Depressione da separazione

Inviata da Gaia · 28 mag 2013 Depressione

Sono una ragazza di 28 anni che è stata lasciata dal suo compagno dopo 6 anni di relazione. Il motivo della separazione è la sua depressione: ha detto che non riesce a provare niente in questo periodo, che non mi riesce a dare una relazione in questo momento e che lui è cambiato; che io sono meravigliosa e sono sempre stata straordinaria con lui. Nei mesi precedenti gli ho dato sempre il mio supporto e quello che mi chiedeva. Perchè lo ha fatto? Dopo avermi lasciata ha detto che è stato malissimo e la sera stessa mi ha detto che la rottura non era definitiva, ma che siamo in pausa: vuole provare a stare meglio e poi vediamo, che comunque vuole sempre vedermi e sentirmi, perchè rimango una delle persone più importanti per lui (per ora). Non so se me lo ha detto per farmi stare leggermente meglio visto che sono crollata alla notizia. Non riesco a capire che situazione sia la nostra: lo devo contattare? Devo dargli i suoi spazi? Da quel giorno io sto malissimo: non faccio che avere crisi di pianto, anche notturne (mi capita di svegliarmi dai miei lamenti e mi accorgo di avere le lacrime sul viso), dormo poco, faccio fatica a mangiare , non mi importa niente senza di lui quindi non ho nessuno stimolo per iniziare alcuna attività.
Ma la cosa che mi spaventa è il mio autolesionismo. Mi sembra di impazzire: ho inizi di attacchi di panico e ultimamente sono ossessionata dal pensiero che lui possa stare male o che vada con un'altra. Non si è isolato però perchè sente e/o vede il suo migliore amico.Chiedo quindi un parere professionale.Grazie.

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Miglior risposta 29 MAG 2013

è difficile spiegare situazioni così difficili in poche righe. Ma ci tengo a precisare che il mio compagno sta passando realmente un periodo di forte depressione, di cui ha già sofferto prima che ci conoscessimo, quindi non credo sia una scusa , ma la realtà.
Ringrazio per i pareri e le riflessioni.

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30 MAG 2013

Cara Gaia, cerchi di concentrarsi sulla sofferenza che il malessere del suo compagno e l'attuale separazione da lui le stanno provocando. Se lei cercherà di rasserenarsi sarà in grado anche di cogliere meglio la sofferenza di lui e magari potrete trovare una strada comune per stare insieme in una maniera nuova.
Le faccio i miei migliori auguri

dott.ssa Marianna Padovano
Studio Psicologico Anemos
Guidonia Montecelio, Roma

Dott.ssa Marianna Padovano - Studio Psicologico Anemos Psicologo a Guidonia Montecelio

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30 MAG 2013

buongiorno Gaia
è difficile dare dei pareri su una storia così complessa e che vede due persone sofferenti.
da ciò che ha scritto emerge un suo profondo disagio che parte dalla fine/pausa della relazione sentimentale ma che forse ha un'origine più profonda. potrebbe essere un valido aiuto iniziare una consultazione psicologica nell'ottica di aiutarla a capire che cosa ha scatenato questa reazione.
cordiali saluti
dott.ssa Manuela Vecera

Dott.ssa Manuela Vecera Psicologo a Torino

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30 MAG 2013

Gentile gaia,
credo che la questione principale non sia se il malessere del suo compagno sia reale o presunto (tra l'altro credo proprio che sia reale), ma mi soffermo soprattutto sulla sua reazione che necessita al momento di un attenzione particolare (dato che è lei a scriverci). Le strade da seguire sono tre: potrebbe provare lei a rivolgersi a uno psicologo per se stessa, proporre al suo compagno questo tipo di percorso per lui...oppure tentare una terapia di coppia.

Buona ricerca.

Dr. Antonio Cisternino

Anonimo-128762 Psicologo a Torino

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30 MAG 2013

Cara Gaia,
sostenere una relazione nella quale uno dei due sta male è molto dura e ancor di più è sostenere una separazione. Mi sembra però di capire che in questo momento anche lei è in un momento di malessere e non ho ben chiaro ce cosa intende per autolesionismo. Le consiglio di rivolgersi ad un terapeuta che le permetta di elaborare i suoi vissuti ed il senso degli attacchi di panico.
Non esiti a contattarmi per un qualsiasi altro consiglio.

Dott.ssa Nikla Bene

Dott.ssa Nikla Bene Psicologo a Afragola

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29 MAG 2013

Gentile gaia,
credo che sia più importante soffermarsi sullo stato emotivo che questo evento stressante le ha provocato: di fronte a uno stress ognuno reagisce in modo differente sulla base delle proprie risorse e debolezze. Provi ad approfondire con uno specialista la sua storia personale affinché possa aiutarla a superare questo periodo difficile.

Cordialmente,

Dr. Antonio Cisternino

Anonimo-128762 Psicologo a Torino

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28 MAG 2013

Salve Gaia , so che si aspetta risposte concrete ma leggendo la sua lettera sono tanti gli interrogativi che cercherei di chiarire, perciò mi limito a darle qualche spunto di riflessione che spero possa esserle utile.
Lei parla di una relazione di 6 anni , tempo in cui avrà sicuramente avuto modo di costruire un rapporto di conoscenza con il suo compagno ed è da questo che partirei... Se si guarda dentro, se cerca le sue sensazioni crede che il suo uomo stia cercando "scuse" per allontanarsi? è accaduto qualcosa di reale e concreto per cui è arrivata quella che lei definisce "depressione"? potrebbe essere veramente un momento di difficoltà in cui il suo compagno ha bisogno di un tempo e uno spazio di riflessione? se fosse così avrebbe sicuramente bisogno di una donna forte in questo momento che non "sprofondi" con lui ma che riesca a gestire questa situazione al meglio (pur essendo molto difficile) quello che, se ci pensa , è importante in una coppia , un compagno che sa esserci nel bisogno e nelle difficoltà.
Si dia il tempo di pensare, rimanga presente senza essere invasiva, ascolti, si ascolti e cerchi di capire . Le risposte pian piano arriveranno e solo allora potrà prendere decisioni e affrontare tutto quello che arriverà.
Spero di esserle stata utile anche solo per una riflessione..
cordiali saluti

Dott.ssa Bianca Buonpensiere Psicologo a Bologna

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28 MAG 2013

Cara Gaia, gli attacchi di panico ed i pensieri negativi sono un chiaro segnale che il suo controllo sta cedendo.
E' stata per lungo tempo accanto al suo compagno, ha dovuto sostenerlo e dimostrare di essere all'altezza del compito.
Indipendentemente dall'esito della sua storia, deve ripartire da sè stessa.
Ha bisogno di allentare e di essere sostenuta.
Provi a rivolgersi ad uno psicologo della sua zona e si "AfFidi" per iniziare un percorso di conoscenza di sé, se lo desidera rimango a sua disposizione.
Cordialmente, Dott.ssa Raffaella Orlando

Dott.ssa Raffaella Orlando Psicologo a Napoli

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28 MAG 2013

Gentile Gaia,
più che la depressione del suo ragazzo, è importante la sua intensa reazione emotiva nei confronti di questo distacco, che sarebbe opportuno approfondire con uno psicologo. Riguardo a quanto chiede (come si deve comportare con questa persona) sarei dell’avviso di evitare i contatti, poiché mi sembra che questo ragazzo si sia lasciato la porta aperta con lei, per avere un porto sicuro su cui fare affidamento e nel contempo fare la sua vita con la giustificazione di essere depresso. Nelle coppie i problemi si risolvono insieme, le “pause di riflessione” sono una scusante egoistica per allontanarsi e contemporaneamente tenere legata l’altra persona. Rimanendo in contatto con lui s’inserisce in un circolo vizioso da cui sarà sempre più difficile uscirne.
Sono a sua disposizione per qualsiasi chiarimento, un saluto
Dott.ssa Cristina Mencacci

Dott.ssa Cristina Mencacci - Psicologa Psicologo a Perugia

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