Depressione, ansia, problemi sociali, rabbia e pensieri negativi

Inviata da Giulya · 4 mar 2022 Depressione

Scusatemi per il disturbo, sono Giulia ho 14 anni. Ho sempre avuto l'ansia da quando sono nata. Io soffro di emetofobia. Ho paura di vomitare, quando mangio qualcosa mi viene sempre da vomitare. È per questo che mangio poco. Poi io indosso anche il corsetto perché ho la scoliosi. Ogni volta che mangio aspetto un po' e poi mi agito. A volte mi sembra di impazzire. E questo mi porta a pensare cose negative tipo la morte. Né ho parlato con i genitori ma dicono cose che non mi consolano. Spesso dico che voglio cessare di esistere. L'ho detto alla prof e ha detto che lei c'è quando ne ho bisogno. Poi un'altra cosa è mia nonna. Io non ho un rapporto stretto. Lei non mi capisce mai, lei vuole che io sia dipendente da lei, ma desidero per una volta ribellarmi. Desidero non dipendere da nessuno tranne i miei genitori. Litighiamo tutti i giorni e so che la odio. Si lamenta di tutto, non fa altro che criticarmi e io sono stufa di lei. Un'altra cosa sono le compagnie. Ho tanti amici, ma io non mi sento parte di loro. Cerco di integrare con loro ma so che non mi sento me stessa. Ci sono molte amiche sveltine e mi danno fastidio. Mi sento diversa da tutti quasi estranea. Poi io nutro l'amore per la scrittura, sto procedendo la stesura di un romanzo. Scrivere mi dà tanta forza e mi sento me stessa e felice. Quando sono depressa scrivo tutti i miei pensieri belli o brutti che siano li butto su carta. Con la scuola va abbastanza bene. I voti sono ottimi. Ma ho alcune difficoltà ad apprendere. Non sono dislessica ma ho bisogno di un aiuto in più.

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Miglior risposta 5 MAR 2022

Cara Giulya,
é importante rivolgersi ad un professionista, queste tipologie di problemi hanno necessità di essere affrontate in modo sistematico e strutturato, la buona notizia è che si possono risolvere; in questo non sono i tuoi genitori a poterti aiutare ma serve un esperto. Ti consiglio di dire loro apertamente che ne hai bisogno ed iniziare un percorso.
Ti auguro il meglio e ti invio un caro saluto, Dottoressa Annalisa Signorelli (sedute anche online)

Dott.ssa Annalisa Signorelli Psicologo a Belvedere Marittimo

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5 MAR 2022

Cara Giulya,
stai affrontando tante difficoltà e tra queste il corsetto. Non deve essere per nulla facile, hai la possibilità di parlarne con qualcuno? E' molto bello che la tua prof sia disponibile ad ascoltarti, potresti prenderla sul serio e parlare con lei. E' importante che tu parli con i tuoi genitori, anche se sembrano non capire tu non arrenderti e prova ad esempio a dire loro che forse ti servirebbe un aiuto specialistico, tipo uno psicologo. Forse lo pensi visto che hai scritto qui. Il sintomo che descivi, l'emetofobia, sembra proprio collegato al tuo disagio, sembra parlare di qualcosa che proprio non ti va giù... Delle difficoltà con nonna parli con i tuoi? La sensazione di essere diversa da tutte le tue compagne in parte ha a che fare con la fase di vita che stai vivendo, in cui stai cercando di capire bene chi sei, quale sia la tua identità e sai? ognuno di noi è unico e originale e quindi diverso da ogni altro! Bellissimo il tuo amore per la scrittura, una risorsa preziosa!! Chissà che bello che sarà il tuo romanzo...
Ti auguro tante cose belle,
Dott.ssa Franca Vocaturi

Franca Vocaturi Psicologo a Torino

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5 MAR 2022

Buongiorno Giulya,

Mi colpisce nel tuo scritto la descrizione della paura del vomito che si accompagna alla sensazione di dover vomitare subito dopo i pasti. Mi chiedo quanto tale timore/bisogno, simbolicamente, corrisponda, da una parte, a un estremo bisogno di tirare fuori dei vissuti dolorosi, non sempre facili da digerire(bisogno di vomitare dopo i pasti), e, dall’altra, al grande timore che suscita tale pensiero (paura di vomitare). Avere uno spazio tuo, in cui iniziare ad avvicinare questi contenuti indigesti, penso possa essere un primo importante passo, soprattutto in una fase delicata come quella dell'adolescenza, dove spesso la sensazione è quella di essere sopraffatti dai numerosi cambiamenti che avvengono.

Dott.ssa Elena Ovazza

Dott.ssa Elena Ovazza Psicologo a Torino

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5 MAR 2022

Ciao Giulya,
innanzitutto non scusarti perché non ci arrechi alcun disturbo.
L’età dell’adolescenza è un periodo delicato e tu sei molto consapevole di ciò che ti sta accadendo: con te stessa, con i tuoi, tua nonna, le relazioni sociali.
Sarebbe molto utile parlarne con un professionista per approfondire e per fare in modo che tu abbia uno spazio tutto tuo in cui non sentirti diversa da nessuno.
Parlane con i tuoi genitori, spero capiscano.
Sono molto felice della tua passione per la scrittura, ti auguro di continuare il tuo romanzo ma soprattutto di continuare a scrivere i tuoi pensieri perché può esserti utile.
Resto a tua disposizione.

Ti abbraccio.
dott.ssa Allegra Mancini

Dott.ssa Allegra Mancini Psicologo a Minturno

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5 MAR 2022

Buongiorno Giulya, i vissuti che hai riportato sono molto intensi.
Stai vivendo un'età di cambiamento e dove il confronto con l'altro è all'ordine del giorno.
Sicuramente parlare con un professionista potrebbe esserti di aiuto, anche per approfondire i vissuti che hai descritto, come il sentirsi estranea da tutti, ma anche per sfruttare al meglio le tue risorse per superare questo momento di difficoltà.
Ovviamente, in quanto minorenne, hai bisogno del consenso dei tuoi genitori.

Resto a disposizione,anche per incontri online.
Un caro saluto

Dott.ssa Sara Manzoni Psicologo a Treviglio

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5 MAR 2022

Buongiorno Giulya,

L'ematofobia, la stanchezza nel rapporto con la nonna, non essere te stessa con le compagnie sono tante difficoltà insieme che vanno affrontate, quando ti senti pronta.
Vale la pena parlarne ai tuoi genitori, vedrai che su carta potrai scrivere ancora pensieri belli.
Un caro saluto e in bocca al lupo per il romanzo!

Dottoressa Angela Ciervo

Angela Ciervo Psicologo a Bologna

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5 MAR 2022

Ciao Giulya, mi permetto di darti del tu vista la tua giovane età. Mi spiace molto per la situazione che descrivi poichè comprendo il disagio che puoi sperimentare e quanto sia impattante sulla tua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che tu possa chiedere ai tuoi genitori di poter affidarti ad un professionista al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarti ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che ti impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Anonimo-181068 Psicologo a Roma

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