crisi di coppia o personale?

Inviata da ely80 · 3 giu 2013 Terapia di coppia

Buongiorno, sono Ely una donna poco più che trentenne, sposata con un coetaneo da pochi anni, un matrimonio felice , abbiamo 3 figli, i secondi sono 2 gemelli di poco più di un anno. Questa è la mia realizzazione, la famiglia, sin da quando ero ragazza ho sempre saputo che sarebbe stata questa la mia priorità, ho conosciuto mio marito quando avevo 15 anni e non ci siamo più lasciati, ci siamo sempre impegnati nel nostro rapporto ed abbiamo raggiunto in poco tempo (complice la natura) il nostro sogno di una bella famiglia. Sono sempre stata decisa nel seguirlo ovunque, sto troppo male senza di lui ed infatti quando il suo lavoro lo ha portato lontano, nonostante la nostra prima figlia fosse nata da poco appena è stato possibile mi sono trasferita anch’io, poi con la seconda gravidanza ad un certo punto necessariamente sono dovuta rientrare e dovevo restare per varie ragioni al nostro paese ma di nuovo pochi mesi dopo la nascita dei gemelli, nonostante avessi l’aiuto di parenti ed amici ho scelto la strada a detta di tutti” da pazzi”, siamo tutti insieme e lontani da casa. Ma insieme, i bimbi sono affettuosi tra loro e con noi, in questo senso c’è grande armonia. Il problema è il nostro rapporto di coppia. Ho superato entrambi i post parto da sola in quanto lui era con noi saltuariamente per pochi giorni, ogni volta che ci siamo ricongiunti abbiamo sempre cercato di risolvere le questioni, ci allontaniamo, ci ritroviamo, è un circolo vizioso. Poi lo scorso anno ho dovuto affrontare tutto da sola e credo di essere “crollata dentro” nel senso che tutti mi dicono che ho una forza incredibile e che data la mia situazione è strano che sia sempre sorridente e così calma e quieta coi miei figli, nel gestirli fuori casa anche, ma quando mio marito è al lavoro non posso mica rinchiudermi in casa per giorni interi!
Ma mi sono allontanata da lui, gradatamente, da un anno e mezzo a questa parte, quando ho vissuto il nostro distacco come forzato da cause di forza maggiore, io che cercavo nonostante la lontananza di sentirmi vicina a lui e lui che per la seconda volta non lo ha capito, nonostante il fatto che io non tengo nulla per me quando c’è qualcosa ne parlo sempre ed in modo chiaro per non essere fraintesa. Ora mi sento insicura, ansiosa, non riesco a trovare equilibri, non riesco a definire una scala di priorità, e per me non è mai stato così ho sempre avuto tutto ”sotto controllo”, ho bisogno di lui, del suo affetto, dei suoi consensi, dei suoi pareri veritieri, ma da lui mi sento psicologicamente abbandonata e nonostante gli ribadisco questo tipo di aiuto continua a non capirmi e a tirare acqua al suo mulino. Sicuramente avrò commesso anche io degli errori solo che non riesco a capire quali sono. Mi sono sempre messa in ultimo piano ed ho sempre agito per il bene della famiglia, non posso lasciare che si sgretoli sul nascere, ma non posso nemmeno disinnamorarmi si me stessa, il risultato è pensare alla famiglia e a me stessa, ma tutto cio’ nuocerà al rapporto di coppia perché tempo materiale per stare insieme, parlare, chiacchierare,essere complici nelle piccole cose non ce n'è!
Anche se ultimamente gli dico spesso che voglio lasciarlo perché è anche un po’ lui ad incrementare il mio malessere la nostra relazione non è in discussione, vorrei solo in realtà sentirmi un po’ più apprezzata.

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Miglior risposta 4 GIU 2013

Buongiorno gentile Ely,
ho letto attentamente la sua richiesta dove emerge con chiarezza il suo bisogno di avere certezze e rassicurazioni da altre persone (gli "altri" che cita dicendo che vedono la sua situazione con tre bambini come una impresa epica e suo marito) come se questa sia un'impostazione che Lei accetta nella sua crescita come madre e donna. Anche riguardo il post parto ci sono dei luoghi comuni con cui Lei si confronta. E' difficile che un uomo possa comprendere appieno cosa prova una donna dopo il parto e quanto sia complicata la ripresa anche sessuale per una donna, ma questo compito di comunicazione dei propri vissuti al proprio compagno spetta solo alle donne, accettato questo, si va avanti facendosi conoscere a poco a poco. Si chieda se dentro di Lei il suo bisogno di conferme esterne non stia prevalendo sui già complicato equilibri di una vita familiare.
Si faccia coraggio e si interroghi profondamente sui temi da me accennati.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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28 GEN 2014

Gentile signora Ely,
la "terapia di coppia" per tanti partner è un utile percorso risolutivo di tante incertezze soprattutto se la coppia viene percepita in crisi.
Di solito i costi della terapia di coppia (ma anche quelli della terapia familiare) sono sempre superiori a quelli della terapia individuale, quindi certe coppie frenano tale scelta, a volte costosa.
Tuttavia i costi, ma anche la durata di una terapia di coppia (così come per le terapie individuali) fanno spesso riferimento sia all'esperienza (e anche ai titoli di studio) del terapeuta sia anche all'orientamento psicoterapico seguito dallo specialista:
Solitamente in ambito cognitivo comportamentale sempre prima dell'inizio della terapia di coppia si valutano, praticamente, le condizioni di fattibilità per un successo terapeutico allo scopo di sapere prima se la terapia di coppia è fattibile (non sempre lo è!). Quindi si passa ad eventuale terapia individuale. A volte si possono intraprendere entrambe.
I costi (sia per la terapia individuale sia per quella di coppia),di norma, vengono concordati nel corso del primo incontro, così in linea di massima anche i tempi occorenti per ristabilire quel benessere richiesto
dr paolo zucconi, psicoterapeuta e sessuologo comportamentale a udine (friuli venezia giulia)

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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11 GIU 2013

Salve Ely!
Innanzi tutto mi scuso per il ritardo della mia risposta, ma ho visto la mail solo stamani!
Con tre figli capisco che possa essere complicato pensare anche al rapporto di coppia e credo che l'aiuto del marito sia fondamentale. Non so che lavoro faccia suo marito e perché sia "costretto" ad assentarsi frequentemente, quindi credo sia difficile riuscire a riflettere insieme senza i dettagli e senza guardarsi in faccia e senza sentire le emozioni mentre scambiamo i nostri pensieri. Una cosa è certa, se ci può essere qualcosa di utile da rimandarle in una lettera, credo che lei abbia bisogno di trovare se stessa, ascoltarsi , capirsi e poi vedere cosa la vostra coppia può offrirvi reciprocamente!
Cordiali saluti!
Dott.ssa Ilaria Raia

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10 GIU 2013

Cara Ely,
si vede chiaramente dalla sua lettera il suo bisogno di affetto emozionale da parte da suo marito. Le distanze e le difficoltà che ci fa superere la vita" induriscono" il carattere e ci fanno meno sensibili nei confronti dei bisogni degli altri. Voi vi conoscete da sempre praticamente, potrebbe essere anche questa la ragione per cui il suo marito si è "allontanato" cosi detto. Le consiglio di "insistere" con il suo amore nei suoi confronti per poter riconquistare il suo affetto. Se vuole le farrebbe anchè bene parlare con uno psicologo e chiarirsi in profondità i sentimenti. Si possono fare anchè a distanza questi culloqui. Buona fortuna

Dott.ssa Stoyanka Georgieva Psicologo a Omegna

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4 GIU 2013

Cara Ely,
la distanza normalmente non aiuta i rapporti ad evolversi in maniera costruttiva, ma a parte ciò mi pare di comprendere che fra di voi ci siano delle incomprensioni e forse anche differenti modi di vedere o di approcciarsi alla vita di coppia. E' pur vero che se i partner riescono a trovare un canale di comunicazione reale e profondo la diversità può divenire una forza! Condivido perfettamente il suo concetto che non deve disamorarsi di se stessa, anzi sottolineo che molte madri compiono tele errore, più o meno consapevolmente, di annullarsi, cioè, per la famiglia con il risultato che nel giro di qualche anno si scoprono sole e in tal caso è più dura ritrovarsi. I figli ammirano i genitori soddisfatti di se stessi e che danno esempio di essere persone complete e impegnate, per cui non permetta a nessuno di insinuareLe il dubbio che dovrebbe dedicare tutto il suo tempo solo alla famiglia. Per il resto mi sento di incoraggiarla a parlare autenticamente con suo marito per trovare insieme nuovi equilibri per la vostra coppia.
Dott.ssa Mariella Genovese psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Mariella Genovese Psicologo a Reggio Calabria

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4 GIU 2013

Gentile Ely, la sua più che crisi di coppia è crisi personale, infatti è lei che in questo momento sta cercando di dare uno spazio in più a se stessa, le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo della sua zona ed eventualmente chiedere a suo marito di fare qualche colloquio di coppia in modo tale che ognuno di voi possa esprimere il proprio punto di vista della situazione attuale, vedrà che le farà solo bene!
Auguri!

Dott.ssa Angela Virone Psicologo a Agrigento

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4 GIU 2013

Gent.ma Ely, credo che alla sua domanda si possa rispondere con "entrambe", le crisi di coppia spesso infatti seguono quelle personali e talvolta viceversa.
Da quanto scrive immagino sia difficile per lei e suo marito trovare uno spazio di coppia in cui potervi confrontare con l'aiuto di un professionista , ma se se la sente potrebbe cominciare da sè.
Trovi uno spazio e un tempo per le sue emozioni e per i suoi pensieri , .
si dia il tempo di capire cosa le sta succedendo, cosa prova , come si sente e perchè per poi poter successivamente condividere anche con suo marito.
nella speranza di esserle stata utile
cordialmente

Dott.ssa Bianca Buonpensiere Psicologo a Bologna

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