Depressione e aiuto

Inviata da giulia · 27 mag 2013 Depressione

Salve,
scrivo per parlare di mia suocera e magari riuscire a capire come aiutarla.
Non ha avuto sicuramente una vita facile ed è una persona molto sola. Negli ultimi tempi si è sfogata molto con me perchè ho avuto un periodo non facile neanche io e ho potuto capirla. Piange sempre, non si da pace ha grosse difficoltà a stare in mezzo alla gente e soprattutto ad avere altre relazioni dopo la morte del suo compagno avvenuto 14 anni fa.
Di recente mi sono arrabbiata con lei perchè, nonostante io fossi contraria, ha voluto comprare degli psicofarmaci di contrabbando. Mi sono sentita obbligata a parlarne con suo figlio, che con la "sua leggerezza da uomo" le ha dato un ultimatum: andare dal medico di famiglia a farsi visitare oppure lui avrebbe raccontato tutto ai loro famigliari, mamma zia..ecc
Ovviamente lei ha accettato di andare dal medico ma credo stia temporeggiando perché ha una vergogna immensa a farlo.
Dunque io mi chiedo, è giusto arrivare al punto di costringere una persona a farsi curare se non lo vuole? e come fare altrimenti se lei non vuole saperne di farsi curare? inoltre mi trovo la persona più vicina a lei per capirla ma si sta allontanando perché ho raccontato a suo figlio la verità.
Spero in un aiuto. Grazie

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Miglior risposta 29 MAG 2013

Buongiorno signora Giulia
lei ha ragione ad essersi preoccupata per l'acquisto degli psicofarmaci di contrabbando: sia perchè non è stato un medico a prescriversi e sincerarsi che non influiscano sullo stato di salute di sua suocera, sia perchè gli psicofarmaci hanno una serie di controindicazioni importanti.
dalla sua richiesta emerge una sincera preoccupazione. purtroppo obbligare qualcuno a curarsi non ha mai dato effetto. l'unica cosa che mi sento di consigliarle è stare vicino a sua suocera e cercare di convincerla di parlare inizialmente con il medico di famiglia.
un cordiale saluto
dott.ssa Manuela Vecera

Dott.ssa Manuela Vecera Psicologo a Torino

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30 MAG 2013

Cara Giulia, le fa onore il suo preoccuparsi tanto di sua suocera in questo momento di difficoltà. Le consiglierei di proporle un percorso psicoterapeutico, proprio perchè avete un rapporto di fiducia, è probabile che possa seguire il suo consiglio ed in questo modo cercare delle vie alternative ai farmaci di contrabbando (assolutamente da condannare) che possano aiutarla.

Le faccio i miei migliori auguri

dott.ssa Marianna Padovano
Studio Psicologico Anemos
Guidonia Montecelio, Roma

Dott.ssa Marianna Padovano - Studio Psicologico Anemos Psicologo a Guidonia Montecelio

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30 MAG 2013

Cara giulia,
più che convincere sua suocera forse è importante fornirle l'informazione che oltre agli psicofarmaci un percorso psicoterapeutico può essere d'aiuto per aumentare il benessere personale: è proprio per questo motivo che queste due modalità di intervento vengono spesso associate.

Comunque è un buon inizio.

Cordiali saluti.

Dr. Antonio Cisternino

Anonimo-128762 Psicologo a Torino

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29 MAG 2013

Intanto vi ringrazio per le risposte esaurienti, ho scoperto questo sito per sbaglio ed è davvero un grande aiuto.
ieri a mia sorpresa mia suocera mi ha chiamata per dirmi che è stata dal medico curante e che ha ricevuto una cura di psicofarmaci adeguata. È stato un grande passo per lei e sono davvero contenta. Ora non voglio pressarla finchè non si sentirà un poco sollevata dalla cura, dopodichè vorrei convincerla a vedere uno psicologo. Come posso fare? Sicuramente se la cura che sta facendo avrà un effetto positivo, lei si sentirà piu tranquilla e non vedrà la necessità di andare da uno specialista. Per chi me lo ha chiesto, lei non ha 65/70 anni, ma solo 40. grazie in anticipo

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29 MAG 2013

Intanto vi ringrazio per le risposte esaurienti, ho scoperto questo sito per sbaglio ed è davvero un grande aiuto.
ieri a mia sorpresa mia suocera mi ha chiamata per dirmi che è stata dal medico curante e che ha ricevuto una cura di psicofarmaci adeguata. é stato un grande passo per lei e sono davvero contenta. Ora non voglio pressarla finchè non si sentirà un poco sollevata dalla cura, dopodichè vorrei convincerla a vedere uno psicologo. Come posso fare? Sicuramente se la cura che sta facendo avrà un effetto positivo, lei si sentirà piu tranquilla e non vedrà la necessità di andare da uno specialista. Per chi me lo ha chiesto, lei non ha 65/70 anni, ma solo 40. grazie in anticipo

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28 MAG 2013

Gentile Giulia ,
il suo intervento e quello di suo marito sono pienamente corretti: i farmaci di contrabbando sono pericolosissimi. E’ giusto spingere sua suocera a chiedere aiuto, in quanto se ha tentato di acquistare farmaci significa che è consapevole del suo disagio. Il problema che rimane è quello di farle superare il senso di vergogna che prova nell’esporre i propri problemi e forse il medico di base può aiutarla in tal senso.
Un saluto
Dott.ssa Cristina Mencacci

Dott.ssa Cristina Mencacci - Psicologa Psicologo a Perugia

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28 MAG 2013

Cara Giulia, comprendo la difficile e delicata posizione in cui si trova, ma credo anche che parlare al figlio sia stata la cosa giusta da fare. anche l'azione un pò violenta di lui tutto sommato ha sortito l'effetto di smuovere questa donna, orientandola verso un professionista ed allontanandola dalla cura-fai-da-te . Il passo successivo potrebbe essere quello di stimolarla a prendere contatti con uno Psicologo/Psicoterapeuta che la accompagni in un percorso di comprensione ed alleggerimento da tutto il peso che si porta. Magari un'azione congiunta con il medico curante potrebbe risultare più efficace. infine, anche se ora le risulta più difficile ristabilire un rapporto di fiducia con sua suocera, continui a farle sentire la sua vicinanza ed il suo affetto. Cordiali saluti. Dott.ssa Orlandini

Dott.ssa Sabina Orlandini Psicologo a Torino

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28 MAG 2013

Buongiorno Giulia, e' importante che continui a mantenere questo contatto intimo con sua suocera, continui a spiegarle perche' ha sentito il bisogno di parlarne col figlio... E che non e' stato per tradirla ma casomai per aiutarla.
Gli psicofarmaci di contrabbando non sono verificati e garantiti da nessuno e possono essere molto pericolosi ; accompagni lei la suocera dal medico e valutate anche la possibilita' di un percorso psicologico da un/a collega che vi potra' suggerire forse anche il vs medico.
Deve capire che gli psicofarmaci (che comunque sono farmaci pesanti, con effetti secondari) eliminano i sintomi ma non le cause e cosi' quando prima o poi sua suocera interrompera' gli psicofarmaci potrebbe avere nuovamente gli spessi problemi.
E' importante capire invece da dove si origina questo malessere e poi fare un progetto complessivo che, nel primo momento, potra' anche prevedere dei farmaci... Ma certamente non semplicemente questi.
Nessuno puo' obbligare nessuno... ma In alcuni casi puo' essere di aiuto un supporto forte e deciso, anche accompagnandola ai vari incontri... (Per poi magari restare fuori dalla stanza...);
In bocca al lupo
Dott.ssa R.M. Scuto

Dott.ssa Rosa Michela Scuto Psicologo a Pontedera

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28 MAG 2013

Cara giulia,
per gli psicofarmaci è sempre meglio rivolgersi a uno psichiatra. Forse potrebbe indicare a sua suocera di richiedere una consulenza a uno psicoterapeuta: è vero la motivazione è importante, ma talvolta è necessaria una spinta. Una delle tecniche più efficaci è l'EMDR.

Cordiali saluti.

Dr. Antonio Cisternino

Anonimo-128762 Psicologo a Torino

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28 MAG 2013

Cara Giulia,
non si può certamente costringere una persona di andare a curarsi se non vuole. Se fosse un minorenne si, ma in età adulta no. Cerca delicatamente di parlarne, visto che lei è la persona a cui si fida/ non si preoccupi che si è un po alontanata è normale dopo aver si sentita , diciamo "tradita"/. Magari può proponerle di andare insieme a uno psicologo, dove riceverete le indicazioni necessari per superare la perdita. Poi dipende anche dal età alla signora, ma presumo è dopo i 65-70 anni, per escludere una malatia del invechiamento, tipo Alzhaimer, perchè nei molti dei casi comincia con questi sintomi. Buona fortuna

Dott.ssa Stoyanka Georgieva Psicologo a Omegna

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28 MAG 2013

Cara Giulia, mi ha colpito immediatamente un particolare della situazione che hai descritto: nessuno dei tre "attori" del tuo racconto alla fine è contento. Tu appari preoccupata e impotente, tua suocera arrabbiata con te e restia a farsi curare e tuo marito in collera con la madre e anche lui incapace di aiutarla. Quello che potrebbe essere utile non solo a tua suocera ma anche a te, è fare un passo indietro e rispettare i tempi della signora. Solo lei può decidere in che modo aiutarsi. E' importante che le comunichi quello che pensa riguardo la pericolosità di assumere dei farmaci senza prescrizione di uno psichiatra ma deve essere lei ad avere l'ultima parola riguardo la propria salute. Ti consiglio anche di prenderti cura di te per gestire questa situazione "familiare" complessa e che mi appare fonte di sofferenza per tutti.
Un caro saluto
Dott.ssa Federica Cereatti

Dott.ssa Federica Cereatti Psicologo a Roma

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