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Disagio

Inviata da M. il 29 apr 2016 Autostima

Buongiorno ...io mi sento a disagio ad uscire quando inizia la bella stagione...soprattutto di giorno...mi viene l'ansia di dovermi preparare e vestire...mi sento a disagio non adatta e mi vergogno perché d inverno con il cappotto mi posso coprire..ed invece in primavera sei costretto a vestirti di meno...
Non ce la faccio più a sentirmi schiava del tempo, a programmare gli impegni per poi disdirli...
Grazie

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Cara
quindi è sottinteso che non ti piaci o che ti piaci così poco che "scoprirti" è per te tanto problematico?
Tutti aspettano la bella stagione per essere più liberi, più leggeri e godersi un po' il sole e l'aria anche sulla pelle.
Certo il tuo disagio deve essere profondo per non farti desiderare di fare la stessa cosa.
Quando è iniziata questa difficoltà?
Quando hai iniziato a non piacerti più?
Queste sono le domande che devi porti.
Sarebbe meglio tu potessi ricevere l'aiuto di uno psicoterapeuta per poter indagare questi penseri.
Nella tua lettera non dici molto e quindi è difficile anche solo fare qualche ipotesi.
Comunque sia, a mio parere, tu dovresti spostare la concentrazione portandola sul corpo non tanto come "cosa" bella o meno, ma come "sentire".
Sentire sensazioni piacevoli, la sua capacità di farti percepire che sei lì, che sei tu, che puoi sentire la vita con il corpo, la vita reale.
Però un percorso di psicoterapia, ti ripeto che è davvero necessario nel tuo caso.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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questo disagio sembra connesso a insicurezza, quasi che nel rapporto con gli altri e gli sguardi lei si sentisse scoperta e indifesa. Certamente cercare di capire cosa nasconda questa sensazione potrebbe essere un inizio e da qui partire per scoprire potenzialità, interessi e allargare la sua sfera di azione e incisività. Forse può scoprire di non essere così "diversa" e fragile. Cordiali saluti
Giovanna Canziani

Dott.ssa Giovanna Canziani Psicologo a Bologna

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Quando ci diciamo “non mi piaccio” non è perché abbiamo uno o più difetti fisici presunti ma perché ci siamo allontanati dalla nostra essenza, dalla vera e profonda immagine di noi stessi. tutti noi abbiamo un’immagine di noi stessi conservata nel profondo: era già presente all’atto del nostro concepimento e continua a esserci, non possiamo perderla. Ma possiamo dimenticarla: possiamo fare una vita sbagliata, stare con persone sbagliate, credere che sia meglio fare cose che invece non fanno per noi. È allora che ci sentiamo perduti, a disagio, fuori posto. Abbiamo perduto la nostra immagine interiore: è da lei che siamo lontani, è lei che dobbiamo ritrovare. La cosa peggiore che possiamo fare quando non ci piacciamo è credere che potremmo migliorare somigliando a un ideale. Essere omologati: quello si che vuol dire perdere l’identità. E quando perdi l’identità diventi ancora più fragile, in balia dell’esterno. Prende il sopravvento un’immagine artificiale, il volto diventa quello di un manichino, un volto da esibire, una recita per gli altri, per essere ammirati. Allora l’anima diventa sempre più sola, impaurita, insicura. “bello” non è somigliare a un ideale di perfezione. Cura l’anima segreta che non vuoi che gli altri scoprano. È lì che si annida il tuo tesoro. Cullala, ascoltala, portala con te ogni giorno. Lasciale sempre più spazio e vedrai che il pensiero degli altri andrà sempre più sullo sfondo.

Dott.ssa Chiara Pica - Studio SomaticaMente Psicologo a Grosseto

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Buongiorno M.,
quello che racconta evidenzia che il problema sul piatto non è chiaramente l'arrivo della primavera,ma qualcosa di più complesso legato al suo corpo,alla sua percezione..
Mi sento di dirLe che probabilmente è opportuno contattare uno specialista che l'aiuto ad affrontare il suo problema nel modo più efficace per il suo benessere..
Rimango a disposizione per qualunque chiarimento o necessità
Cordialmente
Dott.ssa Battilani Cristina

Dott.ssa Battilani Cristina Psicologo a Parma

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Buongiorno M,
La primavera 'scopre' e mette alla prova la sua sensazione di inadeguatezza. Da quanto tempo è così? Riuscirebbe ad identificare un momento in cui è iniziato questo suo disagio? Ci sarebbero altredomande da farle, queste sono solo alcune di quelle che in una terapia la potrebbero aiutare a superare questo suo malessere. Provi a dare un valore positivo a questa 'nuova stagione' magari cominciando a prendersi cura di se stessa. Mi faccia sapere, se vuole, come procede e se dovessi avere bisogno di un aiuto. Un caro saluto, dott.ssa Valeria Bugatti

Dott.ssa Valeria Bugatti Psicologo a Roma

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Cara M, da quanto scrivi sembra che tu abbia difficoltà a riconoscere ed accettare il tuo corpo, e per questo preferisci l'inverno che ti permette di coprirlo col cappotto.
Questo è frutto senz'altro di una considerazione di te non sufficientemente alta (per non dire bassa) e quindi di un'autostima non adeguata. Però la cosa positiva è che ci si può lavorare su bene per incrementarle.
Il mio consiglio è dunque quello di intraprendere un percorso psicologico di questo tipo per farti ritrovare la stima di te stessa e sfruttare tutte le risorse positive che hai.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un saluto,
Dott.ssa Elisa Paterlini

Dott.ssa Elisa Paterlini Psicologo a Carpi

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Cara M.,
il disagio che vivi è evidentemente determinato da un rapporto con te stessa poco sereno. La volontà di coprirti evidenzia proprio la necessità di nasconderti, specialmente di giorno e questo ti porta a non vivere serenamente le tue relazioni.
Hai pensato di parlarne con qualcuno e di iniziare un percorso? Ti aiuterà a scoprire le potenzialità e le risorse che hai dentro di te, cambiando in positivo il modo di percepirti e di vivere con te stessa e con gli altri.

Buona vita,
Dr.ssa Ilaria Terrone

Dott.ssa Ilaria Terrone Psicologa Bari Psicologo a Bari

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