dipendenza affettiva

Inviata da dorotea · 21 mar 2012 Dipendenza affettiva

si può uscire da soli da una dipendenza affettiva ? COnsiderando il fatto che se nella mia zona ad Agrigento gli psicoterapeuti sono tutti a pagamento ed io non posso permettermi di pagare questo servizio che faccio? Vi prego di rispondermi se sia giusto soffrire come cani .... non trovando una soluzione perchè è difficile allontanarsi da un uomo che non ha niente da offrire perchè sposato .... con l'aggravante che se ci dovessi andare a letto sfascerei la mia famiglia solo perchè ho bisogno di sentirmi amata.

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Miglior risposta 29 MAR 2012

Gentile Utente,
le allego questo mio articolo per approfondimenti.
Può sempre cercare presso una struttura pubblica un professionista che si prenda cura di Lei.
"Gli amore dipendenti, dipendenza d’amore"

Cordialmente
Valeria Randone

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26 APR 2012

Cara Dorotea,
avverto la fatica con cui cerchi di risollevarti da una situazione difficile. Come tu stessa sembri suggerire, uscirne da soli è molto difficile. Perché sprecare forze e risorse quando è possibile farsi aiutare? Potresti accedere al servizio pubblico contattando l’ASL della tua zona, chiedendo informazioni al tuo medico di base se preferisci. Concediti la possibilità di farti accompagnare in un percorso terapeutico in cui un professionista può aiutarti a sciogliere punti di blocco e, soprattutto, aumentare le tue risorse e le tue potenzialità. Per quanto ora ti sembri difficile, con l’aiuto di un esperto, si può riemergere da questo dolore, facendone tesoro, utilizzando l’esperienza passata come prezioso aiuto per affrontare meglio il futuro. Sembra che una parte di te non voglia accettare la perdita d un legame che forse, come dici tu, non potrà mai portare a nulla di buono, ma un’altra parte di te, vuole riemergere, più forte che mai, desiderosa di energia positiva, alla ricerca, in un futuro non troppo lontano, di un nuovo legame, forte e fruttifero.
I miei più sinceri auguri,
Dott.ssa Ornella Convertino

Studio Convertino Psicologo a Monza

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27 MAR 2012

Cara Dorotea,

avendo, mi sembra, le idee chiare sulla sua situazione e non potendo, pur volendo, affrontarla chiedendo un intervento specialistico individuale, le suggerisco di cercare in internet, se ci sono nella sua zona, dei GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO, che spesso vengono organizzati per fronteggiare questa problematica e solitamente sono gratuiti o al massimo, vi è un piccolo contributo volontario e comunque di gran lunga inferiore rispetto ad una parcella di un privato.
Buona giornata

Dott.ssa Roberta De Bellis Psicologo a Gallarate

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26 MAR 2012

Uscire da una dipendenza affettiva si puó, attraverso un adeguato percorso psicologico, ma visto che le sue disponibilità economiche non glielo consentono, le consigliondi cercare in rete, gruppibdi autoaiuto sulle dipendenze in generale, presenti nella sua zona...sono gratuiti e molto risolutivi.
Saluti, dr.ssa Ilaria Calvani Prato

Dr.ssa Calvani Ilaria Psicologo a Catenanuova

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23 MAR 2012

Buongiorno, riporta una difficoltà e chiede "se sia giusto soffrire come cani" e se "si può uscire". Ne deduco il desiderio di "trovare una soluzione" e quindi il rendersi conto che merita di superare tale sofferenza. Come i Colleghi, le segnalo la possibilità di rivolgersi al servizio pubblico per un aiuto professionale mirato ad attivare le sue risorse. Un saluto.
Dott.ssa Annalisa De Filippo

Dott.ssa Annalisa De Filippo - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Sesto San Giovanni

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23 MAR 2012

Cara Dorotea,
da quanto racconta trapela molta sofferenza, quasi come se non sapesse dove sbattere la testa.
La dipendenza affettiva è sempre una situazione complessa da affrontare, dolorosa, difficile, affonda le sue radici molto lontano nel suo passato di bambina. E' per questo che, nonostante lei razionalmente comprenda quanto sia distruttivo questo rapporto, non riesce a non soffrire, non riesce a fermarsi, non riesce a farne a meno. E' quasi drammatico, non si è padroni di noi stessi!
Nel bisogno di amore così impellente c'è anche sempre una gran confusione e spesso si sovrappone amore, con attenzione, con attrazione, con sentirsi vivi, desiderati, ecc.
Non so esattamente quello che sta provando, se è veramente amore oppure no, di sicuro in questo momento lei sente che non può farne a meno e questo le rende la vita intollerabile. La situazione diventa fonte di sofferenza e di pensiero fisso, occupa l'attenzione e la mente in continuazione.
Si chieda cosa proverebbe, cosa sentirebbe se smettesse di pensare a quest'uomo, a ciò che le dà e a ciò che non le dà.
Questo è il punto, cosa vivrebbe se non fosse impegnata a pensare a lui?
E' questo che deve affrontare e non è facile. Da sola è ardua, non impossibile, ma ardua, perchè almeno inizialmente è importante qualcuno a cui affidarsi, qualcuno che indirizzi.
Però, niente toglie che lei non ci provi. Si deve impegnare a comprendere le radici della sua sofferenza,magari leggendo anche testi, guardando film, che la aiutino sul tema. Può essere utile anche appoggiarsi a qualche amica. Può anche avvalersi di forme di intervento non continuative, ad esempio gruppi intensivi di una giornata o un week end e così via.
Vorrei aggiungere che essere amata è un suo diritto e non è cosa da poco. Sicuramente lei deve essere la prima ad amarsi, rispettarsi e a farsi rispettare. Non si deve accontentare, deve chiedere ciò di cui ha bisogno. Questa è la via.
E' lei che deve rispondere a sè stessa, di tutto l'amore di cui ha bisogno.
Coraggio, si rimbocchi le maniche e cominci a lavorarci sopra.

Sabrina Costantini
Psicologa Psicoterapeuta

Sabrina Costantini Psicologo a Pisa

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22 MAR 2012

Salve, sarebbe utile chiarire e condividere la sua definizione di dipendenza affettiva e in che modo questa potrebbe portarla a rovinare la sua famiglia. La terapia privata non è l'unica possibilità, provi a rivolgersi presso un consultorio o un altro servizio pubblico in cui sia possibile fare, anche brevi, percorsi psicologici.

Dott. Domenico Navarra

Dott. Domenico Navarra Psicologo a Bari

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22 MAR 2012

Gentile utente,
per "guarire" da una relazione abbiamo bisogno di crescere attraverso un 'altra "relazione sana", come quella che può offrire un setting terapeutico individuale o di gruppo. Si informi quindi se nella sua zona ci sono gruppi di mutuo-soccorso per persone con problemi relazionali, spesso sono più approcciabili dal punto di vista economico. Nell'attesa Le consiglio la lettura dell'intramontabile libro di Robin Norwood "Donne che amano troppo." Cordiali saluti e auguri.

Sportellopsiche Dott.ssa Stefania De Giovanni Psicologo a Napoli

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22 MAR 2012

Gentile Dorotea,
lei ha già consapevolezza di un aspetto che la caratterizza, non volendo ha risposto da sola alla domanda se è possibile uscire da soli da una dipendenza affettiva quando sottolinea che è difficile allontanarsi da un uomo che non ha nulla da offrire. Come se lei stesse comunicando che desidera uscire da questa situazione perchè sta soffrendo come un cane, allo stesso tempo però non riesce a trovare una soluzione da sola e sente il bisogno che qualcuno possa aiutarla a prendere consapevolezza su come uscire da questo tunnel e poter correre libera.
Cordiali saluti

Dr.ssa Elisabetta Bellagamba Psicologo a Castiglion Fiorentino

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22 MAR 2012

Gentile Dorotea, quella di cui parla sembra essere una situazione che le causa forte sofferenza e disagio, sia nel rapporto con se stessa che con la sua famiglia sia con questa persona a cui è sentimentalmente legata nonostante riconosca l'impossibilità di una relazione positiva. Il fattore economico è senza dubbio un forte deterrente alla possibilità di intraprendere un percorso psicologico ma sicuramente esistono nella sua zona servizi pubblici, quali ad esempio i consultori familiari, che offrono un servizio di consultazione e cura con diverse professionalità tra cui anche gli psicologi, proprio perché da situazioni particolarmente complesse è difficile "uscire" da soli. Un cordiale saluto, dott.ssa Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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22 MAR 2012

Buongiorno Dorotea, le rispondo brevemente alla sua domanda.
Personalmente penso che riuscire a liberarsi da soli da qualsiasi forma di dipendenza sia molto difficile e dispendioso da un punto di vista energetico, per cui le suggerisco di iniziare un percorso con uno Psicologo che la possa aiutare a chiarire la situazione in cui si trova.
Le auguro di trovare la serenità che merita.
Cordiali saluti
Dr. ssa Glenda Centofanti

Glenda Centofanti Psicologo a Firenze

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22 MAR 2012

Cara Dorotea, purtroppo è davvero difficile uscire da soli dalla dipendenza affettiva e la psicoterapia stessa è un percorso impegnativo perchè mette in discussione non solo il rapporto attuale che provoca malessere ma la personalità e l'identità della persona. E' un percorso necessario, anche se comporta sacrifici - e non solo economici - poichè il rischio è quello di intraprendere in continuazione relazioni problematiche che ripercorrono inesorabilmente le medesime dinamiche e sono destinate quindi a provocare sofferenza.
Dott.ssa Francesca Zoppi

Dott.ssa Francesca Zoppi Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Verona

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22 MAR 2012

Cara Dorotea, capisco la sua difficoltà ma credo che anche nella sua provincia, presso qualche consulturio o una struttura ASL, DSM, ci sarà sicuramente un servizio di psicologia. Nella dipendenza affettiva, l'amore verso l'altro presenta diverse caratteristiche delle dipendenze in generale, pur presentando, rispetto a quest'ultime una differenza sostanziale: essa si sviluppa nei confronti di una persona e ciò la rende più difficile da riconoscere e da contrastare. Le posso suggerire un libro di auto aiuto "Donne che amano troppo", in cui può trovare degli interessanti spunti di riflessione.
Saluti,
Dott.ssa Giuseppina Barra

Dott.ssa Giuseppina Barra Psicologo a Napoli

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22 MAR 2012

Buongiorno gentile utente,
può senz'altro rivolgersi al Consultorio della sua città dove potrà richiedere una serie di incontri con la specialista Psicologa che potrà aiutarla ad affrontare questa tematica difficile nella sua vita. Il Consultorio è un servizio pubblico e non deve pagare. Un'altra strada è quella di rivolgersi al Servizio di Psicologia dell'Ospedale a lei più vicino, in questo caso dovrà solo pagare un ticket assolutamente alla portata di tutti. Come vede le possibilità di occuparsi di lei e del suo benessere psicologico e affettivo ci sono. Ci vuole tanta motivazione, forza d'animo e volontà di superare le difficoltà che la vita ci pone.
Cordialmente
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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