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Dipendenza affettiva, oppure ossessioni per le ragazze?

Inviata da Angelo il 28 dic 2015 Dipendenza affettiva

Buonasera, mi rivolgo a voi per descrivere un mio problema e per trovare risposte, ringrazio in anticipo coloro che con pazienza risponderanno al mio messaggio.
Ogni volta che incontro una ragazza che mi piace (che non conosco caratterialmente) si attiva in me questo problema, che purtroppo persiste da tanti anni (credo, secondo una mia teoria, di soffrirne da quando ebbi la mia ultima fidanzatina, ovvero a 16 anni, attualmente ho 24 anni).
I sintomi del mio problema sono i seguenti:
continue sensazioni di malessere come ansia e angoscia costante, tremarella, umore instabile e continui pensieri ossessivi rivolti alla ragazza di turno come: dove e con chi esce? ha un ragazzo? mentre studio o lavoro starà facendo l'amore con lui adesso? (su quest'ultimo punto in particolare sul sesso sono molto ossessionato di recente), e tutte queste sensazioni di malessere che si attivano quando mi infatuo di una ragazza che non conosco, o che conosco appena, mi impediscono di studiare-lavorare e di vivere una vita normale, per me conoscere una ragazza equivale ad affrontare una malattia giornaliera..
Ho notato che le mie ossessioni spariscono nei seguenti modi:
1. le mie fissazioni si spostano da una ragazza A, ad una B (magari qualcuna appena conosciuta, quindi diciamo le fissazioni non spariscono, ma si ''spostano'')
2. prendo un secco NO da tale ragazza, soffrendo per molto tempo, arrivando certe volte a bere ogni qualvolta che si presenta l'occasione pur di non pensarci. inoltre spesso non riesco ad accettare il no
3. le mie ansie e paranoie spariscono al momento in cui sto vicino alla ragazza, anche se credo che ogni tanto in me lei percepisca le mie insicurezze

Per fare un esempio del mio problema:
Quando ho iniziato a frequentare un corso di studi serali, il problema si è ripresentato col passare delle ore dal momento in cui incontrai una mia compagna di corso, in quel momento per lei iniziai a sentire una forte infatuazione e puntualmente il problema si è ripresentato.. così decisi alla penultima lezione di sedermi vicino alla mia collega perché volevo conoscerla. quella sera durante la pausa ebbi una splendida conversazione con lei, iniziai a sentirmi bene, ma il mio stato interno cambiò nel momento in cui notai che lei messaggiava con qualcuno e vidi sul suo display il nome di un ragazzo e svariati ''cuoricini''. Sembra un'idiozia, può voler dire tutto o niente, ma questo piccolo episodio ha fatto nascere in me il pensiero ossessivo sopra citato (mentre studio o lavoro, lei starà facendo l'amore con qualcuno?) ed è un pensiero che mi porta tanto dolore..
Un paio di giorni dopo, ovvero all'ultima lezione prima delle vacanze, mi risedetti vicino a lei, e nonostante in quei giorni mi feci divorare da questi miei complessi, al momento in cui mi risedetti vicino a lei notai che non ero più il ragazzo della lezione precedente, era come se la mia infatuazione si fosse abbassata, e notai che fra me e lei non c'era quella splendida connessione che si creò quel giorno, notai del distacco in lei forse.. non sapevo nemmeno di cosa parlare con lei, come attrarla.. e in più credo di aver dimostrato qualche insicurezze.
Durante questi giorni di vacanza, decisi per il mio bene, di non aggiungerla nemmeno sul social (non potrei manco volendolo visto che ha molte impostazioni sulla privacy, è una ragazza molto riservata), e di concentrarmi su recuperare me stesso, come ristabilirmi emotivamente e cercare di studiare per il mio bene. ma non è facile..e con questo problema che credo sia dipendenza affettiva, non lo è mai stato.

perché ho questi pensieri ossessivi? (in particolare quelli sessuali) che mi portano queste angosce e a non vivere bene la conoscenza con qualsiasi ragazza che mi piace?
quali pensieri dovrei adottare per combattere?
e con questa ragazza che cosa dovrei fare?
credo sia tutto.
Vi ringrazio ancora per la vostra pazienza e le vostre risposte

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Gentile Angelo,
hai già una discreta consapevolezza della tua timidezza, ansia sociale, insicurezza personale e tratti ossessivi.
Tuttavia è difficile che tu possa superare da solo questi problemi ed il mio consiglio è di farti aiutare iniziando un percorso di psicoterapia per poter migliorare il tuo livello di autostima e le tue competenze sociali e relazionali.
Nei confronti della ragazza di cui parli non c'è una vera dipendenza affettiva dal momento che non si è creata finora una relazione sentimentale.
Perciò, nel frattempo, ti suggerisco di chiederle direttamente se è già impegnata sentimentalmente e, se la risposta dovesse essere che non lo è, dirle che ti interessa e che vorresti conoscerla e quindi frequentarla.
Avrai in tal modo rapida chiarezza sulla situazione e questo sarà un bene anche per la tua ansia e i relativi pensieri ossessivi.
Non trascurare l'aiuto della psicoterapia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Caro Angelo,
quello che ti succede nel momento in cui ti avvicini ad una ragazza pare sia dovuto da un lato alle insicurezze che ben sai di avere, dall'altro da qualche esperienza avuta in passato, probabilmente prima ancora di quella vissuta con la fidanzata che hai avuto a 16 anni. Nel tuo rapporto col femminile stai rivivendo situazioni che hai già sperimentato con qualcuno quando eri molto più piccolo. Si tratta naturalmente di ipotesi da verificare, motivo per cui sarebbe importante iniziare un percorso di crescita con un esperto che possa aiutarti a ristrutturare eventuali vissuti che contribuiscono a generare questo tuo stato ossessivo e che ti supporti nell'affrontare al meglio le tue insicurezze lavorando sulla tua autostima.

Buona vita,
Dr.ssa Ilaria Terrone, Bari

Dott.ssa Ilaria Terrone Psicologa Bari Psicologo a Bari

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Caro Angelo
hai trascurato questo tuo grande problema d'insicurezza la prima volta che si è presentato (quando avevi 16 anni) ed ora le tue paure si sono "depositate" per venire, puntualmente, attivate nel momento in cui una ragazza che ti piace potrebbe diventare la "tua ragazza".
Se ho ben capito, tu, inizialmente, sei sciolto e abbastanza tranquillo, ma poi, nel proseguire l'approccio, inizia l'impaccio di tormentosi pensieri ed insistenti paure.
Questo poi, ti porta a perdere un poco dell'iniziale interesse.
La fase d'innamoramento (che un pò assomiglia ad una malattia, ricordiamo il "falling in love" degli inglesi, che ben descrive la cosa), si trasforma in un "cadere" in malattia davvero attraverso i tuoi pensieri ossessivi.
Inoltre la più grande paura, per ogni uomo, è quella di essere "superati" a letto e di essere, al contempo, traditi e abbandonati, ecco dunque le tue fantasie sessuali "estreme" cioè il fatto di pensare la ragazza che ti interessa che sta facendo l'amore con un altro.
Quindi che fare?
Devi lavorare su di te ed eliminare le cause di tutto questo processo che si è creato.
Uno psicoterapeuta potrà aiutarti e io te lo consiglio vivamente per non trascinare oltre questo senso d'insicurezza che ti porti dietro insieme a tutti questi sintomi.
Hai bisogno di fondare te stesso su basi più solide per recuperare gioia nelle relazioni affettive e atteggiamento emotivo libero da pensieri tanto tormentosi.
Ti auguro di prendere in mano la situazione e chiedere un aiuto.
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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