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Difficoltà relazionali: mi spiego meglio

Inviata da Sis32 · 10 mag 2018 Relazioni sociali

Ho fatto una domanda in questo sito pochissimi giorni fa (https://www.guidapsicologi.it/domande/difficolta-relazionali), ma mi rendo conto che, in preda ad un momento di sconforto, mi sono sfogata e basta, omettendo delle cose importanti. Ho parlato del fatto che ho pochi amici e che ho avuto varie delusioni. Molte di queste mi sono capitate quando ho raggiunto importanti risultati a livello universitario e professionale (sono sempre stata una ragazza molto studiosa e ho ottenuto molto spesso risultati ottimi). In pratica, sono stata messa da parte perchè gli altri non hanno gradito i risultati che ho ottenuto, o almeno credo che sia andata così. Questo mi ha portato a chiudermi in me stessa, ho difficoltà e anche paura ad approcciarmi agli altri perchè ho paura di provare di nuovo delusioni. Sono poco propositiva con gli altri. Se qualcuno, ad esempio colleghi di lavoro, mi invita per un aperitivo, io accetto l'invito volentieri, ma non sono mai io a dire: "andiamo, facciamo.." Anche con i ragazzi la situazione non è delle migliori. Non ho mai avuto un fidanzato e, anche se mi è capitato di uscire con alcuni ragazzi, li ho liquidati dopo una prima uscita perchè non mi piacevano. Questo non perchè io sia una tipa che dice basta alla prima occasione, ma perchè sono una persona molto istintiva e capisco a pelle se una persona può interessarmi o meno. Infatti, avevo capito a pelle che mi piaceva il ragazzo con cui poi c'è stato un bacio. Purtroppo, però, con lui le cose non sono andate bene come avrei voluto. Lui, nonostante io gli avessi detto che non avevo mai avuto esperienze, ha iniziato a pressarmi subito tantissimo con il sesso. Io volevo farlo con lui, volevo aprirmi e vivere qualcosa di bello, ma avevo bisogno dei miei tempi, avevo bisogno di entrare in intimità con lui pian piano. Volevo essere apprezzata per quella che sono e non semplicemente perchè avrei aperto le gambe. Gli ho ripetutamente spiegato che volevo fare le cose con un pò di calma, ma lui faceva finta di non capire. La verità è che voleva solo un'avventura e non aveva voglia di aspettare. Tra l'altro, mi ha fatto pesare il fatto di non avere avuto ancora esperienze e mi sono sentita proprio umiliata da lui! Allora ho detto basta. Quest'esperienza mi ha molto bloccato nel rapporto con l'altro sesso perchè ho iniziato a vivere malissimo la mia verginità e ad avere paura di approcciare con i maschi per il timore di essere nuovamente trattata come mi aveva trattato lui. Con i ragazzi vale lo stesso principio che ho spiegato per le amicizie: se sono gli altri a farsi avanti e a chiedermi di uscire io accetto, ma non sono mai io a rivolgermi a loro. Quando vado in un qualsiasi posto (palestra, biblioteca..) ho la tendenza a starmene per i fatti miei e non cerco di conoscere i ragazzi. E' un mio limite, ne sto prendendo atto. Ho paura ad affrontare la questione con uno psicologo, perchè magari non mi esprimerei come vorrei e dovrei. Spesso quando penso ai miei problemi piango e non mi va di andare a fare una scenata di pianto davanti ad uno sconosciuto. Forse è per questo che ho fatto la domanda online...

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Miglior risposta 12 MAG 2018

Gentile Sis,
adesso che ha dato più dettagli su quel ragazzo che le piaceva ma che poi ha fatto bene a lasciare, le cose sono più chiare.
Tuttavia la paura di provare nuove delusioni è in relazione inversa al livello di autostima ed in realtà il suo livello di autostima, almeno relativamente alle competenze sociali, non sembra elevato.
Quanto al fatto che lei è ben disposta ad accogliere l'eventuale invito di un ragazzo ma non a farlo, non credo che sia un grosso problema perchè nonostante i cambiamenti dei costumi credo sia ancora normale che sia il ragazzo ad invitare la ragazza e non viceversa.
Quanto però al fatto che lei non si sente di affrontare la questione con uno psicologo perchè teme di non esprimersi bene o di poter piangere durante la seduta, entrambi questi timori non hanno ragione di esistere e non sono un motivo valido per rinunciare all'aiuto della psicoterapia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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14 MAG 2018

Buongiorno Sis32,
dalle sue parole si capisce quanto questa situazione la stia facendo soffrire. Lei dice di aver chiuso delle amicizie perché “gli altri non hanno gradito i risultati ottenuti”. Ha mai pensato invece che le cause possano essere state altre? Probabilmente l’aver ottenuto dei brillanti risultati e la fine di questi rapporti sono semplicemente capitati nello stesso periodo ma non è detto che le due cose siano collegate. Ha mai provato a prendere in considerazione altri motivi che avrebbero potuto causare la fine di queste amicizie? Molto spesso ci fissiamo su un’idea e cerchiamo in tutti i modi di confermarla sulla base di nostre convinzioni.
Il non essere lei a proporre agli altri di uscire non dovrebbe essere un problema in quanto lei stessa afferma che, se qualcuno la invita, lei accetta. Quindi non ha un comportamento di “evitamento” nei confronti degli altri. Se questo però le crea disagio, perché non prova a proporre un’uscita una volta? Cosa potrebbe succedere di così catastrofico? Al massimo le viene detto di no perché l’altra persona aveva già preso altri impegni ma magari questa sua mossa la farebbe stare meglio. Potrebbe “allenarsi” proponendo uscite a qualche amica e vedrà che poi questo suo “blocco” verrà superato :)
L’esperienza con quel ragazzo immagino non l’abbia vissuta positivamente poiché lui non ha rispettato i suoi tempi e non l’ha fatta sentire a suo agio, ma non può generalizzare questo comportamento poco carino a tutti gli altri ragazzi perché rischierebbe di chiudersi in sé stessa e questo non la farebbe stare bene. Rifletta sul fatto che lei non ha fatto nulla di sbagliato, ha semplicemente trovato la persona sbagliata! ma questo non significa che qualsiasi ragazzo sarà quello sbagliato! Si focalizzi piuttosto sull’aspetto positivo di questa esperienza: si è accorta in tempo che quel ragazzo avrebbe voluto solo divertirsi e lei intelligentemente non è caduta in questo “tranello”! Immagini a quanto avrebbe maggiormente sofferto se invece avesse accettato. Si focalizzi su questo e sia fiera di quello che è e dei suoi principi!
Mi colpisce il fatto che dice di capire a pelle se una persona può piacerle o meno. Ha mai pensato però che non conoscendo bene l’altra persona rischia di commettere degli errori fidandosi solo del suo “istinto” e quindi su pochi elementi? Ripensi al ragazzo che poi si è rivelato tutt’altro che serio, lei istintivamente è rimasta colpita da lui ma poi è rimasta delusa. Non crede che potrebbe accadere il contrario? Di trovare una persona che magari a primo impatto non la colpisce ma poi, conoscendola meglio, ne scopre delle qualità?
Tuttavia, le sarebbe d’aiuto un percorso di sostegno psicologico che vada a rafforzare maggiormente la sua autostima :)
Cordiali saluti,
Dott.ssa Martina Lo Monaco

Dott.ssa Martina Lo Monaco Psicologo a Roma

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12 MAG 2018

Gentile Sis,
ha fatto la scelta opportuna a lasciare questo ragazzo, non meritava il suo amore. Tuttavia questa esperienza nefasta non deve toglierle l’entusiasmo per la vita e il desiderio di incontrare persone nuove e stimolanti.
In realtà lo spazio psicologico rappresenta un luogo d’elezione ove esprimere le emozioni, superi il senso di vergogna. All’interno di un percorso potrà essere accolta ed ascoltata superando i vissuti precedenti dolorosi e ingombranti.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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11 MAG 2018

Salve , mi dispiace per la situazione nella quale si trova e comprendo la difficoltà di uscire dalla paura. Credo tuttavia che lei avrebbe bisogno di un percorso terapeutico che l’aiuti Ad uscire da queste sue insicurezze e le faccia trovare le risorse dentro di se per vincere la paura. Le auguro in bocca a lupo! dott.ssa Fabiana Di Segni

Dott.ssa Di Segni Fabiana Psicologo a Roma

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