Difficoltà nel svolgere anche le piccole cose quotidiane

Inviata da Marina. 1 feb 2016 4 Risposte

Salve, il mio nome è Marina e ho 23 anni. Il mio problema è che continuamente trovo difficoltà anche nel svolgere le piccole cose di quotidianità ad esempio a parlare con una commessa di supermercato, uscire a bere un caffè con mie amiche, non mi sento libera e spontanea. Come se avesse qualcosa che non mi lascia, anche se la voglia è grande. Ho il piacere di uscire ma dopo non so perché non mi trovo comoda nei conversazioni. Anche con i parenti quando devo andare, mi sento tutto il tempo giudicata. E questa cosa mi fa male e mi fa chiudere dentro. Non so come spiegarla, come se fosse tutto basato su questa cosa. Delle volte ci riesco a essere come voglio ma poi dopo succede qualcosa, un momento di imbarazzo e io mi chiudo. E dopo vado a casa e sento come un buco nero. Dopo non riesco neanche a fare le cose più semplice come : voglio mangiare ma non riesco a cucinare qualcosa, voglio lavarmi le piatti ma non riesco, voglio fare la doccia ma non lo faccio. Questo stato continua poi per giorni anche settimane delle volte. Delle volte li faccio ma con uno sforzo enorme, perché da solo questo stato non mi passa. Dopo continuo a pensare che sono una pigra. Perché da piccola mia famiglia mi sgridavano che sei una pigra perché non mi piaceva fare le pulizie della casa. Ma comunque io ero occupata con i studi della scuola e quel poco tempo libero che avevo volevo fare le cose che mi piacevano. Questa opinione mi ha accompagnata anche nei anni successivi e mi dava fastidio. Ma molte volte mi fa stare male perché quando non compio i miei obbiettivi nella vita, penso che questa cosa è vero e che sono davvero una pigra :(e tutto succede a causa di questo mio "disaggio" e che non sono capace. Mi sono diplomata in infermieristica, professione che non mi piaceva ma perché lo volevano i miei. E l'ho finito con tanto sforzo, ma l'ho finito solo per mostrarli a loro che io sono capace, ma non perché mi piaceva. Adesso sono ferma da 2 anni e mi trovo in un punto che non so che fare. Ho cercato lavoro (no per la cosa in cui sono laureata perché non mi sento sicura) ma nessuno non mi prende. E di nuovo penso che non mi prendono perché loro vedono qualcosa che non va in me, anche loro lo vedovo che sono pigra. E questa cosa mi fa chiudere tantissimo e mi mette tanto in imbarazzo quando vado a lasciare il curriculum in un posto. Penso che faccio brutta figura e non mi prendono. I miei vogliono che continuo l'università ma io non sono sicura se è quello che voglio. Dal altra parte penso che con questa crisi che c'è sarà più facile trovare lavoro in questo campo...non lo so...sono troppo indecisa e non so che fare. Dal altra parte sono sposata e i parenti del mio marito ci sforzano a fare un bambino. Ma il mio sogno è essere realizzata, avere una carriera e dopo pensare ai bambini. Ma così come mi stanno andando le cose penso che sto sognando un po troppo e non ci riuscirò mai :(:(:(.... Aiutatemi a risolvere la mia vita. Scusatemi il lungo messaggio! So che ho scritto tante cose e forse vi ho confuso ma basta che mi illuminate un po la strada...

4 Risposte

  • Miglior risposta

    Gentile Marina,
    il tuo è principalmente un problema di bassa autostima e autosvalutazione che rischia di farti scivolare in uno stato di abulia e di depressione.
    Occorre uscire sùbito da questa situazione per non rinforzare un circolo vizioso che ti può far rimanere per troppo tempo in tale condizione.
    Per questo motivo ti consiglio di iniziare un percorso di psicoterapia che ti aiuterà a rompere quel dannoso circolo vizioso.
    Diventando più sicura di te, potrai sfruttare il tuo titolo di studio e cercare lavoro come infermiera.
    Tra qualche anno, molto probabilmente potrai realizzare anche l'altro desiderio di mettere al mondo un figlio.
    Cordiali saluti.
    Dr. Gennaro Fiore
    medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

    Pubblicato il 03 Febbraio 2016

    Logo Dott. Gennaro Fiore

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    • Carissima
      la tua situazione è problematica e il tuo stato di vita va cambiato.
      Però penso che non sia solo questione di volontà ma di qualcosa interiormente più profondo.
      In fondo sei riuscita a scrivere una lunga lettera chiara ed esauriente, quindi non sono le capacità che ti mancano.
      E' come che "il motorino di avviamento" non si accenda più e tu più che vivere ti lasci vivere.
      Io penso che tu abbia bisogno di recuperare un senso forte alla tua vita in modo che anche le piccole cose dell'esistenza quotidiana possano tornare ad apparirti importanti e costruttive.
      Ora la tua esistenza è come annebbiata e ogni cosa ti appare sfuocata.
      Con tanta fatica hai portato avanti il corso di infermiera e questo forse ti ha stancata ed esaurita.
      Non stai dando forza ai tuoi sogni e, mentre comprendi bene cosa vogliono gli altri da te, non hai messo ben a fuoco tuoi ideali ed obiettivi.
      Uno psicoterapeuta potrebbe, insieme a te, radunare le tesserine del tuo "puzzle" di vita e iniziare a mettere ordine al disegno.
      Dal lavoro comune tuo e del terapeuta ne deriverebbe per te una nuova vita ordinata e colorata.
      Auguri
      Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

      Pubblicato il 04 Febbraio 2016

      Logo Dott.ssa Silvana Ceccucci

      3087 Risposte

      5784 Valutazioni positive

    • Gentile Martina,
      Dal suo racconto emerge una travagliata vita familiare fatta di imposizioni e squalifiche nei suoi confronti, tali da averla condotta a difficoltà nell'inquadrare i suoi veri interessi e bisogni, facendola poi cadere in uno stato confusionale che si è protratto negli anni. Posso ipotizzare un inizio di depressione ma non bastano le informazioni che ci ha fornito qui per fare una diagnosi ne tanto meno per poterla aiutare concretamente nelle problematiche che ci pone. A mio parere occorre dapprima far valutare la situazione più nel dettaglio da un professionista (magari presso la struttura Asl del suo comune) per poi decidere insieme a lui/lei come è meglio muoversi per aiutarla a vivere una qualità di vita migliore. La tempestività in questi casi è importantissima.
      Un caro saluto e qualora avesse bisogno non esiti a contattarmi privatamente.
      Dott.ssa Di Rosa Raffaella
      Psicologa clinica e dell'età evolutiva - Psicodiagnosta e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale a Villaricca (Napoli).

      Pubblicato il 03 Febbraio 2016

      Logo Dott.ssa Di Rosa Raffaella

      97 Risposte

      38 Valutazioni positive

    • Buongiorno gentile Marina,
      sarebbe importante capire se è "pigrizia" - stigma dato in famiglia - o invece non sia un forte calo dell'umore che la insegue da un bel pò di tempo. Questo perchè la difficoltà a svolgere anche funzioni quotidiane semplici rimanda ad un problema del genere. Una valutazione psicologica con uno/a psicologo/a psicoterapeuta le gioverebbe e potrebbe darle anche una spinta propulsiva a cercare di sentire quali sono i suoi specifici obiettivi da realizzare.
      Cordialmente
      Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

      Pubblicato il 02 Febbraio 2016

      Logo Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta

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