Depressione universitaria

Inviata da Ste · 23 nov 2015 Depressione

Ciao a tutti,
sono un ragazzo di 20 anni che in questo ultimo periodo non sta vivendo un bel periodo.
Non sono mai stato uno studente modello, ma alla fine me la cavavo, ci ho sempre tenuto allo studio, e mi ritengo abbastanza sveglio, soprattutto per le materie di ambito scientifico. L'anno scorso infatti, uscendo da un liceo scientifico, mi sono iscritto all'università ad ingegneria, e, non sapendo bene quale mi appassionasse di più a causa delle molte specializzazioni, ho scelto ingegneria dell'informazione, nella quale vi è molta informatica, che al liceo non avevo mai fatto ma speravo potesse piacermi. La facoltà di ingegneria si trova in un'altra città quindi l'anno scorso mi sono trovato un appartamento in questa città ma subito non era iniziato bene poichè, essendo anche figlio unico, ho sentito molto il cambiamento nel vivere fuori casa, peò dopo un po mi sono ambientato; però alla fine l'anno scorso non ho ottenuto grandi risultati, a causa del mio poco studio e professori un po strani e difficili (scusate il termine), e questa estate pensavo di cambiare ingegneria, dato che questa non mi aveva molto "preso", anzi, ma non sapendo in quale andare (un altro mio bel problema è quello di non sapere che facoltà voglio realmente fare), sono rimasto iscritto a quella e cerco di recuperare gli esami indietro facendo quest'anno l'università da pendolare per far risparmiare soldi alla mia famiglia. All'inizio di quest'anno andavo abbastanza spesso a lezione però, dopo un po, a causa della grande distanza della mia città all'unviersità e "stufo" di sentire spiegare dai professori le stesse cose, stufo di questa facoltà, vado occasionalmente alle lezioni, a quelle più interessanti e qui arriva il problema, nei giorni che sono a casa e studio per quegli esami ( per cui sarei gia abbastanza pronto, però devo aspettare gennaio per darli) mi sento stufo, senza voglia, senza stimoli. Mi sento molto triste, depresso quasi, perchè a casa studio senza voglia, mi sento deluso per non aver ottenuto risultati l'anno scorso sebbene molti altri miei compagni di corso li abbiano ottenuti per fortuna, e mi sono sentito molto amareggiato. E sempre di piu sento questa facoltà non mia, non per me, e questo mi ha molto demoralizzato, mi sento inutile quasi, infatti in questo mese ho cercato anche di andare a letto ad orari accettabili(mezzanotte) cercando cosi di svegliarmi presto per far qualcosa, anche per me, ma non riesco, mi sveglio sempre per le 11, mezzogiorno, e questo mi fa sentire come una persona che non riuscirà mai ad ottenere qualcosa. Non so se mollare l'università e magari cercarmi un lavoretto o qualcosa e l'anno prossimo reiscrivermi in un'altra ingegneria o un'altra facoltà, non so cosa fare, sto vedendo tutte le cose in modo molto negativo. Non so come affrontare questa situazione, e cosa fare.

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Miglior risposta 24 NOV 2015

Gentile lettore,
ho l'impressione che lei crede poco in se stesso indipendentemente dall'interesse per lo studio dell'informatica.
In effetti, lei è partito dicendo che voleva studiare questa materia proprio perchè non aveva avuto occasione di approfondirla al liceo e, in mancanza di altre attitudini conclamate, questa poteva essere già una buona ragione per fare questa scelta.
Poi sono emerse, una dopo l'altra, numerose difficoltà : vivere lontano da casa e doversi gestire da solo, avere professori strani e difficili, stufarsi di fare il pendolare.
Spesso lei ricorre alla difesa delle razionalizzazioni nel tentativo di non far crollare del tutto la vacillante autostima e di combattere il rischio della depressione (compagni di corso fortunati, professori difficili, mancanza di appelli per esami già pronti).
Credo che cambiare facoltà o lasciare l'Università per cercarsi qualche lavoretto non la farà sentire meglio e non è la soluzione alla sua crisi e al suo senso di smarrimento.
Il mio suggerimento è di andare avanti con coraggio in quello che ha già iniziato e contemporaneamente intraprendere un percorso di psicoterapia per migliorare il livello di autostima e il tono dell'umore.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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22 DIC 2015

Caro Ste,

Come va adesso? Ti sei un poco rimotivato nello studio?

La tua lettera mi ha fatto abbastanza tenerezza perché secondo me si sente la voglia di fare, solo è come incagliata in un contesto tuo emotivo un poco anonimo.

Manca la grande passione e non solo perché non sei convinto della scelta universitaria ma anche perché ti percepisci un poco debole e questo indebolisce a sua volta la voglia di fare.

Devi credere di più in te stesso e "approfittare" di questo momento di vita per fare più cose oltre allo studio.

Frequentare l'università significa anche stare in contatto con altri coetanei e darsi reciprocamente stimoli vari nello studio e nella vita.
Non devi essere isolato ma coltivare la voglia di scambi interessanti e costruttivi.

Quindi rimettiti in moto Ste e cerca di ritrovare in te la psssione giovanile per le cose; non deve essere tutto perfetto, scelte perfette e vita perfetta, ma vita vera... vibrante...

Guarda bene dentro di te e vedi se puoi rinfocolare un poco di passione che certo non è spenta ma cova sotto la cenere; ha molto bisogno di ossigeno..per tornare ad ardere.

Questo è il mio augurio per te.

Cari saluti Silvana Ceccucci Psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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