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Crisi si mezza età , depressione , sindrome di Peter Pan ? Aiutatemi a capire

Inviata da Luca · 21 ago 2018 Depressione

Salve e piacere Luca .
Vorrei un consiglio e un aiuto a capire se questa fase che sto attraversando sia più assimilabile a Dipendenza Affettiva, Poca Autostima, Paura , Crisi di mezza età , sindrome di Peter Pan , piccole depressioni e malinconie?
Sono un uomo di 36 anni con un passato famigliare travagliato ( perdita di una sorella quando lei aveva 33 anni e io ne avevo 26 ) ,
una vita sentimentale assai turbolenta con una convivenza interrotta e storie d'Amore consumate in malo modo o forse più sinceramente esaurite per eccesso di tutto.
In passato mi sono fatto aiutare per affrontare il lutto di mia sorella , alcune difficoltà famigliari
e l’allora interruzione della convivenza e tutta una serie di difficoltà che avevo.
Ma il punto non è questo, vorrei dare una svolta alla mia vita, svolta che non riesco a dare. Continuo a subire un effetto sopravvivenza e non Vivere, rimandando le decisioni, facendo dipendere la mia felicità da altre persone o da altre situazioni che puntualmente sposto in là temporalmente parlando.
Ad esempio a meno di alcune routine che svoglo anche in maniera solitaria, sopratutto sulla sfera sociale sono bloccato, ossia in assenza di una spalla, mi rinchiudo. Esempio banale, potrei andarmene in piscina da solo, ma desisto e non lo faccio. Non penso sia un sacrilegio andar a cena da soli, ma solo al pensiero mi vien un amaro sorriso, perchè già so che non lo farei. Allo stesso tempo con amici di vecchia data e conoscenti, alterno fasi di amore/odio, in cui mal digerisco lo sfottò. Il tutto viene condito da un attuale situazione sentimentale nulla ossia Sono Single dopo aver lasciato per mancanza di Amore da parte mia una Donna stupenda con cui sono rimasto in buoni rapporti, e aver riprovato ad allacciare dei rapporti con un'altra Donna che a malincuore mi ha allontanato con tutte le dovute spiegazioni del caso. Ma devo esser sincero ad oggi non so se io starei con uno come me . Un Uomo che ha l'umore un pò troppo ballerino come le onde del male . Troppo spesso mi rintrovo con un nodo alla gola e lacrime che scendono, e comincia un vortice di pensieri eccessimente duri e lesionisti che vanno a metter in discussione tutto ( famiglia amici lavoro lavoro ) ma in particolare una cosa, la stanchezza emotiva che manifesto . Nel momento stesso in cui si manifestano questi episodi mi "innervosisco" malinconicamente per l'incapacità di rompere questo schema, mi sale una rabbia che mostro solo a me stesso, perchè quello è sopravvivere e non vivere Mi chiedo se mi debba perdonare o far perdonare qualcosa da qualcuno. O mi chiedo se sia tutto frutto di paura e mancanza di spina dorsale del prendermi oneri e onori il peso le mie responsabilità , e decidere invece di aspettare che il tempo decida per me . Altro esempio sono anni che mi dico di fare un corso di inglese e di ballo, il tempo scorre e ... Non so nemmeno se son riuscito a spiegarmi e farmi capire, di buono c'è che almeno per scritto riesco a buttar giù tutto quello che mi passa per la testa . Saluti"

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Miglior risposta 24 AGO 2018

Gentile Luca,
mi sembra che le difficoltà di cui parla la facciano sentire "bloccato" nella vita quotidiana. Probabilmente è arrivato il momento di individuare e capire un pò meglio quel "meccanismo" di cui parla, che tende a ripetersi e a crearle grande disagio nel rapporto con se stesso e con le altre persone.

Mi trasmette la sensazione di "subire passivamente" la vita a causa della tendenza a procrastinare e a dipendere dalle altre persone. Credo che i pensieri ruminativi di cui parla ("duri e lesionisti") abbiano un ruolo importante nel determinare quella sensazione di "stanchezza emotiva" di cui si lamenta.

Aspettare che il tempo e le altre persone decidano per noi è un posizione rischiosa Luca, corre il rischio di farsi passare la vita sotto al naso e di non poterla afferrare. Tenga presente che delegare agli altri, dipendere, rimandare, ecc. sono tutti comportamenti che, con il tempo, abbassano l'autostima e ci fanno sentire in balia degli eventi e delle altre persone. In sostanza non ci fanno sentire padroni della nostra vita e, in qualche modo, artefici del nostro destino.

Le consiglio caldamente di avviare un percorso psicoterapeutico con un professionista della sua zona, la aiuterebbe sicuramente ad affrontare le difficoltà di cui parla.

Prenda in mano la sua vita Luca,
Un caro saluto.

Dott. Alberto Mordeglia

Dott. Alberto Mordeglia Psicologo a Busca

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22 AGO 2018

Buongiorno Luca,

Si è stato molto chiaro.
Più volte nella domanda ha ipotizzato che è presente in lei un meccanismo, uno schema sbagliato che adotta nelle situazione e che vorrebbe cambiare. Si sente come se la vita andasse avanti e lei non riuscisse a seguirla e rimanesse sempre nello stesso punto, con gli stessi dubbi e preoccupazioni. Al fine di poterla aiutare sarebbero necessari ulteriori elementi della sua vita e della problematica che pone. Le consiglio un percorso psicologico, online o da un professionista della sua zona.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti, mi scriva.

Cordiali saluti
Dott.ssa Alice Noseda

Dott.ssa Alice Noseda Psicologo a Lecco

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