Crisi coniugale dopo nascita figlio

Inviata da Francesca. 1 mar 2014 7 Risposte  · Terapia di coppia

Da diversi mesi io e mio marito non riusciamo più ad andare d'accordo. Circa 5 anni fa lui va in crisi perche senza figli pur sapendo gia prima di sposarci che io non me la sentivo. Presa dall'amore che provavo per lui mi convinco e all'età di 45 anni nasce un maschietto che oggi ha 2 anni. Per lavoro marito e padre un po assente ma con la passione per i funghi inizia, anche grazie a nuove amicizie, ad andare prima al sabato poi alla domenica e dopo sia al sabato che la domenica in giro aper funghi da maggio a novembre. Io e il bambino a casa senza la macchina aspettandolo per riunire la famiglia nel week end. Da qualche settimana avanza la pretesa di andare 2 giorni nel bosco per un corso sui funghi e io stremata gli ho detto chiaramente che se per lui la passione è diventata più importante della famiglia le nostre strade si potevano anche dividere. Sono passata per la gelosa e l'esaurita di turno e non capisce che il mio è desiderio che almeno nel fine settimana mio figlio si goda la famiglia unita. Lo so che l'importante non è la quantità ma la qualità ma anche questa a mio parere scarseggia. Gli ho proposto terapia di coppia ma mi ha riso in faccia. Ci si può separare per questi motivi??

marito , famiglia , padre , figli , lavoro , crisi

Miglior risposta

credo sia arrivato il momento in cui si confronti con suo marito riguardo al fatto che lei ha bisogno del suo sostegno e amore nel crescere suo figlio. E soprattutto lo sostenga sul fatto che sarà un buon padre e che non deve avere paura di ciò scappando dalle sue responsabilità. Non vorrei inoltre che suo marito si sentisse in colpa per aver premuto un pò l'acceleratore per avere un figlio con lei....Sarebbe interessante per risponderle meglio conoscere come è la famiglia di origine di suo marito perchè spesso i nostri modelli educativi lì prendiamo da lì

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Cara Francesca, ci si può separare per questo e per altri mille motivi volendo. Ma non è chiaro che cosa vuole lei veramente. E anche altre cose non sono chiare. Lei non voleva figli ma ne ha fatto uno per accontentare suo marito. 5 anni fa eravate in crisi, ma poi decidete di fare un figlio. Ma che aspettative avevate su questo figlio? Che rimettesse a posto una crisi di coppia?
Cara Francesca, i figli non si fanno per accontentare qualcuno né per aggiustare i cocci rotti. Quando si fa un figlio bisogna avere ben chiaro che ci saranno molti cambiamenti e che questi porteranno inevitabilmente ad una ristrutturazione della struttura e della dinamica della coppia.
Bisogna sapere ciò che si sta per fare insomma. E mi pare che né lei né suo marito abbiate minimamente considerato questo. I vostri problemi vengono da lontano, non dalla nascita di vostro figlio.
Se suo marito non vuole fare terapia di coppia, si rivolga almeno lei ad uno psicologo: faccia chiarezza in ciò che vuole e si faccia sostenere nel suo ruolo di madre. Una donna frustrata dalla relazione di coppia non fa certo il bene del suo bambino. Forse non riuscirà a salvare il suo matrimonio, ma faccia terapia per essere un buon genitore.
Auguri
Dott.sa Federica Calandra

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10 MAR 2014

Logo Dott.ssa Federica Calandra Dott.ssa Federica Calandra

47 Risposte

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Sicuramente queste divergenze portano ad un allontanamento sessuale anche perche io donna se sono risentita non riesco a darmi nonostante l'amore che ho nei suoi confronti. Personalmente in questo momento sto cercando di fargli capire che ha delle mancanze nei confronti soprattutto e di suo figlio e poi non lo nego anche per me. Ho proposto di andare tutti insieme a fare questa esperienza per lui irripetibile ma non mi pare abbia gradito.

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5 MAR 2014

Anonimo

Gentile Francesca,
la nascita di un figlio cambia molte cose all'interno di una coppia. Ci sono equilibri da ristrutturare e ruoli nuovi da negoziare. A quanto pare a lei il modo in cui queste funzioni si sono distribuite non va bene.
Chiede se ci si può separare per una cosa del genere. Credo di si.
Il motivo è serio.
Lei chiede a suo marito presenza e lui al momento non vuole fornirla. Forse lei chiede nel modo sbagliato.
Provi a parlare con il cuore in mano, senza attacchi od ultimatum.

Restiamo in ascolto

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4 MAR 2014

Logo Dr Mori, Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta Dr Mori, Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta

573 Risposte

355 voti positivi

Cara Francesca,
credo che la tua consapevolezza di avere bisogno di un aiuto esterno, non debba fermarsi di fronte al rifiuto di tuo marito per una terapia di coppia. Molti problemi di coppia, e in generale molti problemi familiari, possono trovare una soluzione anche se solo un membro della coppia o della famiglia inizia un percorso di approfondimento personale, di ricerca di senso e di significato rispetto alla situazione problematica che si sta vivendo. Il mio suggerimento è di intraprendere un percorso psicoterapeutico personale.

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4 MAR 2014

Logo Dr.ssa Valeria Degiovanni Dr.ssa Valeria Degiovanni

4 Risposte

4 voti positivi

....e se gli proponesse di andare per funghi anche lei e il bambino?? Non è una battuta, ma il tentativo di condividere con lui una sfera che evidentemente ha molta importanza. Non è raro che dopo la nascita di un figlio, soprattutto in età matura, l'equilibrio della coppia salta e necessita di una revisione . Forse il suo impegno materno lo ha fatto sentire libero (o abbandonato) di trovare i suoi spazi lontano dalla famiglia. Insomma cara Francesca, prima di pensare ad una terapia di coppia è necessario verificare i sentimenti attuali , anche attraverso la sessualità (cui lei non fa accenno) per stabilire un equilibrio più maturo insieme.
Scriva ancora se crede di volere aggiungere qualcosa, anche in privato.
Saluti cordiali

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4 MAR 2014

Logo Dott.ssa Lilia Di Rosa Dott.ssa Lilia Di Rosa

62 Risposte

20 voti positivi

Buongiorno gentile Francesca,
prima di prendere decisioni definitive riguardo la sua unione con suo marito, le suggerisco di richiedere Lei un sostegno psicologico presso uno psicologo psicoterapeuta che l'aiuti a rivedere le sue priorità di persona e di donna, e imparare strategie comunicative efficaci per parlare con suo marito in modo da non essere fraintesa e svilita.
Cordialmente

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4 MAR 2014

Logo Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta

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