Da giardino rigoglioso a rudere in decadenza

Inviata da Lisa · 24 ago 2018 Terapia di coppia

Salve a tutti, sono una ragazza di 30 anni la cui vita si è divisa in due. Come poli opposti, bianco e nero, vuoto e pieno. E vi scrivo per questo. Sin da bambina sono sempre stata estroversa, socievole, avventurosa, anticonformista ed esuberante... un vero spirito libero. Ho creato facilmente gruppi di amici in ogni dove. Alle vacanze estive, a scuola, nel parco dove abito, ecc... La mia adolescenza è stata costellata da numerose frequentazioni sentimentali e poche storie serie - perché le rifuggivo, preferendo di gran lunga lo sperimentare, il cambiamento, e seguire il mio istinto quando l'attrazione si spostava da un ragazzo all'altro. Ho sofferto molto solo una volta, quando un ragazzo di cui ero innamorata, semi-impotente e che abusava di cocaina, mi ha obbligata a non vederci più dopo 2 anni di tira e molla... perché non era interessato quanto me ad andare oltre la passionalità della relazione. Per la sofferenza di questo rifiuto, mi sono ritrovata tra le braccia di un altro che non mi piaceva né fisicamente né caratterialmente, ma di cui avevo bisogno come forma di supporto e di riempimento del vuoto (un meccanismo sbagliatissimo che ho messo in atto solo quella volta in tutta la mia vita). Questo ragazzo si è ben presto rivelato uno stalker manesco. Ogni volta che tentavo di lasciarlo dormiva in auto sotto casa e restava appostato finché non gli concedevo di parlare. Faceva scene pietose con lacrime e fiori, esibendo una mascolinità poco dignitosa e sana. Aveva poi una seria dipendenza dai nudi virtuali, che catalogava in cartelle per ogni modella - ferendo il mio orgoglio e facendomi temere tradimenti anche solo mentali, con ragazze "reali". Intanto, entrambi avevamo cominciato a fare uso di cocaina, e la nostra relazione girava unicamente attorno a quel rituale. Quando io, stanca di tutto, avevo esposto il mio desiderio di smettere con l'abuso, lui era stato categorico nel non volerlo fare, e tentava di convincermi a continuare. Ma ferma nell'intenzione di voler cambiare vita, non ho ceduto e l'ho lasciato. Mettendo fine anche allo stalkeraggio dopo quasi 2 anni di fidanzamento. Dopo un incidente d'auto non poteva più venire nella mia zona a supplicarmi... ed il tempo ha fatto il resto. A questo punto avevo 19 anni, un diploma di Liceo, ed un lavoro che mi permetteva di essere indipendente. Comincio a prenotare viaggi in Italia, America ed altre zone d'Europa; mossa da una passione che per motivi di privacy preferisco non citare. Poco prima della partenza, comincio a frequentare un mio cugino di terzo grado, che dopo un'iniziale interesse quasi esagerato, che aveva colpito positivamente anche mia madre, sparisce nel nulla invalidando ogni promessa e partendo per l'Erasmus. Non risponde a messaggi e telefonate, non si fa più sentire... Io indago su internet e trovo foto "ravvicinate" con una straniera. Ci metto una pietra sopra e parto. Comincia allora il momento più bello e significativo della mia vita. Un'esperienza indimenticabile in un clima da sogno che porterò con me per sempre e che non scorderò mai. Pur viaggiando spesso da sola, conosco una marea di gente da ogni parte del mondo, amici vecchi e nuovi, che condividono la mia passione e con cui mi ritrovo prima in una città, poi in un'altra, e poi in un'altra ancora... Durante questo percorso, perdo completamente la testa per un uomo molto più grande di me, che forse mi dava quelle attenzioni che sempre mi erano mancante da mio padre... ma la nostra sintonia resta sempre platonica, come un profondo e reciproco "riconoscimento" che non necessita di parole. Tornata in pianta stabile a casa, dopo un anno solare di andirivieni per mezzo mondo, comincio ad avere serissime difficoltà nella mia vita sociale. Ero l'unica della mia cerchia ad avere un lavoro e a guadagnare... ero l'unica a viaggiare... ero l'unica ad aver sperimentato i famosi "5 minuti di successo", essendo diventata popolare anche su più larga scala... tipo stringendo amicizia con qualche persona famosa ed essendo presa in alta considerazione da ogni nuova comitiva... La stragrande maggioranza dei miei amici erano allo sbando senza impegni di alcun tipo, e pochi altri erano iscritti all'Università. A questo punto la mia migliore amica si rivela la mia peggior nemica... le cade la maschera e scopro di aver creduto per anni ad un'eccelsa attrice. Il mio migliore amico comincia a sputare sentenze e cattiverie, criticando ogni aspetto del mio pensiero e del mio stile di vita... Qualche altro amico comincia sottilmente a deridermi e a ridicolizzarmi, sfruttando momenti di fragilità psichica per sentirsi superiore... e il denominatore comune utilizzato maggiormente era il mio debole per l'uomo più grande, su cui stupidamente mi ero confidata. L'esperienza di viaggi ha scatenato in me un risveglio spirituale, e con queste persone non eravamo più sulle stesse frequenze... come due piani di percezione esistenziale differenti. Così ho cominciato ad isolarmi, ad evitare di uscire per non subire mancanze di rispetto, e col passare del tempo questi atteggiamenti si sono tramutati in circolo vizioso ed abitudine. Da cui adesso che ho 30 anni ancora non sono uscita. Ad aggravare il tutto c'è stata l'incapacità di trovare un nuovo lavoro (il precedente era un contratto di 2 anni ormai terminato) che mi ha spinta ancor di più nell'ombra, fino a sparire dal mondo e dalla società. Questo modo di vivere ha fatto comparire insicurezze a tutto tondo. Sul mio aspetto fisico che non trova più riscontri esterni, sulla mia personalità ormai assopita e appesantita dall'interesse verso il mistico (senza religione annessa), e sul futuro che non riesco ad immaginare. Mi accorgo solo adesso che ho il vizio di togliermi corone dalla testa... un auto-sabotaggio o una circostanza esterna che mi porta a spogliarmi di tutto il costruito e guadagnato. Che si tratti di successi relazionali, sociali, o personali... ha sempre tutto una durata limitata... non è mai "per sempre"... in nessun aspetto della mia vita. Arriva sempre un punto in cui un bel rapporto si tramuta in vecchia conoscenza e una posizione da leader diventa un'esperienza del passato... e ora tutti attorno me hanno carriere, famiglie, percorsi ben delineati, mentre io sono in stand-by ed ho paura di rimettermi al timone. Anni di astinenza sentimentale e sessuale equivalgono al dovermi confrontare con la mancanza di "allenamento" che temo potrebbe rendermi goffa e "strana" agli occhi di un uomo. Per non parlare di ipotetiche spiegazioni sul perché non ho più amici. Un lavoro potrebbe aiutarmi ad uscire definitivamente da questo buco nero che non mi rappresenta, e ricostruire una vita che è stata distrutta dal maremoto, ma ho la convinzione che le amicizie sul posto di lavoro non si tramutano in uscite nel weekend, ed ho paura di restare senza amici per sempre. In questi anni ho continuato saltuariamente a seguire la mia passione (in maniera estremamente ridotta rispetto al passato), e ci sono ancora persone con cui sono in contatto, ma soprattutto su Internet non riesco più come una volta ad aprire i miei petali ed essere spontanea, o a cercare di avvicinarmi e ricostruire rapporti stabili, forse perché ho sempre paura di essere giudicata e non apprezzata,o perché ho imparato il valore di segretezza e riservatezza. Durante un momento di crisi esistenziale ho rotto i ponti con tutti e adesso è molto difficile ricostruirli. La fiducia se n'è andata ed è tutto alla lontana. Concludo questa mail col dire che ancora oggi non sento il desiderio di sposarmi né di avere figli. Vorrei semplicemente trovare nuove compagnie maschili con cui stabilire rapporti armoniosi ed autentici... anche se sono sempre scoraggiata dall'idea che gli uomini provano facili attrazioni estetiche, e che questo fa apparire la propria compagna "fissa" come meno fresca e desiderabile... retaggi che potete attribuire ad insicurezza o scarsa autostima, ma che sinceramente reputo realistici, perché tradimenti mentali e fisici si vedono praticamente ovunque, e i social network peggiorano solo la situazione. Grazie per l'ascolto e sono graditissimi suggerimenti/escamotage per uscire una volta e per sempre da questa situazione e riprendermi tutto con gli interessi.
PS - Ho provato a rimettermi in gioco nel 2014, iscrivendomi ad un corso formativo... Ho stretto subito amicizie ed ho avuto una relazione, ma l'ho lasciato dopo 2 mesi perché era troppo immaturo ed attratto da altre. E' stata una parentesi aperta e chiusa assieme al corso, poi sono subito ripiombata nel buio. Oltre alle relazioni citate nel post ce ne sono altre precedenti, che son state più belle e soddisfacenti, ma forse è dovuto all'età... Ancora grazie.

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Miglior risposta 27 AGO 2018

Gentile Lisa,
temo che quello che lei in passato ha considerato un rigoglioso giardino in realtà non era tale e difatti tutto ciò che ha raccontato depone in tal senso.
In effetti, più che fermarsi a costruire qualcosa di importante, lei ha preferito "fuggire" sempre passando da una esperienza all'altra senza mai approfondirne nessuna finendo poi con l'isolarsi progressivamente e col perdere anche il lavoro.
Ciò ha comportato pensieri depressivi e perdita di autostima essendo questa la sua situazione attuale da cui cerca di difendersi parlando del valore della segretezza e riservatezza e proiettando sugli uomini la sua difficoltà a costruire e mantenere una relazione stabile.
Pertanto, prima di tornare a riprendersi tutto con gli interessi tornando ad andare allo sbaraglio, le consiglierei di prendersi una pausa di riflessione e di analisi mediante un percorso di psicoterapia con un bravo professionista.
Cordiali saluti.
Dr.Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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25 AGO 2018

Buongiorno Lisa,
si ritrova in una fase della vita in cui sta facendo bilanci e riflessioni su se stessa e le relazioni che ha avuto.
Questo passaggio può essere difficile da svolgere da sola e potrebbe esserle utile chiedere una consulenza psicologia online o a un professionista della sua zona per comprendere a fondo le cause del suo problema e trovare delle strategia efficaci per migliorare la sua qualità di vita.

Cordialemente,

Dr. Gianmaria Lunetta,

Psicologo Clinico a Torino

Dr. Gianmaria Lunetta Psicologo a Torino

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