Depressione aiuto!

Inviata da Marcello Monti il 23 mag 2017 Depressione

Gentili Dottori,
sono uno specializzando di cardiologia di 27 anni; dall'esterno la mia vita sembra normale: lavoro, amici, famiglia fidanzata... In realtà sono ormai quasi 10 anni che soffro di un "male di vivere" che mi impedisce di essere felice. Non mi interessa nulla. Non provo nulla. Sono sempre stanco: la mattina è faticoso alzarsi dal letto. Piango spesso.
Vorrei essere entusiasta, appassionato, vorrei dare un senso alla mia vita attraverso il mio lavoro, vorrei avere dei figli. Invece niente sono bloccato, raggomitolato nel letto a pensare che la vita non ha significato. Mi sento bloccato, immobile: vedo scorrere la vita degli altri come se tra me e loro ci fosse un vetro.
E fingo. Sempre. Sorrido. Mi sforzo per rimanere sempre concentrato. Cerco di vincere la stanchezza con il caffè. Esco la sera con gli amici,
Sono stato per un anno in terapia (psicanalisi) senza il minimo beneficio; probabilmente è colpa mia.. non credevo avrebbe funzionato dal principio.
Ho assunto paroxetina per un anno, di nuovo senza gran beneficio.
Rimango convinto che ci sia una soluzione, che la vita non possa essere questo insieme di nulla e di dolore. Ora però non so davvero a chi rivolgermi; So che sia l'Ospedale Sacco che l'Ospedale San Raffaele sono centri per il trattamento dei Disturbi Depressivi...
Vi chiedo un consiglio.. cosa dovrei fare?

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Gentilissimo,
accenna ad una situazione di malessere che si protrae dall'adolescenza ad oggi, e a due richieste di aiuto ma senza beneficio: in primis, sarebbe utile un inquadramento temporale (es. cosa è successo quando ha iniziato a stare male? quando sono avvenuti gli aiuti professionali, in contemporanea o no?); e ritengo importante un approfondimento della sua rete relazionale (rapporto con famiglia, amici, colleghi, fidanzata) oltre a meglio comprendere emozioni e pensieri descritti.
Dice "Cosa dovrei fare?"; sostituirei il devo con il voglio, e dice "vorrei dare un senso alla mia vita". Come? Riconoscere i suoi bisogni e desideri che forse non ha chiari, potrebbe essere un primo passo. Ipotizzo, da quello che scrive, che possa essere intrappolato in una sorta di falso sé, come se la finzione a cui accenna non riguardi solo il suo stato emotivo. Mi chiedo, ad esempio, se gli studi intrapresi siano stati un obbligo o una scelta; in ogni caso, essere riuscito ad affrontarli nonostante il suo malessere, presuppone la presenza di notevoli risorse che lei ha e che potranno esserle d'aiuto nell'affrontare e superare il suo disagio.
In un percorso di psicoterapia, a cui è possibile affiancare un trattamento farmacologico, potrà finalmente togliersi la maschera ("fingo") con l'obiettivo di raggiungere un sorriso sincero.
Accenna a due centri per il trattamento dei disturbi depressivi: li può contattare e fare le sue valutazioni, avendo in mente le sue parole "rimango convinto che ci sia una soluzione".
I migliori auguri.
Dott.ssa Annalisa De Filippo
Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Annalisa De Filippo - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Sesto San Giovanni

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Gentilissimo, mi permetto di suggerirle la psicoterapia cognitiva che ha dimostrato efficacia per la depressione, a Milano trova molti colleghi in gamba. Saluti dott.ssa Laura Prosdocimo

Studio di Psicologia Prosdocimo dott.ssa Laura Psicologo a Pordenone

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Gentile Marcello,
Potrei dirle molte cose, ma in estrema sintesi le propongo di riflettere sulla possibilità che il suo stato depressivo - oltre che a generarle la sofferenza di cui parla - sia diventato col tempo anche il suo involucro protettivo dentro il quale si è più o meno inconsapevolmente posto, proprio perché la vita che lei intravede al di là del suo “vetro”, se da un lato da lei auspicata, potrebbe venire al contempo percepita come pericolosa o fonte di sofferenze o difficoltà ancor più grandi di quelle che ora lei sta sperimentando.
In altre parole, vorrebbe intraprendere una strada nuova nella vita, ma la vecchia strada che lei frequenta da 10 anni, seppur monotona e sterile di esperienze, sembrerebbe darle un certo grado di sicurezza, una sua Identità e stabilità, fattori questi che lei potrebbe non essere ancora disposto a lasciare per fare dei cambiamenti nella sua vita.
Se così fosse -anche solo in parte - potrebbe chiarire il fatto che i suoi tentativi di cura siano falliti, in quanto come diciamo noi in gergo, la parte dentro di lei molto attaccata alla “vecchia strada” - che non vuole cambiare - boicotta sul nascere tutti i tentativi di cambiamento autenticamente desiderati dalla sua parte nuova.
Un cordiale saluto
Claudio Donadoni
Bergamo

Claudio Dott. Donadoni Psicologo a Bergamo

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Buongiorno Marcello, e spero che molto presto sia un buongiorno anche per lei. Senta, lei dice che nulla ha significato...questo è un bel problema. E poi stabilisce che alcune cose che lei fa e su cui investe devono restituirle il senso della vita. Credo sia il contrario: forse dovrebbe capire il senso della sua vita e poi...tutto quello che farà avrà un senso in funzione del significato che avrà dato alla sua vita. Sono cose lunghe queste. Dare un senso alla vita non è riflessione di un attimo. Non vorrei mai che lei facesse ciò che fa perché ritiene di dover attenersi alle aspettative di qualcuno. E comunque cerchi un bravo psicoterapeuta, di orientamento diverso da quello che ha già frequentato. Forse non è colpa sua se la terapia non ha funzionato. Forse quell'orientamento non fa per lei o forse non è stato un "buon incontro" semplicemente.
Resto a sua disposizione se vorrà contattarmi anche solo per chiedermi di più.
Un caro saluto.
Dott.ssa Lara Sciscio

Dr.ssa Lara Sciscio Psicologo a Thiene

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Gentile Marcello,
Forse la coltre di apatia sta lasciando spazio ad una flebile motivazione a rompere questo spesso muro di apatia. Credo che in primis debba ricercare un equipe composta da uno psicoterapeuta e uno psichiatra che insieme la sostengano dal punto di vista psichico. Al contrario di quanto consigliato dai miei colleghi non credo sia importante per lei un approccio piuttosto che un altro, ma cerchi ristoro nella relazione terapeutica per tanto trovi qualcuno che la faccia sentire a suo agio.
Rimango a sua disposizione per possibili riferimenti su Milano.
Le auguro di trovare la serenità che cerca

Dottoressa Rosa Ranieri Psicologo a Bari

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Buongiorno Marcello,
credo che lei abbia già individuato la strada da percorrere. la invito caldamente a intraprendere un percorso di cura, in modo da affiancare ad una terapia farmacologica anche un percorso psicoterapeutico che la sostenga nell'affrontare la depressione e nell'imparare a gestire i momenti in cui essa si riacutizza. Mi sembra una persona determinata e con buone risorse, vedrà che con un percorso adeguato avrà buone possibilità di imaprare a gestire questo disturbo.
Cordialmente,
D.ssa Maura Lanfri

Dott.ssa Maura Lanfri Psicologo a Forlì

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L'esposizione è chiarissima anche se non accompagnata da una Diagnosi Dinamica. Pertanto, dal mio punto di vista, al di là del farmaco, un centrato sostegno psicologico sarebbe quanto di più indicato; ed anche se l'esperienza precedente non ha dato alcun risultato, non vanno trascurate le resistenze personali di cui fa un frettoloso cenno e, sulle quali bisognerebbe indagare. Potrebbe continuare con una Terapia Combinata, vale a dire quella farmacologica finché necessaria e quella psicoterapica, per la necessaria chiarezza interiore. Constato continuamente il modus operandi dell''Ospedale Sacco, in quanto seguo da tempo alcuni pazienti che necessitano di una Coterapia e posso confermarne la validità. Pur restando sua disposizione per ulteriori informazioni, mi permetto di suggerirle cadamente la saggia decisione di non rinunciare al tentativo di farcela.
La saluto cordialmente
Dott.ssa.Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta in Milano

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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Buongiorno Marcello,
non penso che sia "colpa" sua se la psicoterapia non ha funzionato. Nel nostro campo ci sono veramente molti approcci che servono per aiutare le persone a star meglio ma, pur essendo tutti validi, bisogna individuare quello adatto alla persona e al problema in questione. Le consiglio quindi di provare ancora, magari cambiando approccio perché ha ragione quando dice che c'è sicuramente una soluzione e che la vita non è un insieme di nulla e di dolore. La vita può essere soddisfacente.
Rimanendo a sua disposizione per ulteriori
domande la saluto e le auguro di trovare la strada giusta.
Claudia Guerra

Dott.ssa Guerra Claudia Psicologo a Carugo

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Buongiorno Marcello,
non penso che sia "colpa" sua se la psicoterapia non ha funzionato. Nel nostro campo ci sono veramente molti approcci che servono per aiutare le persone a star meglio ma, pur essendo tutti validi, bisogna individuare quello adatto alla persona e al problema in questione. Le consiglio quindi di provare ancora, magari cambiando approccio perché ha ragione quando dice che c'è sicuramente una soluzione e che la vita non è un insieme di nulla e di dolore. La vita può essere soddisfacente.
Rimanendo a sua disposizione per ulteriori
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Dott.ssa Guerra Claudia Psicologo a Carugo

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Salve Marcello,
Gli stati depressivi attivano tutti i pensieri negativi che ha descritto e anche questa sensazione di "realismo estremo" in cui tutto sembra non avere un senso.
Sarebbe importante intercettare l'inizio di questi pensieri e di questa mancanza di motivazione. A volte ci sono cambiamenti significativi di vita che precedono l'inizio dei sintomi, a volte eventi che vengono vissuti in modo traumatico e che cambiano l'immagine che abbiamo di noi stessi e degli altri.

I centri che ha citato possono essere un buon inizio, in cui valutare eventualmente la combinazione di una terapia farmacologia e una psicoterapia cognitivo comportamentale. Se trova un terapeuta che pratica il metodo EMDR credo potrebbe aiutarla molto. Ho molto riferimenti su Milano se interessato.

A disposizione per eventuali indicazioni e dubbi,
Le auguro una buona giornata.

Camilla Marzocchi
Bologna BO

Dott.ssa Camilla Marzocchi Psicologo a Bologna

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Caro Marcello,
Mi sembra arrivato il momento di intraprendere un nuovo percorso, suggerirei di tipo cognitivo comportamentale, senza scoraggiamenti, senza una durata prestabilita, mettendo in conto che se di franca depressione stiamo parlando essa è caratterizzata da ricadute che vanno gestite.
Mi sembra già molto importante che lei si sforzi di fare quello che non le va, la maggior parte delle persone con depressivo e non ci riesce!
Insomma mi pare che le risorse e la motivazione non manchino.
Può rivolgersi anche presso i centri che ha menzionato in calce alla richiesta.
Buon lavoro.

Dott.ssa Sabina Marianelli Psicologo a Roma

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Carissimo Marcello,
come sostieni, il problema che porti è assolutamente affrontabile in un percorso psicoterapeutico adeguato. Tu hai raggiunto una buona consapevolezza e, a quanto pare, una altrettanto buona motivazione al cambiamento. Mi affiderei ad un professionista del privato ed investirei seriamente sul problema tutto il tempo necessario per risolverlo. Non puoi aspettare più oltre. Ti faccio i miei migliori auguri .
Dott.ssa Milena Angeli
Padova

Dott.ssa Milena Angeli Psicologo a Padova

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