Dipendenza da lui

Inviata da Lina29 il 24 ott 2017 Terapia di coppia

Buongiorno
Ho conosciuto, dopo 22 che sto con mio marito,4 anni fa lui,sposato da anni,più grande di me di 10 anni,dipendo da lui ogni giorno, penso a lui,ci vediamo ogni tanto,quando lui può e tra impegni di lavoro e casa e varie,è veramente poco.
So che non mi ama,già detto anche chiaramente, per lui sono una amica con la quale condivide una grande passione....da 4 anni. Mi scrivi ogni giorno,mi da il buongiorno e mi chiede come sto,diciamo che come presenza SMS c'è..... È quella fisica che scarseggia!
E tutto qui OK,ho accettato ogni cosa pur di averlo anche poco.
Ma vivo pensando al prossimo appuntamento, semmai ci sarà, mi ha già lasciata 2 volte.....
Sto uno schifo,sopravvivono,non riesco a lasciarlo, piuttosto muoio.
Ma so anche che dovrei viverla,essendo anche io impegnata con figli,come fa lui, con leggerezza e tranquillità.
Come posso fare?

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Gentile Lina,
la cosa che può fare è acquisire un adeguato livello di autostima, al momento inesistente, tramite un percorso di psicoterapia che allo stesso tempo possa anche aiutarla a riconsiderare, come lei dice, il suo impegno con marito e figli.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Evidentemente per lei non è una storia di poca importanza, il suo rapporto di coppia non la soddisfa pienamente. Sarebbe il caso di valutare le diverse prospettive in merito alle due esperienze di vita, parallele ma divise, come la sua vita da quattro anni a questa parte. Deve ricostruire un senso di sé che le rimandi una serena continuità piuttosto che essere protagonista di un vissuto "disgregato". Cordiali saluti.

Dott.ssa Marianna Daria Devastato Psicologo a Caserta

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Gentile Lina,
quest'uomo le concede briciole del suo tempo e lei ha la consapevolezza di non essere amata.
Dovrebbe recuperare la sua autostima, riconoscendo i suoi bisogni ed le sue risorse.
E' fondamentale attivare cambiamenti nelle dinamiche relazionali, evitando quella dipendenza emotiva responsabile del suo disagio.
Un supporto psicologico sarebbe senz' altro auspicabile in questa delicata fase esistenziale.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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Cara Lina29, mi permetta di essere diretta ma la situazione che descrive suona come molto disfunzionale: questa persona decide quando esserci o non esserci e lei accetta le regole di lui (che oltretutto la fanno stare male) nella speranza o nell'illusione di cosa? Un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla recuperare l'autostima e prendersi più cura di sé. Un saluto. Luisa Fossati, psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Luisa Fossati Psicologo a Firenze

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Buongiorno Lina,
immagino che stia proprio "uno schifo" come dice, quello che racconta sembra un'eterna attesa, un essere appesi ad un filo.
Probabilmente è vero, dovrebbe viverla, immagino ci abbia già provato ma è arrivata a scrivere per chiedere un supporto.
Il mio invito è quello di spostare l'attenzione da "lui" a lei, a se stessa.
Se sta in questa situazione da 4 anni c'è sicuramente un motivo, profondo e forse inespresso.
Provi a l'attenzione su di sè e sui suoi desideri, non solo verso di lui, ma in generale quello che desidera per Lina.
Sono certa che troverà un/a collega che potrà sostenerla in questo percorso.

Un caro saluto

Dott.ssa Sara Argonauta - Psicologa - Vercelli

Dott.ssa Sara Argonauta Psicologo a Vercelli

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Buongiorno Lina. Moglie\mamma da una parte amante dall’altra. Sta andando così. Le grandi passioni riprendono storie rilevanti del nostro passato, in genere i legami genitoriali. Si mettono in moto intensi desideri: di essere amata, di essere l’unica e avere tutte le attenzioni, di essere accudita e di potersi aggrappare…A volte, e sono in genere le donne, si attiva il desiderio edipico di avere tutto per sé papà, come lo si desiderava da bambina. Solo che il papà era (anche) di mamma. Impossibile averlo tutto per sé! Ecco il bisogno, la ricerca e poi l’attaccamento “fino alla morte” per un amore indisponibile. Impossibile vivere con leggerezza una storia così, perché ne è proprio il contrario, per definizione.
A volte una storia extra coniugale passionale ha il “vantaggio” di mantenere stabile la coppia sposata, altre volte no, la distrugge.
E’ il momento di fare un bilancio del suo rapporto di coppia Se vale la pena continuarlo. Ma non insegua l’amante! Lo ama proprio perché è indisponibile. Se lo avesse tutto per sé non sarebbe più quello che inconsciamente ha cercato. Cordialmente.

Dott. Luciano Malerba Psicologo a Torino

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Gentile Lina,
la dipendenza da questa persona comporta che lei metta le proprie esigenze e bisogni emotivi in un angolo.
La fiducia e la stima di se sono a livelli molto bassi, un adeguato percorso psicologico potrebbe aiutarla a raggiungere un livello di benessere sufficiente a sganciarsi da questa persona.
Cari saluti
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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Cara Lina,
il racconto che riporta deve sicuramente essere molto faticoso da sostenere e deve scuoterla molto a livello emotivo. Sicuramente un periodo di supporto psicologico potrebbe aiutarla a chiarire la sua posizione e riappropriarsi della sua storia in maniera identitaria. Mi permetto di farle alcune domande, che spero possano essere stimolo per nuove riflessioni: com'è quest'uomo? Come l'ha conosciuto? Che passioni condividete? Quali interessi? Crede che una vita assieme possa modificare significativamente il suo umore? Quali sono le difficoltà che l'hanno portata a staccarsi da suo marito?

Un caro saluto,
Giuseppe Marino

Dott. Giuseppe Marino Psicologo a Stradella

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Cara Lina,
è importante che lei cominci a riscoprire sè stessa e i suoi bisogni. Sono convinta che se cominciasse a dare importanza ad essi, probabilmente non accetterebbe una storia così.
E' importante ascoltarsi, e questo spesso è frutto di un percorso.
Un percorso può aiutare.
Un caro saluto.

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