Crisi tra famiglia e amore

Inviata da sara672 · 29 ott 2019 Terapia di coppia

Salve,
Sono una studentessa di 19 anni e la mia vita è un vero calvario,e no, non sono solo problemi adolescenziali o costrutti mentali, la realtà della mia vita è veramente un grandissimo caos.
Parto da una premessa senza la quale sarebbe difficile capire la critica situazione in cui mi trovo.
Sono figlia di un padre mussulmano e una madre cristiana cattolica, dopo 10 anni di litigi, atti (soprattutto legati ai soldi, mio padre non investiva nella famiglia che ha creato ma nelle famiglie dei fratelli) un sacco di scene, periodi e situazioni anche molto violente (denunce, case d'accoglienza) hanno vissuto separati in casa per ben 5 anni. Io frequentavo le scuole medie e sono finita in una profonda depressione che mi ha portata al autolesionismo e ad avere tendenze suicide. Dopodiché mia madre trovò un appartamento e io andai con lei dato che mi dava assoluta libertà, cosa che con mio padre ovviamente non era possibile, ma il problema non è ancora arrivato. Questa separazione voleva dire separarmi da mio fratello più piccolo di 6 anni, il quale scelse di stare con nostro padre, e in 4 anni cambiarono ben tre volte l'abitazione fino ad arrivare a quella attuale. Durante questo periodo, la convivenza con mia madre divenne sempre più difficile, litigi molto violenti forse anche dovuti alla mia età. Iniziai una relazione con un ragazzo subito dopo il distacco da mio padre, che nonostante ciò che abbia fatto io gli volevo e gli voglio bene, però dopo quasi 3 anni questa relazione degenerò è finí molto male (mi mandò in ospedale 3 volte).
Inoltre persi due anni di scuola per via della separazione e di ciò che successe con il mio ex. Mia madre al tempo stesso conobbe un uomo con cui sta ancora. In 4 anni ho visto mio fratello credo una ventina di volte, ma non mi faceva ancora così male.
Due anni fa mia madre decise di trasferirsi in una cittadina vicina, in una casa molto più piccola con una sola stanza e io ovviamente dovevo andare con lei dato che ero ancora minorenne.
L'ultimo giorno di scuola conobbi il mio attuale ragazzo, lui era prossimo alla maturità e io avevo appena finito la 3 superiore allo stesso liceo, nonostante ciò è nato un sentimento molto forte, anche se siamo diversi su molte cose e abbiamo idee contrastanti, lui mi ha aiutata molto a non soffrire per tutto quello che fino a quel punto era stata la mia vita. Mia madre da quando lo conobbi è diventata una vipera, una iena, la odio, si veramente. Nemmeno lo aveva visto quando una mattina mi ha buttata giù dal letto dirandomi per i capelli, mi si sedette sul petto e cercò di soffocarmi, io finché resistetti non reagii ma quando il dolore iniziò a farsi sempre più forte sono riuscita a rialzarmi e allontanarla, per poi sfogarmi un po' su di lei e un po' lanciando oggetti a caso. È stata la frattura di tutto. Da quel giorno è iniziato l'incubo, mi nasconde (ancora adesso) il cibo chiudendolo in camera sua, ogni cosa che lascio in casa diventa di sua esclusiva proprietà, vestiti, trucchi, assorbenti persino, e in tutto questo io sono costretta a dormire perterra su un materassino in soggiorno, recepisce per me 250 € al mese e io non ho diritto nemmeno a 5 euro per uscire con le amiche. Dall'anno scorso iniziai a fermarmi qualche notte a settimana anche da mio padre, che il cibo non lo nasconde e l'unico problema è il fumare che ormai faccio di nascosto da anni, sto da lui sia per la comodità della scuola (5 minuti di distanza), sia per il succo di tutto ciò : mio fratello. Mio padre essendo chef di cucina è a casa dalle 3 alle 5 del pomeriggio e la sera torna a mezzanotte se non più tardi, e mio fratello per 4 anni è rimasto solo, questa cosa mi fa soffrire nel profondo dell'anima, è un dolore incessante, non riesco a sapere che mio fratello è da solo a casa, anche se ha ormai 13 anni, senza un pranzo e una cena ad orari decenti, così mi sono sacrificata per stare con lui. Ma il mio problema è più grande di questo. Io mi sento costantemente in colpa, non sento mia questa famiglia, questa situazione, questa vita, ma al tempo stesso lui è l'unico motivo per cui non ho deciso di mettere un punto a tutto. Ovviamente d'estate per 3 mesi non l'ho visto dato che il problema con mio padre è l'abbigliamento e anche perché ahimè amo il mio ragazzo e come ogni giovane vorrei passarci assieme ogni secondo della mia vita.
Ed ecco il mio dilemma esistenziale: non so scegliete tra mio fratello e il mio ragazzo, tra famiglia e amore. Se sono con mio fratello e quindi sono certa che mangia e fa i compiti, allora mi manca da morire il mio ragazzo, se invece sono con il mio ragazzo allora inizio a sentirmi male, in colpa, per il fatto che mio fratello è da solo. Fino all'anno scorso avevamo un buon equilibrio dato che lui lavorava e spesso era anche fuori città, così io stavo con mio fratello e non mi sentivo in colpa, ora invece che non lavora e ha tutto il tempo libero del mondo sono in una vera e propria crisi, non so cosa scegliere, quando, chi. Li amo entrambi allo stesso modo, con la stessa misura, non potrei mai preferire l'uno o l'altro. Per di più mio fratello non considera proprio nostra madre (e fa bene) e ciò è un ulteriore ostacolo, poi come ogni ragazzino è costantemente appiccicato ai videogiochi e io più che fargli da mangiare non posso fare altro. Quindi la mia domanda dopo tutto ciò è : come faccio a conciliare le due cose? Credevo di aver trovato un equilibrio ma non è così, cosa posso fare? Perché veramente questa situazione mi sta opprimendo, sto male sempre più ogni giorno che passa e vorrei soltanto smettesse tutto quanto.

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Miglior risposta 2 NOV 2019

Gentile Sara,
purtroppo il suo contesto familiare è stato ed è ancora sfavorevole e caotico e inevitabilmente l'ha condizionata per quanto riguarda acting-out , rabbia ed atteggiamenti aggressivi in risposta a momenti di frustrazione.
Lei dice che sua madre si è incattivita da quando ha conosciuto il suo attuale ragazzo ma non spiega i motivi per cui è così contrariata più di quanto non lo era per la sua precedente relazione col precedente ragazzo che la mandò in ospedale per ben 3 volte.
Poi, a seguito del peggioramento delle interazioni con sua madre, lei si è riavvicinata a suo padre e quindi anche a suo fratello che vorrebbe proteggere.
Questo va bene ma purtroppo lei può solo dare un aiuto limitato a suo fratello poichè non può sostituirsi ad una figura genitoriale e per questo non deve sentirsi in colpa essendo stata deprivata lei per prima.
Ugualmente non può scegliere in maniera esclusiva tra suo fratello e il suo ragazzo e può soltanto dividere il suo tempo con entrambi in momenti diversi.
D'altra parte non è buona cosa che il suo ragazzo non lavori e passi con lei anche il tempo che dovrebbe essere impegnato nel lavoro.
Sul fatto che in tutta questa complicata situazione lei possa stare male ha tutta la mia umana comprensione ma questa non le può essere di aiuto pratico.
Invece le può essere di maggior aiuto un percorso di psicoterapia che può provare a fare presso la ASL di appartenenza tramite la richiesta del medico di base.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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