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da 10 anni seguo un sentiero spirituale che include castità e vegetarianesimo

Inviata da Andrea · 4 lug 2012 Tossicodipendenza

Ho 30 anni. Il vegetarianesimo è un fatto per me assodato. cionondimeno in ambiti lavorativi e sociali nascondo qs mia scelta. la castità mi crea grossi problemi sociali, fingo di avere la ragazza con taluni da una parte, invento scuse per non andare alle serate di meditazione. La mia vita è spaccata fra la mia 'famiglia spirituale' che conosco da 10 anni, e la vita 'fuori' che rinnego sempre. Non ho amici, non esco mai. pur non avendo legami non riesco a trovare una direzione nella mia vita. Non riesco a tornare indietro dalla mia famiglia spirituale, né a creare nuove amicizie. sono tagliato fuori, un disadattato. Ho sofferto per 10 anni di disturbi alimentari. Non riesco a gestire il mio stipendio e puntualmente non ho soldi, pur lavorando. In aggiunta vivo ancora con i miei e non riesco a staccarmene. Vorrei conoscere qualche ragazza ma ho paura di violare la mia voce interiore e perdermi nella vita comune. non voglio una famiglia, ne ho paura. Ho provato a rivolgermi a degli specialisti ma non mi fidavo e ho speso soldi inutilmente. Vorrei andarmene all'estero ma ho paura di deludere i miei genitori e la mia famiglia spirituale, tradendo entrambi. Anche nella mia famiglia naturale vi è un alta moralità riguardo al sesso. Non riesco ad affrontare ciò e a 30 anni mi masturbo ancora. Vorrei maturare ma non riesco ad amare una persona, ad essere fedele. vivo nella confusione. non prendo mai iniziative e tendo alla sottomissione al buonismo.

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Miglior risposta 4 LUG 2012

Caro Andrea, le tue parole sono intrise di paura, tristezza e sofferenza ma lasciano intravedere la voglia di reagire e di abbandonare scelte di vita che credo cominci a sentire strette e non autentiche. Nessuno nasce con l'idea che la vita al di fuori della propria famiglia sia pericolosa o che la sessualità sia qualcosa da reprimere...ciò che accade è che chi dovrebbe prendersi cura di noi, fornendoci una base sicura e rendendoci curiosi e autonomi, seppur involontariamente, fa esattamente il contrario privandoci della possibilità di poterci allontanare e fare esperienza pena la perdita della loro approvazione! Ecco che pur di conservare l'amore di chi ci ha messo al mondo rinunciamo ad essere noi stessi con comportamenti remissivi e tesi sempre a non deludere. Comprendo possa essere scontato in questo contesto suggerirti di rivolgerti ad un terapeuta ed è per tale motivo che mi permetto di suggerirti in alternativa la lettura di un'autrice: si tratta di Alice Miller, psicoanalista polacca da poco scomparsa, le cui idee e modalità di trattamento terapeutico credo possano dare una forte scossa emotiva e forse motivarti nella ricerca di un'altro professionista che possa aiutarti. Ti cito due titoli "Il dramma del bambino dotato" e "Riprendersi la vita". Molto interessante è anche la Teoria del Deficit Parentale elaborata da Andrea Vitale,di cui troverai sicuramente in internet. Mi fa piacere se in futuro volessi confrontarti su eventuali riflessioni relative a queste letture. Un saluto.
Dr.ssa Annalisa Murolo

Centro Di Psicologia E Psicoterapia La Fenice Psicologo a Roma

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9 LUG 2012

Salve
Nella pratica dello yoga e della meditazione viene consigliata l'alimentazione vegetariana ma, che io sappia, nessuna disciplina impone regole dogmatiche. L'accettare regole in maniera fissa e rigida è contrario allo spirito di queste discipline. Anche l'astinenza sessuale è appannaggio dei monaci che fanno una vita votata al servizio altruistico. Lei fa bene a ricercare consigli e guide perchè dalla situazione di blocco bisogna pur uscire, ma affidarsi a qualcuno vuol dire fare dei sinceri passi ed essere fiduciosi che la strada intrapresa darà i suoi frutti. Dunque senza fretta e ansia le consiglio di cercare un terapeuta col quale iniziare un percorso. Sono sicuro che la sua vita materiale e spirituale ne trarà giovamento.

Dottor Lorenzo Vecchi Psicologo a Roma

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6 LUG 2012

Caro Andrea,
penso che 10 anni fa la scelta di trovare e "inserirsi" in altra famiglia (quella spirituale) sia stato un modo, in qualche forma, di ricercare una dimensione alternativa rispetto a quella della sua famiglia di origine. Probabilmente un rinnegare per sentirsi parte di un altro gruppo più accogliente?
Dico questo poichè penso fermamente che la via spirituale, qualsiasi essa sia, abbia un presupposto fondamentale: tutti siam parte di Uno e l'Uno è parte di tutti. Sono due livelli che si compenetrano, che tendono all'unione e non alla separazione. Questo è il fine ultimo. Perciò, se tale cammino porta all'individualismo, all'isolamento, a sofferenza di separazione (in tutti i suoi aspetti), mi fa sorgere qualche dubbio. E cioè che il punto non sta nella famiglia spirituale o nella famiglia d'origine, nella patria o in altro paese. La separazione sta dentro di noi. Da qui il conflitto, che chiaramente si ripercuote nei vari ambiti della vita, spirituale e nel corpo.
Il vegetrianesimo e la castità sono "regole" attinenti alla via spirituale scelta?
I disturbi alimentari cui si riferisce mi sembrano sovrapporsi, ad una scelta libera e consapevole.
E' un discorso molto complesso questo, arduo da discutere in questa sede.
Lungi dal giudizio su dogmi, regole, precetti, modi previsti da percorsi spirituali, mi sembra di capire però che, per esempio, la "scelta" della castità sia piuttosto conflittuale, dati gli impulsi del suo corpo (la sessualità e l'energia sessuale non cessa di esprimersi in qualche forma!).
Se queste "scelte" avvengono consapevolemnte e come "dono di sè" per qualche precisa ideologia, non dovrebbero creare forte disagio, come invece scrive.
La ricerca spirituale è nel mondo, con il mondo, attraverso la relazione con l'Altro e gli altri e con se stessi. Il corpo è il tempio dello spirito no? L'energia va spesa, vivificata, messa in opera, anche se avesse scelto la via dell'ascetismo.
Credo Le sia utile confrontarsi con qualche collega per chiarirsi alcune questioni. Anche questo è un cammino "spirituale" in un certo senso, cioè un cammino su di sè.
un grosso augurio di buon viaggio"

Dott.ssa Elisa Fagotto Psicologo a Portogruaro

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5 LUG 2012

Carissimo Andrea
la sua lettera richiederebbe una risposta molto lunga...ma qui non è possibile...
Comunque la prima cosa che mi viene da chiedere è di che "Famiglia Spirituale" si tratta?
Mi piacerebbe saperlo!
A mio parere la Spiritualità è una Dimenzione umana importantissima e, se uno sente dentro di sè il bisogno di coltivarla, è bene che lo faccia.
Tuttavia qualsiasi Sentiero Spirituale Vero non dovrebbe mai generare alcun tipo di costrizione perchè è la Persona che è al centro del "percorso" della sua evoluzione specifica in questo campo e deve essere sempre lui a scegliere.
Lei più che una " via " spirituale da seguire penso abbia scelto delle pesone che ora chiama "Famiglia Spirituale" ed ovviamente, avendo frequentato questa gente per 10anni ora non si sente di lasciarli e magari non vuole lasciarli perché, si è affezzionato a loro e le sembra di tradirli.
Tuttavia è evidente che lei sta cambiando e ha bisogno di maggiori "spazi" interiori ed esteriori.
E' proprio il lavoro che ha fatto fino ad ora ad aver prodotto dei frutti e sta causando questi cambiamenti.
La parte Spirituale in lei le sta chiedendo maggiore libertà e meno regole fisse, standard... le sta chiedendo di fare nuove esperienze e le sta dicendo (cosa molto importante) che forse è pronto ad affrontare le sue paure profonde e questo proprio perchè Lei è cresciuto!!!
Ci pensi bene è una bella cosa!!!
La sua parte spirituale ora le chiede maggiore Spazio Interiore, guardi avanti e vedrà un altro Sè che sta iniziando a percorrere nuove vie, adagio ma lo sta facendo!
Dunque non si tratta di "abbandonare" (sentendosi in colpa) qualcosa o qualcuno, ma, semplicemente di andare avanti percorrendo la strada fino in fondo dove si incontrerà nuova gioia, armonia e pace che sono i frutti della Spiritualità in noi.
Ma prima ci sarà da affrontare buio, paure e ombre, ma lei ce la farà piano piano in quando questo è ora il suo desiderio profondo e il suo compito.
Un "compito" importante forse più dei precedenti "voti" (vegetarianesimo e castità) perché è tutto interiore.
Inoltre può continuare ad essere "vegetariano" e non è certo cosa da nascondere ..per la castità..si vedrà..se dovesse innamorarsi di una donna...sarebbe un grande arricchimento rapportarsi a lei anche fisicamente!!!
Lei ha trent'anni, non deve scappare da nessuna parte, solo trovare qualche terapeuta che possa seguirla con grande interesse e competenza e deve, soprattutto fidarsi di se stesso, di quello che la sua interiorità le suggerisce di fare... senza timori.
Le auguro di procedere in avanti con serenità.
Un abbraccio!
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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5 LUG 2012

Caro Andrea,
non è evitando i problemi che si risolvono nè tantomeno andando altrove! Il problema è dentro di lei, non al di fuori; lei ha fatto indubbiamente delle scelte radicali e importanti ma è evidente che non la fanno stare bene, solo per il fatto che non ne parla a nessuno, quasi vergognandosene...questo la deve far riflettere. Titti noi abbiamo il diritto e il dovere di mettere in discussione le nostre scelte, non è un reato ma un atteggiamento di autocritica costruttiva piuttosto di arroccarsi su posizioni dolorose. Cerchi qualcuno che la possa aiutare e accompagnare in un eventuale cambiamento o in una accettazione più serena delle sue scelte. Un caro saluto. Dott.ssa Francesca Zoppi

Dott.ssa Francesca Zoppi Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Verona

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5 LUG 2012

Sig. Andrea, da quanto scrive mi pare di capire che la sua vita, così com'è strutturata attualmente, le consente di mantenere un certo equilibrio ed è stabile da molti anni. Ciò nonostante avverte interiormente istanze contrarie, esigenze di cambiamento e rinnovamento. Sente che una via per cambiare sarebbe troncare tutti i legami e cominciare un'esistenza totalmente diversa all'estero, dove si sentirebbe più libero di modificare il suo stile di vita senza contrariare la sua famiglia, spirituale o anagrafica che sia. L'impressione è che lei non sia riuscito ad enuclearsi da queste famiglie, non abbia trovato una via all'indipendenza emotiva e materiale. Questo anche perchè la sua vita attuale le dà comunque relazioni e certezze che soddisfano i più impellenti bisogni di base. Purtroppo ne inibiscono altri, quelli relazionali e sentimentali, per esempio. Forse una psicoterapia intrapresa con determinazione e costanza potrebbe aiutarla a sviluppare quelle parti del Sè non ancora dispiegate. Non si tratta tuttavia di un percorso agevole, richiedendo prima di tutto una fortissima motivazione al cambiamento. Esamini bene in quale direzione vuole condurre la sua esistenza e decida in conseguenza cosa fare. Auguri.

Dr.ssa Emanuela Carosso - Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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4 LUG 2012

Salve Andrea...
Tutto quello che scrive mi fa arrivare una sensazione di "costante e pressante" costrizione. E' come se fosse dentro una prigione: è una prigione che conosce, che ha imparato ad amare e che sente in parte casa sua. Ha voglia di uscire e capire cosa c'è fuori perchè alla fine gli "spazi" troppo stretti soffocano. Lo so, fa paura abbandonare la propria "famiglia" (sia quella d'origine che quella spirituale nel suo caso), ma esplorare la vita, ascoltare i propri bisogni e trovare una strada propria non significa "abbandonare", ma semplicemente crescere e vivere. Scegliere la propria strada e percorrerla non implica che i legami importanti debbano essere spezzati. Se un legame affettivo ci impedisce, però, di essere noi stessi forse è arrivato il momento di lavorare su di esso in modo che possa continuare a far parte della nostra vita, ma in un modo che smetta di costringerci dentro qualcosa che non ci appartiene. Io credo che lei, scrivendo qui, abbia fatto già un passo importante: sta mettendo in discussione i suoi "legami" e sta cercando di comprendere davvero cosa vuole Andrea. Ciò spaventa, fa paura, ma non deve fare questo difficile percorso verso di sè da solo: si faccia accompagnare. Chieda un supporto psicologico...ha bisogno di un sostegno rispetto a quanto sta affrontando. Il cammino che la attende non è nè facile, nè breve e, probabilmente, non troverà immediatamente le sue risposte, ma si affidi ad un professionista (psicologo-psicoterapeuta) e si dia la possibilità di trovare maggiore serenità e benessere. Lei ne ha diritto, ne ha davvero tutto il diritto.
Affettuosamente.
Dott.ssa Stefania Corda

Dott.ssa Stefania Corda Psicologo a Cagliari

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4 LUG 2012

Buongiorno gentile Andrea,
difficile davvero rispondere alla sua richiesta in quanto non è chiara la domanda...
Scrive che si è rivolto a degli specialisti di cui, però, non si fidava... Mi domando che tipo di aiuto possiamo fornirle noi da dietro uno pc. che possa addirittura convincerla ad affrontare le profonde paure che ostacolano la sua vita...
Cordialmente
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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4 LUG 2012

Andrea, solo lei può decidere se vuole cambiare, se vuole prendere in mano la sua vita o se vuole continuare a fuggire....non e' all'estero che troverà pace ma solo nel prendere contatto con se stesso. Scrivendo qui ha lanciato una timida richiesta di aiuto, ma lo deve fare più forte... Forza urli il suo bisogno di aiuto, non perda altro tempo e contatti un collega nella sua città. I miei migliori auguri.

Dott.ssa Cecilia Cimetti Psicologo a Verona

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4 LUG 2012

Buongiorno Andrea,
chi o cosa le impedisce di cambiare lo stato delle cose, la sua condizione attuale che da quanto leggo non le reca benessere. Spesso ci SI pone degli impedimenti di vario genere. Lei ne ha elencati alcuni; tali impedimenti sono forti condizionamenti negativi che non la portano verso la VIA DELLE FELICITA'. Allora, si chieda come vuole investire il suo tempo, le sue energie, la sua vita e si chieda se il modo in cui lo sta facendo è intelligente e utile. Qualora la risposta sia negativa, ovvero ciò che sta facendo non è lo strumento adatto e giusto per essere felice, DECIDA DI CAMBIARE.
Solo lei può farlo e se non riesce a vedere e individuare le risorse, che senz'altro ha, da utilizzare si faccia guidare da qualcuno di esperto che le indichi degli strumenti e strategie piu' funzionali.

Buona fortuna

Dott.ssa Roberta De Bellis Psicologo a Gallarate

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