo e sono costantemente tentato di lasciare anche perché la scelta della facoltà è stata la mia sì, ma i miei mi hanno inculcato l’idea che per stare bene nella vita bisogna studiare, anche se ultimante sta diventando uno stress e un’inferno continuo: continui sbalzi di umore con pianto e rabbia, alcune volte non riesco nemmeno a comprendere gli affetti e il bene che la mia attuale ragazza e miei genitori cercano di trasmettermi, mi sembra di essere infelice e che tutto ciò non finirà mai e che non sarò mai veramente libero, al momento i miei per questa situazione e per come sto vogliono portarmi in una casa di cura per risolvere questa situazione, magari con dei farmaci. Io non so che fare a riguardo di tutto ciò anche se penso che una terapia psicodinamica credo sia la scelta migliore almeno per avere una diagnosi precisa di ciò che ho. Scusate lo sfogo e se mi sono prolungato molto su alcuni punti e su alcuni sono stato deficitario. Chiedo un vostro parere a riguardo

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Miglior risposta 17 LUG 2018

Carissimo, quante difficoltà e sofferenze nella tua vita.....concordo con te, è assolutamente necessario che tu inizi un percorso di psicoterapia ben strutturato e definito per prenderti finalmente cura di te stesso in modo costante. Contatta uno psicologo nella tua zona che a pelle ti ispira fiducia e inizia a lavorare su te stesso senza paura.
Auguri di cuore per la tua vita, Dott.ssa Daniela Cannistrà.

Daniela Cannistrà - Psicologa e Psicoterapeuta Psicologo a Seregno

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17 LUG 2018

Buongiorno Filippo
, certo che la relazione con i suoi genitori mostra di essere tuttora difficile ....non è di aiuto per lei. Essere accompagnato da una psicoterapeuta esperta potrebbe aiutarla molto ad iniziare a fare qualcosa di più per sé stesso .

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