Crisi universitaria e personale

Inviata da Mariateresa iannella. 12 feb 2018 2 Risposte  · Orientamento professionale

Salve, mi chiamo Mariateresa e ho 21 anni. Sono al terzo anno di Lingue, culture e letterature straniere. Da circa 3 o 4 mesi sto vivendo una situazione di blocco che non mi fa star bene per niente, non solo a livello universitario ma per tutto. Parto dal presupposto che ho scelto questa facoltà da sempre, secondo i miei interessi e la mia capacità per la lingua inglese. Purtroppo col passare degli anni sono cambiate tante, troppe cose, sono cambiata io. All'inizio del 5 superiore ho avuto una crisi emotiva e fisica. Spiego meglio: ho fatto una dieta drastica che mi ha portato a perdere 23 chili in un mese e mezzo portandomi alle soglie dell'anoressia perché non mi piacevo esteticamente ed ero stufa di tante cose in me. Questo mi ha portato a chiudermi completamente con tutti (compresi famigliari eccetto mia madre e il mio fidanzato che mi sono stati vicini). Dopo questo periodo buio mi sono un po ripresa ma il mio corpo non del tutto tanto che mi ha provocato una sensibilità al glutine che tutt'oggi cerco di curare sebbene non mi senta del tutto bene anche a livello emotivo. Mi ha portato carenze a livello vitaminico ed emotivo da farmi sentire sempre diversa dagli altri. In tutto ciò aggiungo che mi iscrissi all'università prima di sapere di questo problema e iniziai con un po di entusiasmo e curiosità verso questa avventura. Non sono stata una studentessa modello, ho sempre fatto esami facili e rimandato quelli più complicati (compresa la seconda lingua ovvero lo spagnolo che io non avevo mai fatto). Seppur ottenendo buoni risultati mi sono sempre sentita molto carente nelle nozioni anche dell'inglese essendo uscita da un istituto turistico dunque facendo un inglese specializzato in quel settore e non nella grammatica o nella letteratura che non avevo mai affrontato anche se devo dire mi è piaciuta qui all'università. Non frequentavo tutte le lezioni che mi servivano specialmente lettorati proprio per la paura di espormi e far vedere le mie carenze nonostante le poche lezioni che seguivo mi piacessero. Ora mi trovo nel panico, non riesco a fare nulla e tanto meno ho voglia di fare nulla. Sono al 3 anno e ho dato solo 9 esami su 20 e inoltre mi sono lasciata i più difficili fra cui quelli di spagnolo dove non ho tantissime nozioni causa i miei scarsi sforzi nell'impararlo. Feci uno scritto di spagnolo e con l'aiuto di una ragazza lo superai la seconda volta questo si, ma nel periodo in cui sono ora la mia testa non avrebbe la forza per ricominciare a studiarlo per dare l'orale dopo un anno. Molte volte mi sento stanca e con scarsa voglia data anche dalle mie mancanze vitaminiche e motivazionali. Per questo mi sto maciullando la testa per capire se lasciare l'università o no. Parlo con mia madre ( perché con mio padre non ho tantissimo coraggio perché non so fino a che punto capirebbe) e mi sento il rimorso di vivere nella mia casa universitaria e non sentirmi in grado di far nulla e se torno a casa mia da loro mi sento comunque il fallimento sia di non riuscire a dare esami e sia di stare comunque senza far nulla. Non sono sicura al 100 % di ciò che voglio fare come lavoro e in questi giorni facevo ricerche su internet per capire ma sono sempre più confusa. Inoltre non voglio parlare con nessun altro dei miei parenti sia perché non riesco e sia perché mi considerebbero una fallita come mi sento io. Poi penso ai lavori senza laurea e penso che non voglio accontentarmi, poi penso che devo studiare e non ho la testa. Talmente che mi frullano tutti questi pensieri che ho sempre mal di testa e mi sento sempre più chiusa con il resto del mondo. Dentro di me non riesco a fare spazio alla vocina che mi dice non lo fare, poi te ne penti ma razionalmente non riesco a sopportare questa situazione. Sono andata da una psicologa ma ha parlato molto del mio rapporto magari con mio padre piuttosto chs tutte queste altre cose che mi stanno affligendo. Non so cosa fare e cosa mi piace, tornassi indietro risceglierei questa facoltà ma per come mi sento, le lacune che ho e tutte le cose che ancora dovrei fare (libroni e esami non tantissimo interessanti) non so più come muovermi.

crisi , capire

Miglior risposta

Gentile Mariateresa,
nella cronologia della tua storia che hai raccontato, tutto sembra partire dalla crisi emotiva e fisica antecedente all'iscrizione all'Università e consistente in "disturbo del comportamento alimentare" che poco ha a che vedere col "fare una dieta" ed è correlata invece al rifiuto dell'immagine di Sè e ad una forte carenza di autostima.
Ora anche se il problema fisico è migliorato, persiste di sicuro il problema dell'autostima che è responsabile della stasi nello studio pur sapendo tu stessa che sarebbe un grosso errore abbandonare gli studi ed è questo conflitto interiore la causa principale del tuo malessere.
Forse la psicologa a cui ti sei rivolta non ha saputo costruire un buon aggancio e/o non ha saputo dare inizialmente spazio sufficiente al tuo sintomo per arrivare poi gradualmente al problema di fondo; forse ti sei scoraggiata troppo presto dopo uno o pochi incontri avendo l'impressione di non essere capita.
Eppure solo la psicoterapia ti può essere di aiuto per cui serve intraprendere un vero percorso di psicoterapia di durata adeguata con un bravo terapeuta .
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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Gentile Mariateresa,
da quanto scrivi emerge chiaramente la situazione di sofferenza, insoddisfazione e preoccupazione che stai vivendo e che hai vissuto in passato. Il rapporto con i tuoi genitori e i tuoi parenti, i problemi alimentari, le difficoltà universitarie e i dubbi sul futuro sono realtà che si presentano nella tua quotidianità e, se non adeguatamente affrontati, potrebbero continuare ad influenzare non troppo positivamente il tuo stato psicofisico. Senza dubbio, però, ci sono anche aspetti positivi di cui potresti prendere maggior consapevolezza e di cui farti forza, come la scelta universitaria azzeccata che ti permette di mettere a frutto le tue attitudini e capacità, la tua voglia di realizzarti e di riflettere su ciò che ti accade e ciò che vorresti. Nonostante la tua passata esperienza poco soddisfacente con una collega (pensi di aver avuto la pazienza necessaria per affrontare il percorso? L’hai interrotto prematuramente?), ti consiglierei di rivolgerti ad uno Psicoterapeuta della tua zona, con cui provare ad affrontare le difficoltà passate e presenti della tua vita e ad acquisire maggiore consapevolezza e fiducia in te stessa.

Cordialmente,
Dott. Colamonico Damiano

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13 FEB 2018

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