Dire cose private a un'amica?

Inviata da Giulia · 1 apr 2016 Disturbo ossessivo compulsivo

Mesi fa ho passato un momento un po difficile col mio compagno, non a causa sua ma mia: in breve, lui mi ama tantissimo e io pure, siamo felici, conviviamo, ma purtroppo da un paio d'anni abbiamo rapporti sessuali massimo una volta al mese. Ora vi chiedo per favore di non soffermarvi su questo, si non farmi domande su questo perché non è quello di cui ho bisogno, non vi scrivo per questo, ho già chiesto pareri al riguardo e mi avete già risposto in passato. Quello che vi chiedo è se è lecito, in una situazione del genere, sfogarsi con un'amica arrivando a parlare anche di cose intime e private. Dato che questa mia amica era disponibile, mi ascoltava e consigliava, io le parlavo spesso di questa situazione, mi sfogavo dicendole che lui non voleva più fare l'amore con me, che quando lo facevamo era svogliato e durava pochissimo, che lo e devo pigro, depresso, che non lavorava.. E chiesi a lei di provare a parlarci per fare qualche lavoretto con lei (perché sono entrambi attori, e lei spesso lavora come comparsa e le ho chiesto se riusciva a trovargli qualcosa da fare). Succedeva spesso che lei gli mandava annunci di lavoro e lui mi diceva "ma perché L. continua a mandarmi annunci di lavoro? Che ansia, ma che vuole?" Perché si sentiva pressato. E io mi sentivo morire perché ero stata io a dirle di farlo e lui non lo sapeva.....
Poi, mi ero presa una cotta per un collega, e gliene parlai (alla mia amica), parlammo del fatto che forse essendo "trascurata" dal punto di vista sessuale ero arrivata a questo. Però poi è passata e non è successo niente tra me e questo collega (non tradirei mai il mio compagno). La mia domanda è: ho sbagliato? Mi sento un po' in colpa, mi dispiace di aver parlato di cose intime del mio compagno, di aver detto a questa mia amica che lui non aveva voglia di lavorare, e della nostra vita sessuale, perché mi sembra di avergli mancato molto di rispetto, se lo sapesse si infurierebbe e si sentirebbe umiliato. Inoltre ho paura che possano venire fuori in futuro: adesso ad esempio io e lei abbiamo discusso e siamo un po arrabbiate e non vorrei che gli dicesse certe cose., Quasi sicuramente non lo farà, ma metti che in un momento di rabbia lo fa?
Io avevo bisogno di parlare con qualcuno, e chi meglio di un'amica? Non è una cosa che fanno tutti? Mi dispiace, non lo farò più, ma in quei momenti mi sentivo capita e ascoltata, ero frustrata e avevo bisogno di un consiglio, un parere.. Un'amica. Un'amica tra l'altro di 11 anni più grande di me (lei 34 e io 23) e quindi con più esperienza.
Boh, non so cosa pensare..

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Miglior risposta 1 APR 2016

Gentile Sara,
mi sembra che lei si comporti un po' come chi guarda il dito quando si indica la luna!....
Se la sua amica dovesse mai riferire al suo compagno certe confidenze che lei le ha fatto, potrebbe finalmente cogliere l'occasione buona per parlargli apertamente della sua frustrazione sessuale e, immagino, anche affettiva.
Tenga poi presente che quando si ha bisogno di aiuto psicologico è meglio chiederlo ad un professionista che, tra l'altro, anche adesso farebbe bene a consultare per provare a sbloccare la situazione.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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4 APR 2016

Carissima
in linea di massima non è sbagliato confidarsi con una amica (ma deve essere fidatissima) e però io direi di limitarsi a comunicare magari i propri stati d'animo e di non entrare in troppi dettagli, infatti entrare dei minimi dettagli a cosa serve?
Perché parlare di lui che magari non ha piacere che le cose si dicano in giro?
La trovo una cosa molto adolescenziale (e nell'adolescenza ci sta).
Credo che quando ci si trova a dover affrontare cose molto intime e private sia molto meglio parlarne con uno psicoterapeuta, chiedere una consulenza ad es. può essere molto più utile di tanti sfoghi con le amiche.
La cosa principale resta quella di comunicare col proprio partner e di cercare con lui le giuste soluzioni, dopo aver fatto luce sul tipo di problema.
L'idea di far inviare alla tua amica i messaggini con i vari lavori, mi sembra del tutto fuori luogo, sembra quasi che tu, in queste situazioni, non ti sia sentita in grado di essere d'aiuto al tuo ragazzo e che abbia voluto delegare (in qualche modo alla tua amica) il compito.
Mi viene anche da pensare che tu abbia un poco sopravvalutato questa amica.
Insomma: fidati di più di te stessa e di lui e pensa a voi due come ad una coppia che ha in sè le risorse per affrontare i problemi, al massimo con l'aiuto appropriato di un professionista.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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4 APR 2016

Gentile Giulia,
sicuramente l’amicizia può essere un valido aiuto in un momento di difficoltà: può aiutare a sentirsi capiti, rassicurati, accolti ed a vedere le cose anche da un altro punto di vista.
In realtà, però, quello che mi colpisce è che la sola idea che l’argomento possa essere trattato con il diretto interessato sembra non essere possibile.
Credo, invece Giulia, che aggirare l’ostacolo non aiuti a risolverlo ed il solo modo per comprendere qualcosa che ci capita è affrontarlo, decidendo che tipo di risorse attivare certamente, ma guardando dritto negli occhi ciò che succede e come ci fa sentire.

Un caro saluto
Dott.ssa Anastasia Zottino
Psicologa
Aprilia (LT)

Dott.ssa Anastasia Zottino Psicologo a Aprilia

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3 APR 2016

Gentile Giulia, gli amici salvano. A chi parlare dei tuoi momenti difficili se non ad un'amica? Quanto possono aiutare gli amici nei momenti più bui e tristi. Se hai sentito di parlarne con lei, avrai avuto le tue buone ragioni. Non tutto deve essere confessato al partner, soprattutto se in effetti tu ti sei mossa per aiutarlo, in buona fede. Per il futuro magari, prova a rendere più partecipe il tuo compagno del fatto che ti piacerebbe aiutarlo a trovare lavoro, o semplicemente che ti dispiace per lui. Il dialogo dà una grande mano nella coppia.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordialmente, dottor Savasta - Pistoia.

Dottor Antonino Savasta Psicologo Clinico Psicologo a Pistoia

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1 APR 2016

Cara Sara, io non mi soffermare tanto sul fatto che sia giusto o meno parlare ad un'amica ma piuttosto sul perché si sente in colpa nel farlo. Parlare di sè, anche se in rapporto ad un'altra persona, con un'amica, di solito non è spettegolare o dire cattiverie ma, piuttosto, ricercare un conforto o un consiglio. Potrebbero essere altri i motivi che la portano a sentirsi in colpa:
prova rabbia e risentimento verso il tuo compagno?
Sfogarsi le appare come un semplice parlare male perché si lamenta ma non fa molto per cambiare le cose?
Dal mio punto di vista avere amici e una vita di coppia soddisfacente sono qualcosa che potrebbe vivere con maggiore serenità. Lavori su questo. magari con un terapeuta.
un caro saluto
Dr.ssa Pannone

Dr.ssa Francesca Pannone Psicologo a Latina

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