Crisi coniugale con figli Parte II

Inviata da Marco. 15 set 2015 4 Risposte  · Terapia familiare

Buongiorno e grazie per i consigli, ho riparlato con mia moglie ma senza grosse novità: sono riuscito a capire che la crisi è nata dopo qualche mese che è nato il mio secondo figlio e si è protratta fino a qualche mese fa che ci siamo parlati la prima volta. Altro non sono riuscito a farmi dire, le dispiaceva farmi soffrire e che non sono stato molto presente i primi mesi per lei ma null'altro. Ha detto nuovamente che non mi ama più e che sta provando ad andare avanti per la famiglia, non vuole tornare dai suoi genitori ne tantomeno io (su questo punto sono stato abbastanza duro), non voglio nemmero fare a turno dividendo la nostra casa.. Trova inutile la terapia di coppia o singola perchè, per lei, è assodato il problema e basta. Le ho detto che avrei desiderato saperlo prima e che sono sempre l'uomo che ha sposato, con cui ha fatto tanti sacrifici e ha avuto due figli. Ho provato a farle capire che potrebbe
aiutarla a capire cosa c'è che non va, come
affrontarlo, anche per le bimbe ma niente. Tutto questo l'ho detto con molta calma e umiltà ma lei ha eretto un muro e ha aggiunto che non ha tempo per capire cosa di me non le va più bene (tra casa,famiglia,lavoro). Le dispiace per me perchè non posso rifarmi una vita però al tempo stesso sento che manca qualche informazione. Non so se ha perso la testa per una altro, ho provato a chiederle se voleva dirmi dell'altro (se si sentiva di dirmelo) ma nulla.
Io proverò ad andare avanti cercando ancora un dialogo quotidiano, cercherò di avvicinarmi anche sul piano intimo per riavvicinarla. È straziante , non so quanto questa situazione possa andare avanti. Dividere la casa ( a giorni alterni) non mi sembra una soluzione, ne tantomeno tornare in famiglia (ne io ne lei), la famiglia siamo noi, i problemi sono i nostri. Anche se dovesse aver peso la testa per un'altra persona non fa altro che complicare le cose e renderebbe più difficile tutto. Lo capirei e sarei disposto ad andare avanti se servisse per ricostruire i rapporti.Come dovrei comportarmi? Dovrei cercare di comportarmi in modo naturale e riaffrontare tra un pò la questione?
GRazie

famiglia , genitori , figli , crisi , capire

Miglior risposta

Gentile Marco,
la sua ipotesi che sua moglie possa essere interessata ad un'altra persona può avere un senso, data la reticenza e l'assoluto rifiuto della psicoterapia, ma lei avrebbe fatto meglio a chiederglielo direttamente per verificare se annuiva, negava o rimaneva muta e qualunque risposta o non risposta avesse dato poteva essere occasione di riflessioni ulteriori. Ad ogni modo, questa domanda diretta può sempre essere posta, magari più in là.
Per adesso le suggerisco di lasciare le cose in stand-by, pazientando, collaborando per quello che può, alla gestione dei bambini e aspettando di vedere se accadono cambiamenti.
D'altra parte è stata sua moglie a prendere questa iniziativa di rottura e tocca sempre a lei fare la prossima mossa.
Le sconsiglio di tentare l'approccio fisico perchè non funzionerebbe e non è il caso. Mantenga solo un comportamento corretto e non la preghi più di tanto, salvo a rivolgerle la domanda di cui sopra in qualche momento opportuno per registrare la sua reazione e la sua risposta.
Se vuole, tra 1-2 mesi, ci aggiorni sulla situazione.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).


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Buongiorno, grazie per gli ulteriori consigli. C'è stata una nuova svolta venerdi scorso
Venerdì sera, mi moglie, si avvicina e mi dice questo: "Senti, non riesco ad andare avanti in questo modo fingendo di provare a stare con te. Non riesco ad avere rapporti, mi danno fastidio le tue carezze. Ho provato ma non riesco. Ho provato anche in vancanza (agosto con figli) ma non c'è stato niente fare. Non sono più innamorata di te e non riesco a fingere. Non riesco e non voglio tenere i piedi in due scarpe. Sono giovane e, visto che non riesco ad avere rapporti con te, non posso rimanere casta a vita. Cosa vuoi fare? Io dai miei non torno, come ti ho detto l'altra volta."
Mi sono alzato e abbiamo iniziato una discussione con toni abbastanza ragionevoli. Le ho spiegato che non voglio tornare dai miei genitori, la nostra famiglia è questa (noi e bimbi), non è una macchina che si può cambiare. Le ho chiesto e richiesto il perchè di questa decisione e da quando. Mi ha ripetuto che è stato graduale, dopo pochi mesi dalla nascita del secondo figlio (come spiegato l'altra volta) e non voleva ferirmi. Le ho detto che io ci sarei stato, che poteva parlarne con me. Le ho rinfacciato che ha preso questa decisione da sola: prima tenersi dentro tutto (ha espresso il suo forte malessere nei primi mesi dopo la seconda gravidanza) poi la decisione di chiudere. Non mi ha dato nessun'altra scelta, non ha voluto accettare la terapia di coppia ne singola. Le ho detto che ho iniziato da solo un percorso, per cercare di capire la situazione e i miei errori. E' rimasta sorpresa. Avrebbe voluto che le dicessi i consigli dello psicologo (ma non le ho riferito niente per ora, il percorso è solo agli inizi). Le ho detto che in questi mesi mi ha trattato peggio di un nemico con le sue risposte e i suoi modi, che tremavo prima di entrare in casa. Le ho detto che non è stato un comportamento corretto. Mi ha risposto che per lei era difficile, che non voleva illudermi scherzando con me o facendo finta di essere gentile.
Le ho detto che la trovo molto più attenta al suo aspetto fisico, mi ha risposto che da pochi mesi ha iniziato veramente a piacersi (per se stessa non per qualcuno). Mi ha
chiesto scusa per il suo comportamento e che mi parlerà di più da adesso in poi (anche quando non ci sono i figli).Mi ha chiesto scusa per il suo carattere tosto ma non ci può far niente. Vuole sentirsi libera di esplorare altro "in sostanza". Per il bene dei nostri figli, per ora, mi ha proposto di rimanere separati in casa ma di non pretendere niente. Non vuole uscire tutti i fine settimana da sola (ovviamente) ma 1/2 volte al mese. Di conseguenza anche io posso farlo. Gli altri fine settimana usciremo insieme con le bimbe. Mi ha detto che non c'è nessun problema se trovassi una donna con cui svagarmi o semplicemente scambiarci numero ecc.. Tra 10 anni non sa come andranno le cose, magari cambiano, magari no......Ho cercato di spiegarle che il principe azzurro non esiste.. che la stessa cosa situazione può succedere anche a lei, che ci saranno sempre le nostra figlie. Le ho detto che abbiamo condiviso momenti magici, intimi (avendo due figli), che valeva la pena tentare tutto,
siamo giovani ma con una famiglia. Mi ha risposto che le dispiace ma non sa cosa fare d'altro. In questi 2 giorni i nostri discorsi sono migliorati (si è liberata da un peso) ma il fastidio delle mie carezze o gesti rimane palese (ed espresso).
Mi ha detto che non mi ha tradito fino ad ora, ma si è guardata intorno (capiterà). Ho il sospetto che ci sia una persona, conosciuta da poco (serata organizzata attraverso
social), che le possa piacere. Il voler essere libera di vivere la sua vita, di non tentare altro me lo fa pensare.
Ho accettato questa situazione per i nostri figli e ovviamente perchè sono ancora innamorato. Vorrei tentare tutto per riavvicinarla a me e ricominciare. Siamo stati una bella coppia e una famiglia (per come l'ho vissuta io)
Vorrei cambiare, per ritornare ad essere suo marito e riavere la nostra famiglia unita. In questi anni sono anche io cambiato: più abitudinario, programmatore, anche più pesante.

Probabilmente si sente troppo legata, ed in prigione con me. Vorrei dimostrarle quanto la amo cercando di migliorarmi, magari cercando di essere più "leggero" come piaceva a lei (almeno 10 anni fa) ma è un percorso molto arduo senza garanzie di risultati. Non sono sicuro di quello che sta cercando. Questo percorso aiuterebbe anche me e potrebbe essere una rivalsa. Come devo comportarmi da oggi? Non ho sicurezze, per ora i figli sono piccoli, ma poi? Se si innamorasse di un'altra persona senza che riesca a fare niente?
Scusate lo sfogo e la grammatica non perfetta
Grazie ancora una volta di dedicarmi il vostro tempo, sono in una fase molto difficile e qualsiasi aiuto è ben accetto

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29 SET 2015

Marco

Gentile Marco,
in una situazione come la sua con un rifiuto netto da parte del partner di recarsi da uno psicoterapeuta non le resta altro che recarcisi lei da solo. Lo psicoterapeuta dovrebbe riuscire a capire i motivi che vi hanno allontanato e ciò le getterebbe luce sull'accaduto. Inoltre potrebbe aiutarla a relazionarsi in generale in modo più costruttivo.
Nonostante questi benefici tuttavia, potrebbe essere necessario coinvolgere il partner; in questo caso gli psicologi strategici, in particolare, adottano strategie adatte a facilitare questa partecipazione.
Cordiali saluti

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16 SET 2015

Logo Valentina Sciubba Valentina Sciubba

1054 Risposte

690 voti positivi

Caro Marco,
scrive che sente che "manca qualche informazione" e sta pensando che sua moglie abbia conosciuto un'altra persona.

Questi due punti vanno chiariti con sua moglie. In una famiglia vige il diritto di porre domande e il dovere di risposta.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

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15 SET 2015

Logo Dott.ssa Francesca Fontanella Dott.ssa Francesca Fontanella

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