Delucidazioni su un caso complesso

Inviata da Klaire90 · 14 mag 2021

Buongiorno a tutti,
sono una ragazza di 30 anni.
In due anni ho chiuso una relazione con un ragazzo che mi ha svuotata con i suoi comportamenti da narcisista manipolatore, ho lasciato un lavoro che mi piaceva per non doverlo più incontrare (lavoravamo nella stessa struttura)e la mia migliore amica mi ha lasciata sola e dopo 13 mesi ho scoperto che era rimasta incinta e aveva avuto un bambino (da un anno si era trasferita in un'altra città). Ho sviluppato secondo i professionisti che mi hanno seguita un disturbo di panico e una personalità di natura ossessiva con depressione reattiva.
Sono sempre stata una overthinker ma ciò non si associava ai contenuti di angoscia che vivo da qualche mese.
In particolare sperimento derealizzazione e depersonalizzazione che mi terrorizzano, con domande esistenziali che mi fanno mancare l'aria. Ma finora nessuno sembra dare peso a questi sintomi e si focalizzano su un approccio cognitivo comportamentale che io seguo ma non sembra agire minimamente sull'esperienza dissociativa che mi porta a contenuti depressivi. Mi chiedo quanto resisterò con la mente assediata da pensieri orribili e catastrofici. La psichiatra mi ha proposto di assumere paroxetina ma temo per i primi tempi il rebound soprattutto perché la mattina mi trovo da sola a casa e soprattutto dopo aver letto di opinioni poco felici su questo farmaco e sul fatto che sia vietato ai minori di 18 anni per aumentato rischio suicidario. Io voglio tornare a vivere, non posso svegliarmi al mattina con una morsa allo stomaco e i pensieri di impazzire e di non avere più controllo in preda al dolore psicologico. Qualche opinione?

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Miglior risposta 15 MAG 2021

Buongiorno,
da quanto ho capito il termine di una relazione complessa ha dato inizio al suo dolore e alle sue difficoltà. Credo sia importante un percorso psicologico in cui lei si senta sostenuta in questo e con il quale ritrovare pian piano benessere. Parli con il suo terapeuta del fatto che non sente i benefici che vorrebbe, magari insieme potrete ristabilire gli obiettivi terapeutici. Se sentirà ancora che l'approccio cognitivo comportamentale non è adatto a lei può provare a contattare un altro terapeuta, può anche cercare in questo portale.
Un saluto,
Dott.ssa Sara Cignini

Dott.ssa Sara Cignini Psicologo a Roma

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