Credo di aver a che fare con un narcisista mentre io sono codipendente

Inviata da Nancy · 15 mag 2020 Terapia di coppia

Ho conosciuto il mio partner due anni fa e da subito mi è sembrato perfetto.
Non era un bravo ragazzo con una vita facile, ma una persona che è tormentata nella vita ma è riuscita a stare a galla. Che ha anche sofferto tanto ma si regge in piedi da solo.
Nel vedere tutto ciò non potevo che rispecchiarmi: mi metteva davanti un mio lato. A volta nella vita ho sofferto periodi di depressione, periodi in cui non riuscivo a fare il meglio di me e mi sentivo impotente di alzarmi e modificare la mia vita in modo positivo.
È iniziato un bellissimo periodo fatto di sue attenzioni e richieste di passare sempre più tempo assieme. Però mi sembrava che qualcosa non andasse, che non fossi pienamente al centro dei suoi pensieri e che cercasse di distaccarsi.
Dopo tre mesi ho poi scoperto che oltre a me, aveva un altra partner che vedeva di rado. Passava con me una media di 4 giorno a settimana ma riusciva ad inserire nel suo tempo anche quest'altra persona, oltre che lavorare e portare avanti altre attività. Ha promesso di sua spontanea volontà di chiuderci e ne ero contenta. Ma in verità non è riuscito a farlo e quando l'ho scoperto, mi dava la colpa di star soffrendo non per come si comportava lui ma perché sono poco sicura di me. Mi diceva che anche lui è stato nella mia posizione in passato ma che è cambiato, ha imparato ad amarsi di più.
A questo punto ero diventata molto triste; mi cercava e lo cercavo, ma poi lui non mostra empatia nei miei confronti e allora mi struggevo e diventavo sempre più vuota dentro.
Dopo poco tempo mi ha scaricata. Per continuare a intraprendere un rapporto prettamente di livello sessuale con l'altra partner che aveva e ne ha iniziato un'ulteriore con un'altra ragazza.

Poi però è tornato, dicendomi che con le altre aveva chiuso. Sembrava avere le migliori intenzioni e mi ha anche detto che sono la donna della sua vita, la persona che ha sempre desiderato e che era uno stupido se mi lasciava perdere così. Ho ceduto alle sue parole in fretta perché pensavo il suo fosse amore.
Da lì abbiamo iniziato una relazione durata 1 anno e 8 mesi, in cui mi ha fatto soffrire un sacco. Era pieno di bei momenti passati assieme perché abbiamo interessi molto simili ed entrambi eravamo curiosi di fare nuove attività, ma a livello emotivo lo sentivo distante. Avevo sempre il sesto senso che mi diceva di fare attenzione ad alcune donne che c'erano nella sua vita. Chiedevo rassicurazioni continue e avevamo liti molto intense in cui non ci andava leggero, deformando la realtà dei fatti e di ciò che gli dicevo per poi darmi anche della matta. Ho cercato di adottare vari atteggiamenti per evitare di rovinare questa relazione, ma qualsiasi cosa facessi non era sufficiente e davanti a me vedevo una persona che diventava sempre più depressa, sfatta, chiusa in sé ma che nel momento in cui gli chiedevo se è felice, mentiva spudoratamente dicendomi di sì. Dava la colpa della sua trascuratezza ad altri fattori come il lavoro (che evitava di fare ma facendosi pagare lo stesso, per poi dirmi che aveva sensi di colpa nel fare così) e per molto ho creduto a questa sua versione.
Purtroppo a mia volta soffrivo del suo comportamento e la mia vita è diventata pesante, costellata più che mai di poca voglia di applicarmi nell'ambito lavorativo (ma lo facevo lo stesso, con grande sforzo) e di portare avanti qualsiasi cosa con positività. Avevo iniziato ad attrarre una serie di persone tossiche ed eventi negativo, in cui non mi sentivo neanche appoggiata dal mio partner.

L'ho messo alle strette per farmi dare una risposta su come effettivamente stavano le cose fra noi e se voleva costruire un futuro con me, ma continuava a darmi risposte non soddisfacenti tipo che voleva viversi l'oggi ma senza progettualità per il futuro. Perché gli faceva paura e che per questo non riusciva ad immaginarmi nella sua vita fra due anni. Ma che voleva comunque stare con me nonostante tutto.
Nell'ennesimo confronto mi ha anche detto che avrebbe voluto una famiglia con me, con casa e inclusi figlio. Mi aveva già parlato di convivere in passato per evitare di farsi lasciare, per poi dirmi che non si sentiva davvero pronto quando ho tirato fuori l'argomento, quindi non sono cascata alla millesima promessa fittizia e ho iniziato a richiedere nuovamente progettualità sul futuro ma a breve termine. In un'ora ha cambiato idea e mi ha lasciata.

Ho sofferto della separazione in modo struggente, manco mi fosse capitato un lutto. Ho letto Donne che amano troppo e lì ho trovato tante risposte al perché mi comportavo in un certo modo e deciso di riprendere in mano la mia vita. Ho capito che per due anni ho sofferto troppo e che mi stavo annullando.

Mi ha lasciata ad inizio quarantena e dopo due mesi volevo averci un confronto, anche perché avevo ancora dei suoi effetti personali. Mi sono comportata in modo distaccato e freddo con l'intenzione di non averci più niente a che fare, di contro lui mi si è fiondato addosso con un emotività assurda (incluso il cuore che batteva a mille) dicendomi che gli ero mancata e mi ha pensata tutti i giorni. Ma che non vuole più una relazione sentimentale perché si è reso conto che per due anni si era frenato dal cercare attenzione e relazioni sessuali con altre, che ora vuole finalmente soddisfare. Ha ammesso di aver mentito tante volte e che si sente un bugiardo patologico, di avermi trattata male più volte per cercare di liberarsi dalla relazione e che non pensa di sapere come si ama una persona. Però nel modo in cui prova trasposto per me, a me sembra evidente che ci sia qualcosa di forte che però lui reprime e allontana. In questo confronto, abbiamo anche avuto una relazione sessuale e alla fine siamo rimasti che ci saremmo rivisti per constatare se riusciamo ad avere un riavvicinamento, da parte mia con la promessa a me stessa di essere più lucida e amarmi di più e da parte sua di essere ciò che realmente è, di poter frequentare altre ma in cambio di essere sincero ed onesto sulle sue attività.
24 ore dopo aveva già cambiato idea, dicendomi che non voleva illudermi e che non mi ama proprio. Durante un ulteriore confronto, siano tornati dell'idea di frequentarci con questa relazione non standard e vedere da che parte ci porterà, anche se dice di non amarmi.

Finalmente, dopo due confronti fatti di tante parole, ci siamo rivisti solo per condividere del tempo, per guardare dei film assieme e lasciarci poi travolgere dalla passione sessuale. Mi è sembrato di riavere davanti il partner perfetto che ho scorto in passato. Poi nel confrontarci su come ci eravamo trovato in quelle ore assieme e riparlando di sincerità, mi ha confessato di essersi già rivisto con una sua ex storica e di averci fatto sesso. Che è tutta una questione di sesso ma comunque lei la sente ogni giorno, mentre a me no perché era diventata troppo abitudine scriverci durante la relazione. Che sente proprio un impulso da predatore veramente incontrollabile.
Dopo questo si è lasciato andare a molte confessioni, tipo che nello stare con me non c'era proprio periodo in cui non volesse avere rapporti anche con altre o non volesse quanto meno flirtarci. Nonostante io e lui avessimo (e abbiamo) un'intesa sessuale molto forte e e soddisfacente per entrambi. Quindi si rende conto anche lui che non è una mia mancanza e per questo si vergogna terribilmente.
Ho accolto tutte queste sue confessioni comunque con positività perché penso stia facendo uno sforzo molto grosso ad aprirsi così con me e dirmi i suoi lati peggiori. Ma allo stesso tempo ho un po' paura che possa continuare a ferirmi, crearmi gravi traumi e godere del manipolarmi come più gli piace perché vede che ci tengo a lui e lo voglio accettare nella sua integrità.
Anche perché vorrei aggiungere che nel lasciarci, sembra aver raccontato a tutti che è stato lui quello che ha sofferto tantissimo e che sono io ad essere "disturbata" mentre lui cerca la normalità e di star bene.

Ho sentito necessità di scrivere tutto a degli esperti perché vorrei un parere vostro sulla situazione...

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