Crisi coniugale importante

Inviata da Michela il 27 feb 2014 Terapia di coppia

E' molti anni che mio marito soffre di depressione ed è da alcuni anni che è in terapia. Sembra proprio che dalla terapia sia nato questo desiderio di cambiamento. Prende ogni giorno da circa un anno una decina di gocce di Citalopram. Nell'ultimo mese alla fine di un trasloco e quindi un periodo piuttosto stressante dice di non amarmi più e di volere la separazione. Io sono rimasta scioccata in quanto fino a poche settimane prima non dava segnali di malessere. Eravamo molto stanchi per via dei lavori di casa ma eravamo comunque entusiasti del nostro lavoro. Poi, dopo poche settimane dal trasferimento effettivo mi dice che sperava che l’appartamento nuovo desse nuova linfa al rapporto ma poi si è reso conto che non sono le cose materiali che danno la felicità. Siamo sposati da 18 anni (ma stiamo insieme da 29 anni) e abbiamo 3 bambini. Dopo aver chiesto mille chiarimenti ha fatto una lista infinita di cose che non andavano. Ha molta rabbia nei miei confronti, dice che i miei comportamenti gli suscitano sensi di colpa e si sente inadeguato. Mi incolpa di non averlo amato abbastanza quando lui mi amava alla follia. Ora fatica a parlarmi e a starmi vicino. Dice che gli sono indifferente. In casa è nervoso...anche con i bambini noto un certo distacco nonostante sia sempre presente. Dice che il rapporto si è logorato nel tempo, che i sentimenti si sono raffreddati da tempo e per molto tempo non ha voluto crederci sperando che qualcosa potesse cambiare. Lui vede questa situazione come danneggiata irreparabilmente. Dice che non è più felice e le emozioni felici hanno lasciato il posto alla rabbia e allo sconforto. Crede che certe situazioni tra noi non trovino pace e che sarà sempre una lotta continua. Adesso ha bisogno di sentirsi libero dalle situazioni che gli toglievano il fiato e dai giochi di potere che lo hanno logorato. In questi ultimi mesi sono cambiata molto e in effetti mi dice che sono al donna che ha sempre voluto ma ha paura che possa tornare tutto come prima. Fa cose che prima non ha mai fatto. Va a correre, pensa ad un corso di vela, pensa a viaggiare e gli aperitivi con gli amici sono all’ordine del giorno. Vorrei inoltre far presente che da quando si è raffreddato il nostro rapporto cerca molto la mamma (vedova), gli scrive spesso con il telefono, ci esce a cena ed è diventato molto più dolce nei suoi confronti. Preciso che la mamma è una psicologa molto autoritaria e dal carattere forte. Lui ha sempre avuto un rapporto piuttosto conflittuale con lei in quanto vuole sempre avere l’ultima parola su tutto. La accusa di non ascoltarlo e di avergli imposto delle scelte, da quelle scolastiche all’acquisto della casa della nonna. Questo è sempre stato un peso per lui. Per concludere, nonostante io gli stia dimostrando che ce la sto mettendo tutta per cambiare, la sua intenzione è sempre quella di separasi anche se da novembre non lo ha ancora messo in pratica. Gli ho proposto una terapia di coppia. Lui ha accettato ma è molto scettico. Io lo amo ancora da morire. Non riesco a pensare ad una vita senza di lui. Come posso aiutare il nostro rapporto? Non capisco questo strano rapporto con la mamma di mio marito. In merito faccio un’altra precisazione. Il rapporto mio con mia suocera è piuttosto buono….io sono dell’idea…vivi e lascia vivere….Lei mi ha sempre detto di essere come una figlia ma da quando ha saputo di questi problemi (e soprattutto quando io e mio marito abbiamo preso possesso dell’appartamento che prima era suo) non mi ha chiesto nemmeno una volta come sto e se ho bisogno di aiuto. Questo mi ha delusa moltissimo. Non ha voluto sapere nulla da me. Di solito l’altra campana di ascolta sempre prima di fare considerazioni ed ora si comporta come se nulla stia accadendo.

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Cara Michela, credo che la terapia di coppia possa essere la soluzione migliore per provare ad aiutare il vostro rapporto; se c'è ancora amore da parte di entrambi potrà aiutarvi a cambiare nella direzione di un maggiore benessere di coppia. Un caro saluto.

Dott. Alessio Cammisa Psicologo a Alcamo

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gent.le Michela,
mi sembra da qui piuttosto chisro, come lei stessa scrive, che la vostra coppia sta attraversando , da tempo, una grossa fase di crisi. Forse si, le considerazioni di suo marito, il suo esprimersi chiaramente, sono il frutto del suo percorso terapeutico. Non di certo la causa però, dato che siamo sempre noi che acquistiamo consapevolezza dei nostri vissuti, fino ad esprimerli, dopo averli taciuti o non riconosciuti. Penso sia un'ottima proposta quella di intraprendere una terapia di coppia quanto prima, senza farsi inghiottire dai dubbi o titubanze a riguardo.Siete già provati nel rapporto e da strategie naturali intraprese e forse infruttuose. Non perdete tempo! Fare chiarezza è forse quello che più vi serve ora.
un grosso augurio

Dott.ssa Elisa Fagotto Psicologo a Portogruaro

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Gentile Michela,
da ciò che dice sembra il vostro rapporto negli anni abbia fatto tanta strada, alle volte tortuosa, ma che in fondo, siete ancora insieme. Adesso? C'è il bisogno di uscire dalla monotonia della vita di tutti i giorni (da parte di suo marito, portando avanti attività ludiche, prima mai intraprese), forse per reagire ad una situazione vissuta in modo abitudinario e passivo? Il trasloco forse avrebbe portato nuova linfa.
Se entrambi siete d'accordo nel portare avanti un percorso di coppia, sono sicuro riuscirete con impegno a trovare un nuovo equilibrio. Nessuno è perfetto e così le relazioni. Se avrete volontà di impegnarvi ed investire in questo rapporto, ne trarrete forte giovamento.
Rimango a vostra disposizione,
cordialmente,
Dottor Antonino Savasta,

Dottor Antonino Savasta Psicologo Clinico Psicologo a Pistoia

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Gentile signora Michela,
tanto importante la crisi quanto importante recarsi presso uno psicoterapeuta preferibilmente anche psicologo legale
paolo zucconi sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamnentale a udine

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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Salve Michela,
si chiede come affrontare la vostra crisi coniugale in modo costruttivo, ebbene lo sta già facendo! Ha cercato il dialogo con suo marito, si è confrontata direttamente con lui e gli ha anche proposto una terapia di coppia, infine è approdata qui per cercare altre vie. Non dice se avete realmente iniziato la terapia di coppia, ma questa è certamente da tentare, se suo marito è disponibile. Lui ha già rivoluzionato la sua vita grazie al suo percorso individuale, ha superato la sua precedente passività depressiva e si è aperto a nuove possibilità in ogni ambito della sua esistenza. Lei, invece, non ha usufruito di un analogo spazio tutto suo e dal suo racconto non emerge come lei ha vissuto il suo matrimonio prima di questa crisi. Perchè non concedersi anche lei alcune sedute di consulenza individuale per valutare la situazione dal suo punto di vista? Costruire una solida coppia non implica che si debba rinunciare a parti importanti del proprio modo di essere. Adeguarsi troppo all'altro per "amore" come suo marito ritiene di aver fatto in passato, o adeguarsi ai suoi desideri per non perderlo, come rischia di fare lei adesso, non porta buoni frutti. Suo marito dichiara di volersi separare, ma ancora non ha fatto passi concreti in tal senso e questo fa sperare che il vostro rapporto possa evolversi e rinascere su nuove basi. Quanto a sua suocera, è un bene che si tenga fuori dalla crisi. Qualunque presa di posizione, creerebbe ulteriori difficoltà e il suo distacco, anche se la delude, è il male minore. Piuttosto può rivolgersi per conforto a persone amiche di cui si fida al di fuori della cerchia della famiglia. Con una consulenza psicologica individuale, potrà meglio rendersi conto di ciò che è più importante per lei e lì potrà vivere le sue emozioni al di fuori del giudizio e delle opinioni degli altri.
Le auguro di cuore un buon cammino
Dott. Anna Maria Deutsch psicologa - psicoterapeuta

Anna Maria Deutsch Psicologo a Sassari

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