Depressione e ansia perenne

Inviata da Marco · 14 gen 2019 Ansia

Buongiorno a tutti e grazie in anticipo.
Scrivo qui per sfogo e per chiedere dei chiarimenti.
Scrivo perché i miei parametri vitali sono completamente azzerati da Novembre...attraversavo un periodo profondamente buio, avevo crisi di pianto, smisi di mangiare, e da allora ho completamente perso l interesse per tutte le attività... La mia vita è completamente ferma, passo le giornate a non fare niente,ho smesso di prendermi cura di me stesso ( ero un fissato di dieta e palestra).
In particolare la cosa che mi più fa soffrire sono dei pensieri ossessivi da mattina a sera che ho nei confronti della mia ragazza, con la quale sto da Luglio. È partito tutto all improvviso, andava tutto bene, ero felice, ma in seguito all essermi sentito "spento" una sera,ho cominciato a stare male, a dubitare di cosa provo, a cercare sempre di testare i miei sentimenti per capire qualcosa di più, fino a crollare.
Da novembre ho continui pensieri intrusivi, quasi delle ossessioni, tutti concentrati sulla mia relazione... Certe volte mi sembra di dover porre fine alla storia, ma effettivamente non ho un motivo fondato, anzi la ragazza in questione mi piace, come mi piace stare con lei,ma a volte mi sembra l unica via di fuga da una situazione che ormai mi è sfuggita di mano.
Alterno momenti in cui voglio stare con lei e altri in cui mi convinco di volere stare solo... E non so più cosa fare, sono in crisi. Sto male la maggior parte dei giorni, in ogni momento della giornata, ho un ansia continua che non mi permette di stare sereno, e alcune volte si amplifica facendo salire un senso di nausea e voglia di scappare di casa e non farmi più vivo.
Da novembre la situazione è leggermente migliorata, riesco ad alzarmi dal letto ma ho sempre le mie ossessioni amorose e non ne vengo a capo. Mi sento completamente appiattito, a volte ho come una percezione sfumata delle persone attorno a me, come se non ci fosse mai nessuno e non potessi percepire la loro presenza. Faccio ancora fatica a uscire di casa, a Novembre mi sono serrato dentro, non ero nemmeno in condizione di alzarmi dal letto, non ci riuscivo.
Ho avuto una visita(20 dicembre) nel quale ho descritto come mi sentivo, dei miei continui dubbi amorosi che mi fanno tanto soffrire, e mi è stata diagnosticata una depressione,mi è stato anche prescritto del Brintellix.
Sono uno studente universitario, lavoro nel week end, e vorrei chiedere prima di assumere l'antidepressivo se questo può compromettere i miei studi.
Sia chiaro, non riesco a svolgere nessuna attività in questo periodo, nemmeno studiare, ma ho un esame il 31 e non vorrei che il brintellix peggiori la situazione e magari nel primo periodo oltre a compromettere lo studio mi faccia anche passare le giornate a letto.
Vorrei anche chiedere se è possibile che una fase depressiva provochi una specie di appiattimento dei sentimenti e faccia sentire completamente "spenti".
Specifico anche che in passato ho sofferto di doc omosessuale,non sempre, ma si presentava in periodi "bui", e a Novembre ne ho sofferto ancora.
Nell arco della mia vita non ho avuto problemi particolari, magari si delle ossessioni piccole a cui non ho mai dato peso, come ad esempio contare le lettere nelle parole e raggrupparle più volte... Lo facevo per intere ore, anche prima di dormire senza rendermene nemmeno conto... Spesso mi rendo conto di avere manie di perfezionismo, o almeno prima di questo periodo di depressione... Non so quanto possa avere rilevanza.

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Miglior risposta 15 GEN 2019

Caro Marco,
l'antidepressivo può prenderlo tranquillamente perché non corre il rischio, come da lei scritto, di rimanere a letto ma produrrà effetti contrari, la farà alzare dal letto e la farà sentire meglio dandole la carica per affrontare al meglio l'esame. Certo non è miracoloso, prima di fare effetto ci voglio almeno una settimana, dieci giorni.
Ma il problema secondo me è un altro. E cioè che non si può dipendere continuamente dagli psicofarmaci in quanto questi eliminano solo il sintomo. Ritengo opportuno andare alla causa del disturbo. Fra l'altro lei evidenzia come nel suo passato ci siano stati episodi ossessivi anche marcati.
Al fine di conoscersi meglio e andare alla radice dei suoi disturbi le consiglio una psicoterapia psicoanalitica con un analista della sua zona o presente sul sito ma che usi Skype.
MI faccia pure delle domande se ne ha bisogno!

Dott. Angelo Feggi - Psicoanalista Genova

Dott. Angelo Feggi Psicologo a Genova

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15 GEN 2019

Gentile Marco, mi dispiace per la sua situazione. Tuttavia questo non è il canale giusto per discutere degli effetti collaterali dei farmaci. E' più opportuno che si rivolga ad un portale medico. Quello che le posso dire è che credo si tratti di un farmaco molto nuovo, pertanto meno conosciuto nei suoi effetti collaterali, anche se magari più efficace. Comunque in genere basta sospendere, in caso di problemi, e in poco tempo gli effetti indesiderati svaniscono. Personalmente preferisco chi prescrive farmaci più tradizionali e conosciuti, ma questa è la mia opinione. Quando c'è un peggioramento improvviso della depressione è opportuna una approfondita valutazione medica, non solo psichiatrica. Ad esempio spesso si trascura una valutazione approfondita della funzionalità tiroidea. Utile anche una alimentazione ricca di proteine e verdure, riducendo i carboidrati. Di più non posso dirle in questa sede. Un cordiale saluto
dr. Leopoldo Tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

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15 GEN 2019

Gentile Marco,
alla sua età vale la pena di cercare di risolvere i suoi problemi con un aiuto psicoterapeutico. Le consiglio di rivolgersi a un professionista a lei vicino.
Disponibile per approfondimenti.
Dr.ssa Elisabetta Ciaccia Milano

Dott.ssa Elisabetta Ciaccia studio di psicologia Psicologo a Milano

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15 GEN 2019

Gentile Marco,
Un antidepressivo come ogni psicofarmaco aiuta ma non risolve. Segua la prescrizione ma avrà sicuramente necessità di un percorso psicoterapeutico.

Saluti,
Dott.re Lorenzetto Claudio
Psicologo psicoterapeuta

Dott.re Lorenzetto Claudio Psicologo a Ferrara

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