difficoltà comunicative con mio figlio adolescente

Inviata da Marco · 7 mag 2018 Psicologia sociale e legale

Buona sera,
Innanzitutto ringrazio in anticipo per ogni eventuale risposta o aiuto. Io e mia moglie stiamo affrontando con "grandi" difficoltà l'adolescenza di nostro figlio maggiore (15 anni). Siamo una famiglia unita (abbiamo anche una piccola di 5 anni) e compatibilmente con tutti gli impegni professionali che la vita ci presenta, cerchiamo di essere sempre presenti per entrambi i nostri figli, facendo del "nostro meglio" per dare loro l'amore e le attenzioni di cui hanno bisogno. Ciò nonostante, da circa un anno il livello di comunicazione con nostro figlio si è ridotto quasi a zero; ogni domanda viene recepita come un'invasione dei suoi spazi, ogni osservazione o consiglio è preso come mancanza di fiducia, ogni proposta fatte per trascorrere del tempo insieme viene rifiutata (salvo rarissime eccezioni che per noi sono come "oro"...). Tutti i suoi professori concordano sul fatto che sia un ragazzo intelligente che con il minimo sforzo potrebbe tranquillamente ottenere risultati positivi...ma al momento lo sforzo è proprio "minimo". Sembra che anche la passione per il calcio, che pratica da anni, stia lentamente scemando senza apparenti motivi (cosa difficile da capire visto che non otteniamo nessuna risposta o spiegazione da parte sua). Il dramma è che l'unico interesse sembra essere quella maledetta play station. Ogni nostro tentativo di dosare o limitare in qualche modo l'uso della play si trasforma in reazioni furibonde da parte sua e liti famigliari che non fanno che danneggiare un clima già piuttosto teso. Ci rendiamo conto che "crescere" voglia dire "cambiare", sia fisicamente che a livello di personalità, ma abbiamo l'impressione che si stia "sfuggendo" qualcosa di importante della sua vita, che ci sia qualcosa che non riusciamo a comprendere e quindi non sappiamo come comportarci. Come genitori soffriamo moltissimo per questa situazione e ci sentiamo quasi impotenti, sopraffatti da un'incertezza sempre crescente su come sia giusto comportarsi...e sono convinto che anche lui soffra dentro di se, ma non troviamo il modo di fargli capire che anche se ovviamente non siamo genitori perfetti, per lui ci siamo e ci saremo sempre e comunque. Ci manca nostro figlio...
Mi scuso per lo sfogo e ringrazio. Marco.

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Miglior risposta 9 MAG 2018

Buonasera Marco,
in effetti l'adolescenza è una fase della vita molto delicata in cui la comunicazione e il modo di entrare in relazione si modificano fortemente. L'adolescente è centrato su se stesso ed è poco ricettivo verso l'esterno. Per i genitori questo passaggio è piuttosto faticoso, è difficile comprendere la mancanza di interessi e la metamorfosi avvenuta.
D'altra parte voi mettete in campo tutte le risorse necessarie e vi sentite impotenti difronte la situazione. Il ragazzo probabilmente percepisce in modo diverso la difficoltà.
Alcuni colloqui di sostegno alla genitorialità potrebbero essere utili affiancati eventualmente da un intervento sul ragazzo.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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8 MAG 2018

Gentile Marco,
si percepisce dalle sue parole la fatica di questo delicato momento ma anche l'amore che ha verso la sua famiglia e il suo figlio maggiore e questo credo che anche il ragazzo lo percepisca al di là dei suoi atteggiamenti di rifiuto e ribellione. L'adolescenza è fisiologicamente un momento in cui i ragazzi devono mettere in discussione gli adulti di riferimento e in primis i genitori per poter a loro volta crescere. E' difficile per tutti, anche per loro stessi, come lei acutamente ipotizza quando dice che probabilmente anche suo figlio dentro di sé soffre.
Le suggerisco una consultazione con uno psicologo in cui voi genitori possiate essere aiutati a trovare nuovi modi di comunicare e stare vicini a vostro figlio; in un secondo momento, se si rivelerà necessario, potranno essere fatti anche colloqui congiunti genitori-figlio per aiutarvi ad avere un confronto diretto ma mediato da una figura terza.
Se lo desidera rimango a vostra disposizione
Un cordiale saluto
drs Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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