Depressione e amori morbosi, come uscirne?

Inviata da viola. 16 set 2013 13 Risposte  · Depressione

Sono sempre stata un pò pessimista, ma superavo questo stato d'animo con la voglia di scoprire il mondo e le persone accanto a me.
Spesso però mi sono rifugiata in rapporti simbiotici con fidanzati, al punto che poi mi sentivo imprigionata da un rapporto oppressivo, una gabbia che mi ero creata io stessa isolandomi dalle altre persone per poter vivere "meglio" il mio rapporto.
Spesso lasciandomi dal fidanzato di turno mi sono ritrovata persa.
Con il ragazzo precedente ho pensato di essere inutile senza di lui, che era la mia spalla per tutto. Non mi muovevo di casa senza di lui, avevo perso gli interessi,vivevo in sua funzione.
Sapevo di vivere qualcosa di morboso ma non sapevo come uscirne. Era calato anche il desiderio. Facevamo l'amore una volta al mese, e dopo piangevo.
Speravo che un camion mi investisse, mi auguravo di morire.
Ci siamo lasciati, sto con un altro ma i problemi sono gli stessi.
Son tornata a casa e ho la famiglia che mi circonda, che seppure non sappia niente e non sia una situazione facile mi aiuta a non sentirmi sola. Ma quanto durerà?
Nessuno sa delle mie crisi,e che se avessi il coraggio mi farei fuori oggi stesso.
Nessuno sa che ho perso la voglia di viaggiare, conoscere le lingue e le persone. Nessuno sa e a nessuno interessa, perché sono stata io stessa ad allontanarmi con modi burberi da tanti amici.

famiglia , amici , crisi

Miglior risposta

Cara Viola, sono esperta di problematiche di coppia e dipendenze affettive e ti dico che la chiave è smettere di cercare di "usare" le storie sentimentali per tappare un vuoto e definire te stessa. Ti senti persa perchè hai sempre contato sugli altri e mai su di te, devi riappropriarti di te stessa e attendere di innamorati davvero prima di gettarti in un'altra relazione. Le tue relazioni così non saranno mai appaganti, perchè saranno fondate sul bisogno e non sul reale amore. Ti suggerisco un percorso con uno psicologo per aiutarti a ritrovare te stessa, è solo a te che devi rimanere ben aggrappata, a nessun altro.

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

Cara Viola,

il mio consiglio è di ripartire da te. Dal tuo racconto emerge come il tuo benessere sia profondamente legato all'esistenza di una relazione, come se tu non valessi niente al di fuori della relazione.
Credo che ci sia una qualche forma di dipendenza affettiva, ma affinchè sia possibile comprendere la tua storia, sarebbe opportuno raccontarti ad uno psicoterapeuta.

Rimango a disposizione,

un caro saluto

Dott.ssa Monica Salvadore

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

5 DIC 2016

Logo Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta

369 Risposte

831 voti positivi

Cara Viola il mio consiglio è quello di rivolgerti ad un terapeuta che possa aiutarti a capire come affrontare queste difficoltà. cari saluti

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

26 SET 2013

Logo Studio Di Psicologia In Corso Vittorio Studio Di Psicologia In Corso Vittorio

124 Risposte

54 voti positivi

Cara Viola, innanzitutto devi ricominciare da te stessa, cosa significa questo, che devi trovare la forza dentro di te che devi stere bene con te stessa senza dover per forza avere tanti fidanzati o essere sempre con qualcuno devi imparare a stare bene da sola, magari facendo delle cose che ami fare leggere, cucinare, camminare, ma non devi attaccarti agli altri in modo morboso per stare bene, vedrai che così acquisterai sempre più forza per affrontare la vita, da sola o in compagnia

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

18 SET 2013

Logo Dott.ssa Yvonne Pellizzon Dott.ssa Yvonne Pellizzon

14 Risposte

2 voti positivi

Gentile Viola,
la sofferenza traspare dalle sue parole e per venirne fuori le consiglio fortemente di iniziare una psicoterapia, mediante la quale comprendere le radici del suo dolore e della sua depressione e attraverso cui capire il senso delle sue coazioni a ripetere (le cose che rifà sempre anche se sa che non le faranno bene).
Da come scrive deduco sia una persona giovane, per cui le consiglio di dedicarsi a se stessa e di farsi aiutare al più presto, così da impadronirsi delle sua vita.
Cordiali saluti,
Lucrezia Lorito

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

18 SET 2013

Lucrezia Lorito

Ciao Viola,
"la voglia di scoprire il mondo e le persone accanto a me"..è lì la chiave!!! 'Scoprire' implica cercare, muoversi,meravigliarsi e 'accanto' non è simbiosi!
Da un punto di vista terapeutico è chiaro che un percorso di esplorazione del tuo "essere nel mondo" può aiutarti a scegliere la strada che, in questo momento, hai difficoltà ad intraprendere ma che hai 'visto'.
Buona esperienza!
Dott.ssa Federica Manco

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

17 SET 2013

Logo Dott.ssa Federica Manco, Psicologa - Psicoterapeuta  -Lecce- Dott.ssa Federica Manco, Psicologa - Psicoterapeuta -Lecce-

7 Risposte

16 voti positivi

Cara Viola,
si faccia coraggio , uscita cè sempre. Di un qualsiasi situazione. deve senz'altro però parlare con qualcuno per i suoi problemi , che sia sentita e capita. provi con un amico e se non ci riesce di sfogarsi si rivolga ad uno psicologo con cui troverete la strada giusta per la sua rinascita.
Buona fortuna

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

17 SET 2013

Logo Dott.ssa Stoyanka Georgieva Dott.ssa Stoyanka Georgieva

225 Risposte

133 voti positivi

buongiorno Viola
mi sembri molto consapevole dei tuoi vissuti, forse è giunto il tempo di elaborarli.
ti consiglio di intraprendere una terapia psicoanalitica con una professionista della tua zona.

cordiali saluti
dott.ssa Manuela Vecera

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

17 SET 2013

Logo Dott.ssa Manuela Vecera Dott.ssa Manuela Vecera

131 Risposte

138 voti positivi

Gentile Viola,
la sua richiesta di aiuto è densa di sofferenza, dolore e solitudine ed è davvero importante che lei possa trovare al più presto uno spazio di ascolto e di supporto con un professionista che la conosca direttamente e la aiuti a conoscere meglio se stessa, a capire da dove hanno origine questi suoi comportamenti nelle relazioni con gli altri, e a superare il disagio che vive. Un cordiale saluto, dott.ssa Lucia Mantovani, Milano

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

17 SET 2013

Logo Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani

944 Risposte

437 voti positivi

Gentile Viola,
Il benessere e l’armonia con tutto ciò che orbita attorno a noi, persone, attività ed emozioni, sono solo una conseguenza del nostro benessere.
Il processo verso l’acquisizione di un contatto profondo con il proprio sé è lungo ed articolato, un puzzle pluridimensionale che dobbiamo costruire raccogliendo frammenti di sensazioni, emozioni, pensieri, desideri, valori e ideali.
La invito dunque ad intraprendere un percorso terapeutico, che possa aiutarla a superare questo disagio e recuperare un maggior senso di benessere ed autoefficacia.
Non abbia paura, si afFIDI!
Cordialmente,
Dott.ssa Raffaella Orlando

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

17 SET 2013

Logo Dott.ssa  Raffaella Orlando Dott.ssa Raffaella Orlando

201 Risposte

86 voti positivi

Gentile Viola,
la tendenza a "dipendere" troppo dall'altro nelle relazioni intime potrebbe essere legata ad un senso di insicurezza e bassa autostima. Costruire rapporti simbiotici, significa in un certo senso "annullare" una parte di se in funzione della coppia, come se questa potesse diventare la soluzione migliore. Un coppia ben funzionante prevede lo stare insieme rimanendo separati, questo significa che entrambi i partner devono necessariamente conservare la loro individualità (amici, interessi, ecc).
Credo possa essere utile affrontare queste tematiche con un Collega di persona.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo Viterbo

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

17 SET 2013

Logo Dott. Giuseppe Del Signore Dott. Giuseppe Del Signore

834 Risposte

624 voti positivi

Ciao Viola, penso che per te sia arrovato il momento di fare i conti con te stessa anche se questo significherà un'iniziale fase di criticità. Non è facile "ricominciare"e devi assolutamente ripartire da te.. è come se decidi di abbattere un muro storto pieno di crepe e lo vuoi ricostruire, a piccoli step. Devi ricostruire la tua autostima e te stessa..e dopo potrai vivere i rapporti con gli altri in modo più sereno e tranquillo.
Dai che puoi farcela! In bocca al lupo

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

16 SET 2013

Logo Dott.ssa Giovanna Nigliaccio Dott.ssa Giovanna Nigliaccio

3 Risposte

2 voti positivi

Buongiorno gentile Viola,
ho letto attentamente la sua richiesta dove emerge tutto il suo rammarico nei confronti di se stessa e delle sue scelte. Per riuscire a risolvere e per riprendere un minimo di fiducia in se stessa, diventa necessario un percorso psicologico che la sostenga e l'aiuti ad elaborare il perchè di un copione affettivo di dipendenza che Lei definisce "amore morboso". Si rivolga ad uno psicologo psicoterapeuta de visu per una consulenza psicologica per una valutazione puntuale sul suo stato psicologico e sul tono dell'umore che in questo momento appare compromesso dalle considerazioni negative che ha di se stessa.
Cordialmente

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

16 SET 2013

Logo Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta

1715 Risposte

2748 voti positivi

Domande simili:

Vedi tutte le domande
Una situazione/vita disagevole

4 Risposte, Ultima risposta il 17 Ottobre 2017