Devo cambiare terapia?

Inviata da Salvatore Bertino · 29 ott 2019

Terapia sistemico relazionale individuale che non funziona.

Salve a tutti e a tutte, vi scrivo questo messaggio perché sono davvero nel pallone. A febbraio 2019 ho iniziato una terapia di tipo sistemico relazionale individuale ma che ad oggi, dopo un relativo sollievo iniziale, non ha portato alcun tipo di risultato. La mia terapeuta è stata molto premurosa e molto disponibile, e non impuro di certo questo fallimento a lei. Mi sono rivolto al suo studio per curare un pensiero fisso riguardante la mia famiglia che non mi permetteva più di vivere serenamente, ho un vissuto abbastanza complesso e articolato che è molto difficile da riassumere in poche righe. Sostanzialmente i miei genitori (separati da quando avevo 3 anni, adesso ne ho 23)non sono mai stati all'altezza del loro compito di educatori, mia madre molto probabilmente soffre di disturbo bipolare e ci ha sempre fatti vivere nella sporcizia e nel caos (fisico, relazionale ed emotivo) più totale. Mio padre ha sempre fatto orecchie da mercante, non ci ha mai protetti come si deve e però ha sempre preteso che ci comportassimo come se Lui fosse il migliore padre del mondo nonostante ci facesse vivere in quel modo. Come se non bastasse a 14 anni scopro di essere omosessuale, i miei genitori lo scoprono, e mio padre incomincia a pedinarmi e a minacciarmi. È stata un'esperienza terribile che non auguro a nessuno, neanche al mio peggior nemico. A 18 anni me ne sono scappato da quell'inferno ma continuo a soffrire per quello che mi è successo, anche perché non potrò mai tagliare definitivamente i rapporti con la mia famiglia. Considerando quanto sopra, mi chiedo quanto una terapia relazionale individuale possa essere utile e quanto dopo quasi un anno (e tanti sacrifici) di terapia sia il caso di cambiare orientamento terapeutico e quindi terapeuta (pensavo a una terapia EMDR). Perché ho la sensazione che non vivrò molto di questo passo, avevo riposto tanta fiducia in questo percorso e pensavo che anche se sarebbe passato tanto tempo avrei avuto dei benefici, ennesima aspettativa tradita. E se a 23 anni sto così male, tanto da non riuscire a costruirmi una vita serena, non credo che a 40/50 anni riuscirò a concludere qualcosa... E di conseguenza non posso che pensare che una vita così non valga la pena di essere vissuta. So che una domanda su questo forum non ha sicuramente una valenza dal punto di vista terapeutico, ma potrebbe almeno rappresentare un piccolo consiglio dal quale ripartire.

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