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Credo di avere una profonda crisi esistenziale

Inviata da marghe2603 · 15 mag 2020 Crisi esistenziale

Sento di non riuscire a prendere in meno la situazione della mia vita, del mio futuro, e della mia mente.
Ho sempre cercato di studiarmi, ascoltarmi e comprendermi, ad oggi mi sento tutto e niente, e completamente incapace di credere nella mia progressività, di poter intraprendere un percorso e portarlo a termine, conosco le mie capacità ma niente mi spinge a metterle in atto, anzi qualcosa mi spinge profondamente a lasciar perdere, mi sento euforica subito e profondamente stupida dopo, mi sento carica prima e senza alcuna speranza o forza per crederci dopo. Ho quasi 22 anni, e mi sento spesso fallita, in ritardo con tutto, indietro, irresponsabile e ho paura di essere vista come una persona che parla tanto e poi non conclude mai nulla.
So anche che molte situazioni personali, dell'infanzia e dell'adolescenza hanno portato ad avere pensieri negativi e molto molto severi e rigidi verso me stessa, non so come uscirne e come cambiare la mia routine, perchè facendo le stesse cose si ottengono gli stessi risultati, ed io non riesco a cambiare niente.

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Miglior risposta 16 MAG 2020

Buongiorno Marghe, la parola che hai usato è corretta: si tratta di una difficoltà esistenziale, che consiste nel fatto che non stai trovando un senso: da quanto dici, emergono temi quali "fallimenti", termpo perso, mancati successi, "ritardo" in compiti esistenziali che Tu senti come significativi. La sensazione è che manchi un pò il Tuo posto nel mondo. Non trovi un senso di Te nemmeno nel futuro: quale è il tuo progetto? quali obiettivi stai perseguendo? in vista di cosa Ti alzi ogni giorno? La Tua esistenza, e il senso di essa, certamente ha radici in ciò che è stato, ma se ci pensi, si situa prevalentemente nel presente e nel futuro. E facci caso, è verso il futuro che si trova la Tua sofferenza. Anche quando ti senti "in ritardo", è presso qualche obiettivo nel presente o nel futuro... e l'ansia e l'agitazione sono sempre "in vista di qualcosa"!. Pertanto perché Tu possa uscire da questa situazione è necessario riprendere la capacità di creare una progettualità che sia identitaria, cioè avvertita come propria e positiva per Te e i Tuoi modi di essere nel mondo. Modi di essere nel mondo che Tu individui come parte dei motivi che hanno causato lo stallo, e che vanno indagati per comprendere cosa Ti abbia messo in scacco. Non c'è nessun tipo di patologia, solo una difficoltà esistenziale che va letta entro il contesto attuale, presente e futuro, perché si riaprano possibilità d'azione e modi di "essere altrimenti". Quando parli di "routine" dici una cosa molto sensata: non si possono aprire possibilità d'azione nuove e alternative laddove Tu sei incastrata nelle medesime esperienze quotidiane. Ecco perché è necessario fare esperienza in modo differente, perché si aprano nuovi modi di esistere. Questo è proprio lo scopo della psicoterapia: hai mai considerato di iniziare un percorso? Ti permetterebbe di ridare un senso a molte cose, e hai un'età in cui progettarsi è particolarmente importante e significativo. E' un compito complesso, sicuramente faticoso, ma certamente possibile e darebbe moltissime soddisfazioni, e il fatto che molti professionisti la offrano ormai anche online è un ulteriore incentivo a cominciare. A disposizione, cordialmente. DP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

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23 MAG 2020

buongiorno Marghe,
il senso di fallimento che prova potrebbe derivare dalla sua tendenza ad elevare eccessivamente gli obiettivi verso i quali vuole dirigersi. Di quelli obiettivi lei percepirebbe solo la punta dell’iceberg mentre la maggior parte rimarrebbe nella non consapevolezza.
Spesso alziamo eccessivamente “il tiro” e ci ritroviamo come persi nelle nostre incertezze. Lo alziamo per superare il nostro senso di inferiorità che appare non darci via di scampo. Tali aspirazione sono però sempre un modo per essere superiori rispetto ad altri e non sono mai utili per superare l’inadeguatezza o l’inferiorità che ci portiamo dentro.

Se necessita di approfondimenti mi contatti pure.
Rimango a disposizione. Saluti.

Dott.re Lorenzetto Claudio Psicologo a Ferrara

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20 MAG 2020

Ciao Marghe! Da quello che scrivi si intuisce che hai entusiasmo e voglia di metterti in gioco, i quali sono però frenati dal tuo non sentirti mai all'altezza: un senso di inadeguatezza pervasivo che ti spinge spesso verso l'evitamento come unica scelta possibile. Senso di inadeguatezza ed evitamento finiscono così per rinforzarsi l'un l'altro creando un circolo vizioso in cui si rischia di rimanere intrappolati. Può essere che la tua storia personale ti abbia condizionato portandoti ad essere eccessivamente critica con te stessa ma a 22 anni hai ancora tantissimo da giocarti. Perciò ti consiglio di farti aiutare da uno specialista a guardarti con occhi meno severi, spostando maggiormente l'attenzione sui tuoi punti di forza e sulle potenzialità che sicuramente hai. Un grande in bocca al lupo!

Dott.ssa Loredana Volpi Psicologo a Bergamo

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20 MAG 2020

Ciao Marghe.... ho letto la tua lettera. Che bello avere 22 anni..... una vita di fronte a te..... eppure così tante cose nella testa e così tante cose che vengono fuori che bloccano, impediscono, ostacolano.... un esercito da affrontare.... lo credo che hai questa altalena emotiva. Dici che hai sempre fatto attenzione a te stessa, che ti sei ascoltata e compresa.... quindi tante cose le hai fatte.... mi viene solo da approfondire con te se hai ascoltato i tuoi pensieri o il tuo corpo... è una differenza di valore. La testa è importante, essa ci aiuta a discernere e a comprendere .... tuttavia a volte diventa un ostacolo pesante da affrontare.
La mente con la sua capacità creativa costruisce mondi.... e se quei mondi sono staccati da noi e dal nostro corpo invece di aiutarci a progredire alla fine ci ostacolano popolando la nostra realtà di illusioni....
Se ne hai voglia scrivimi, senza impegno. Sarebbe di valore per te fare un lavoro che ti aiuti a recuperare la strada, secondo me hai solo deviato in quache incrocio e ora ti bastano alcune piccole indicazioni e riprendi il cammino. So che con me o con altri colleghi troverai ciò che ti serve.
Un sorriso grande Laura Gaido

Dott.ssa Laura Gaido Psicologo a Grugliasco

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20 MAG 2020

Ciao Marghe.
Prima di tutto prova a porti degli interrogativi: perchè pensi di essere arrivata ORA a fare questi bilanci sulla tua vita? E' successo qualche evento particolare, anche apparentemente stupido, che possa averti scatenato queste riflessioni o, comunque, possa averle portate a galla in modo più chiaro per te?
Senti pressioni dall'esterno? ( Genitori, confronto con altri familiari...fratelli o sorelle, magari ? Una tua cara amica ha fatto un salto di qualità in qualsiasi ambito per te importante dove ancora non ti senti realizzata?)
O pensi, piuttosto , che possa essere una fase della tua vita dipendente solo da te e da riflessioni esistenziali? Magari può essere una situazione ansiogena derivante da un bivio al quale ti trovi, una fase di passaggio in cui stai semplicemente facendo un " bialncio" della tua esistenza...
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti, se ti va e dovessi sentirne l'esigenza!
Dott.ssa Sarah Guerra

Sarah Guerra Psicologo a Bari

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20 MAG 2020

Buongiorno Marghe, leggo che hai 22 anni e credimi è un'età difficile: non c'è più la famiglia o la scuola come contenimento affettivo e come guida e poi bisogna cominciare al futuro....non è uno scherzo! Avere confusione e sentirsi abbattuti è normale, ma leggo dal tuo messaggio sentimenti di profonda tristezza e smarrimento. Non credo che la tua "bussola interna" si sia rotta, ma solo bloccata e forse potresti trovare un valido aiuto in una consulenza psicologica o in un supporto psicoterapeutico. In bocca al lupo e coraggio.

Dott.ssa Valentina Franzese Psicologo a Roma

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20 MAG 2020

Margherita, ciao.
Mi permetto innanzitutto di dirti brava , e ti suggerisco di iniziare a dirtelo da sola!
Da quello che scrivi dimostri un'elevata consapevolezza delle tue difficoltà, che comunque tutti, a modo loro hanno. Dici di sentirti fallita, in ritardo con tutto ma sappi che prendere in mano i punti della nostra vita che "non funzionano" , rendersene conto come stai facendo te chiedendo in qualche modo un consiglio, un parere professionale, ecco già questo è un atto di grande coraggio, tutt'altro che fallimento!

Probabilmente se citi le tue situazioni personali e dell'infanzia che pensi potrebbero aver influenzato i tuoi pensieri negativi, i modi rigidi verso te stessa potresti avere ragione. In questo senso potresti farti accompagnare per capire cosa del tuo passato può averti condizionata. Ma questo nell'ottica di imparare a guardare in avanti al presente ed al futuro. Un percorso di crescita personale è come iniziare a percorrere una strada senza una cartina: se siamo accompagnati da qualcuno che sa già dove porterà quella strada magari faremo prima a trovare la nostra direzione!
Tanto altro potrebbe essere detto e suggerito ma ci vorrebbe una maggiore conoscenza reciprocva.
Spero di averti dato qualche spunto di riflessione
Buona giornata
Drssa Giorgi Giulia

Drssa Giulia Giorgi Psicologo a Viareggio

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20 MAG 2020

Spesso uno pensa di conoscersi bene e di sapere tutto di se stesso ma non è mai cosi semplice. Serve sempre il punto di vista di qualcun'altro perché altrimenti tutto diventa autoreferenziale :essere in ritardo, parlare di fallimenti alla sua età potrebbe essere la conseguenza di scelte sbagliate perché le premesse di tali scelte sono sbagliate, confuse , poco chiare. È appena oltre la soglia della adolescenza e una nuova identità si è formata ma la conosce davvero? Quali desideri, quali doti, quali risorse e passioni? Ha bisogno di sapere tutto questo prima di riattivarsi in senso progettuale.
C.I.

Dottor Capodicasa Innocenzo Psicologo a Bologna

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20 MAG 2020

Gentile Marghe,
In questa fase di vita l’umore è ballerino, Decidere del futuro non è immediato, occorre altresì discriminare la presenza di un eventuale disturbo dell’umore piuttosto frequente anche nella popolazione giovanile.
Detto ciò è possibile comunque fare chiarezza in se stessi.
E’ possibile lavorare sui pensieri disfunzionali recuperando la stima di se’, ogni pensiero negativo determina il nascere di paure, sensi di colpa, rinuncia che ostacolano la sua progettualità futura.
Lei non e’ pigra o fallita come si definisce, lei crede probabilmente poco in se stessa, un percorso di consapevolezza potrebbe aiutarla notevolmente,
Cari saluti
Dr.ssa Donatella Costa



Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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20 MAG 2020

Buongiorno Marghe,
le consiglierei di intraprendere un percorso psicologico per andare a fondo di queste questioni. Rielaborando la sua storia potrà capire molto di sé e capire da dove vengano questi blocchi che le impediscono di raggiungere la sua meta e dunque la sua soddisfazione.
Questo è un lavoro che può fare solo con un altro, attraverso un lavoro psicologico.
Rimango a disposizione.
Un cordiale saluto
Dott. G. Gramaglia

Gramaglia Dr. Giancarlo Psicologo a Torino

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19 MAG 2020

Salve Marghe,
essere consapevoli che è necessario un cambiamento è già un primo passo verso di esso. Ed è verissimo ciò che scrive, facendo le stesse cose si ottengono gli stessi risultati, è un mantra che ripeto spesso ai miei pazienti.
Le consiglio di contattare un professionista che possa approfondire anche temi legati alla sua famiglia e al suo sistema familiare.
Potrebbe valutare un percorso di ipnosi.
Saluti.

Dott.ssa Valentina Cioni

Dr.ssa Valentina Cioni Psicologo a Pisa

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19 MAG 2020

Buon giorno Marghe,
dalla tua narrazione sembra che sei fortemente alla ricerca di un tuo progetto ed una tua costanza nel portarlo verso una direzione senza lasciarlo in sospeso. Questa ricerca è molto importante, può tuttavia diventare dispersiva e scoraggiante se non sai cosa scegliere per te. Hai un'età in cui queste domande esistenziali esistono nella maggior parte dei casi ed hai il tempo necessario per orientarti verso qualcosa che vuoi per te. Come farlo? Potresti valutare la possibilità di investire su un percorso terapeutico, dove ti troveresti non più sola fra i tuoi molteplici pensieri, ma a condividerli con qualcuno che ti possa affiancare. Un esperto ti potrebbe essere utile per andare anche a vedere se c'è un collegamento tra questa tua situazione attuale e quella che dici essere riferita all'infanzia e all'adolescenza.
Cordiali saluti.
Dr.ssa Michela Picchio

Dr. ssa Michela Picchio Psicologo a Chiaravalle

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17 MAG 2020

G. Marghe, la Sua lucida descrizione trasmette appieno il senso di quanto la attanaglia. La parte finale della Sua lettera fa pensare alla presenza di un potente Critico Interno. Sapere che esista non basta Potrebbe essere utile un percorso terapeutico in grado di facilitare il dialogo interno, accogliere la sofferenza ed intuire la paradossale funzione protettiva del Bloccatore. Questo percorso iniziale la porterà, grazie alla competenza del terapeuta, a entrare in contatto con le Sue Risorse, fronteggiare i ricordi traumatici e rompere il cerchio delle previsioni che si fondono sul passato e non sulla voglia di vivere. Cordialmente. Ivano Ancora.

Dott. Ivano Ancora Psicologo a Torino

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16 MAG 2020

Cara Marghe,
sicuramente questi pensieri negativi e molto severi verso te stessa non ti permettono di sentirti sufficientemente sostenuta per lanciarti nei tanti progetti che hai. Emerge in te una forte energia che non è adeguatamente sostenuta né da chi è intorno a te, né da te stessa. Ma tranquilla, si può rimediare a questo. Contatta uno specialista e inizia un percorso terapeutico e vedrai che le cose andranno meglio.

Cari saluti
Dott.ssa Alessandra Xaxa

Dott.ssa Alessandra Xaxa Psicologo a Vittoria

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16 MAG 2020

Buongiorno Marghe,
lei racconta molto del suo mondo interiore, ed è spesso una buona cosa, perché come dice ha sempre cercato di ascoltarsi. ma racconta anche molto poco di ciò che le accade. nel nostro mondo interiore viaggiamo con una idea di noi, di ciò che pensiamo di essere e anche di dover essere. il rischio è di giudicarsi molto in riferimento ad un ideale che magari in questo momento non è più funzionale alla sua crescita. a volte è necessario uno sguardo esterno che ci aiuti a lasciar andare quei giudizi severi e negativi e rigidi di cui parla. forse non è in una nuova routine che puoi trovare il modo per uscire da questi schemi. ma con un diverso approccio verso di sé, più accogliente. a volte i disagi hanno solo bisogno di essere ascoltati, non sgridati o cacciati. forse ha una buona ragione per non essere più come prima. ne ha bisogno. per far questo spesso sarebbe bene proprio farsi aiutare da chi potrebbe farle osservare se stessa in modo diverso. le crisi spesso ci vogliono diversi più affini alla nostra natura. le consiglierei di farsi aiutare. se vuole io ci posso essere. abbia cura di sé !

Laura Legora Psicologo a Voghera

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16 MAG 2020

Buongiorno, tutti noi abbiamo degli schemi che emergono in particolar modo nei momenti in cui siamo più vulnerabili. Questi schemi si ripetono ogni volta, in quanto non li riconosciamo e non siamo consapevoli della loro esistenza e molto spesso ci chiediamo: "Come mai facciamo sempre lo stesso errore?" O comunque "metto in atto sempre lo stesso comportamento? ". Un percorso terapeutico può aiutarti a individuare i tuoi schemi disfunzionali e aiutarti a lavorarci su per poterli modificare in modo più funzionale.
Spero di essere riuscita a spiegarmi
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti

Dott.ssa Nadia Pagliuca Psicologo a Torino

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16 MAG 2020

Buon pomeriggio Marghe,
da quanto scrivi vivi sentimenti ambivalenti tra la voglia di fare e la paura, l'euforia e la tristezza, alti e bassi che si ripercuotono nel sentire e nel fare. Parli di situazioni dell'infanzia e dell'adolescenza che possono aver influenzato quanto vivi al momento e pertanto affrontare questi vissuti può aiutarti a fare chiarezza, a riacquistare fiducia e autostima tornando ad avere la sicurezza che desideri. Resto a disposizione.

Saluti
Dott.ssa Jessica Agnelli

Dott.ssa Jessica Agnelli Psicologa Psicologo a Pescara

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16 MAG 2020

Buongiorno marghe dal modo in cui scrive e da dove scrive si intuisce che probabilmente sta già pensando di farsi aiutare da un professionista a comprendere i motivi che la stanno portando a vivere questi vissuti di scoraggiamento e difficoltà a prendere decisioni o portare a termine le cose. Forse vive qualche timore a iniziare un percorso. Le suggerisco di fare alcuni colloqui con un terapeuta per capire se può essere proprio questo un buon momento per lei per comprendere qualcosa che l’autoanalisi, pur produttiva che fa, non le consente di mettere a fuoco. Restando a disposizione la saluto cordialmente. Dott.ssa Daniela La Porta

Dott.ssa Daniela La Porta Psicologo a Roma

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16 MAG 2020

A volte si cerca qualcosa che già sappiamo. La paura però ci impedisce di guardare. Le istanza in gioco sono tre un aspetto bambino, un aspetto genitore e un aspetto adulto. Quali di questi tre aspetti senti pij forti dentro di te?

Dott.ssa Rosaria Pompeo Psicologo a Aprilia

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16 MAG 2020

Buongiorno Marghe,
credo che un aiuto psicologico potrebbe esserle di aiuto per elaborare i suoi vissuti e le sue esperienze infantili e adolescenziali.
Rimango a disposizione
Dr.ssa Elisabetta Ciaccia

Dott.ssa Elisabetta Ciaccia studio di psicologia Psicologo a Milano

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16 MAG 2020

Cara Marghe, fai una analisi molto matura della tua situazione: ricorda che ogni percorso di cambiamento inizia con la presa di coscienza dei nostri punti di vulnerabilità. È proprio come dici tu: le esperienze dell’infanzia e dell’adolescenza hanno una influenza duratura sullo sviluppo e la psicoterapia serve proprio a modificare quegli aspetti che riteniamo ostacolino il nostro pieno sviluppo.
Dott.ssa Michela Roselli

Dott.ssa Michela Roselli Psicologo a Aprilia

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16 MAG 2020

Buongiorno Marghe,
elevare l’ispirazione a superare le proprie inadeguatezze verso mete irreali può condurre anche a quello che lei sente come “una profonda crisi esistenziale”. Come lei ha notato “conosco le mie capacità “ ma “qualcosa mi spinge profondamente a lasciar perdere”. Quel qualcosa ha assunto le dimensioni irreali della sua spinta personale al superamento delle difficoltà. Lei forse si domanderà “ma a cosa serve se non realizzo nulla?” , beh questo non è possibile comprenderlo senza una sua conoscenza approfondita e inoltre per modificare ciò che la guida (modificare non significa sostituire) e per creare quei piccoli ma grandi cambiamenti nel suo stile di vita occorre un percorso terapeutico affrontato con buona dose di pazienza.

Rimango a sua disposizione per chiarimenti o eventualmente per decidere insieme un percorso terapeutico.

Saluti

Dott.re Lorenzetto Claudio Psicologo a Ferrara

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