Credo che mia figlia sia anoressica. Cosa devo fare?

Inviata da Scaccia Angelo · 25 giu 2012 Anoressia

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Miglior risposta 9 LUG 2012

Gentile Angelo,
nel caso sua figlia fosse minorenne può rivolgersi al reparto di Neuropsichiatria Infantile dell'Ospedale Pediatrico di Roma "Bambino Gesù" dove la nostra equipe è altamente specializzata nella valutazione e nel trattamento del disturbo alimentare.
Convincere da solo sua figlia di avere un problema è cosa estremamente difficile, la maggior parte delle ragazze che giungono da noi vengono condotte forzatamente qui, saimo poi noi specialisti "neutri" ad avere la possibilità di mettere, nel dovuto modo, le ragazze difronte alla presenza di un problema.
Purtroppo non so nulla di voi, siccome è lei (padre) che mi scrive suppongo che, come accade in molti casi, ci sia una forte simbiosi tra la madre e la figlia ed una collusione ed una tendenza alla copertura e negazione del sintomo stesso da parte della madre. Entrare come terzo in questa simbiosi è molto difficile, ma allo stesso tale condizione sarà comunque stata determinata da una certa perifericità da parte sua come marito e come padre.
Le cose possono essere affrontate e superate quasi sicuramente con una buona terapia familaire, ma il primo passo da fare è quello della consapevolezza di malattia e delle problematiche sottostanti per la quale è necessaria una valutazione specifica.
Se, diversamente, sua figlia è maggiorenne non è nelle sue possibilità portarla in valutazione se non riesce a convincerla.. cosa molto difficile in quanto la negazione totale del problema è parte della malattia stessa. In questi casi, spesso, si arriva alle cure passando dal pronto soccorso per lo svenimento dovuto al deperimento fisico.
Se ha bisogno dei numeri per accedere alla consulenza in OPBG non esiti a contattarmi. Il servizio è pubblico e si accede tramite ticket.
Distinti saluti
Dott. Luca Altieri

Dott. Luca Altieri Psicologo a Perugia

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3 LUG 2012

Salve Angelo, se le informazioni sull'anoressia di sua figlia sono corrette, dovrebbe contattare uno psicoterapeuta che abbia le competenze per affrontare un caso simile. Vista la sua richiesta potrei suggerirle inizialmente di trovare uno psicoterapeuta familiare, dove poter andare assieme a sua figlia e al resto della sua famiglia per capire insieme cosa sta succedendo e decidere insieme il modo migliore per poter intervenire. Buona serata, D.ssa Paola Liscia

Studio di Psicologia e Psicoterapia della D.ssa Paola Liscia Psicologo a Roma

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2 LUG 2012

Buongiorno gentile Signore,
concordo con ciò che i colleghi le hanno consigliato, vorrei solo aggiungere che alla sua richiesta di delucidazioni è bene faccia seguito, oltre la convinzione, anche un saggio agire di persona partendo da una serie di consulti con gli specialisti che le sono stati consigliati ed anche con una certa urgenza. Vedrà che le verrà spiegato come coinvolgere sua figlia nel caso la giovane non sia ancora del tutto cosciente del suo stato.
Ci faccia sapere
Cordialmente
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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2 LUG 2012

Carissimo Angelo, lavorando da anni nel settore dei disturbi del comportamento alimentare mi sono accorta che quando un genitore si fa questa domanda è quasi sempre solo dopo un difficile lavoro di accettazione del problema della figlia. Pertanto, mi permetto, anche se la sua domanda sembrerebbe troppo generica di invitarla, senza troppi indugi, a parlarne con lei...subito!
Troppo spesso infatti problemi come l'anoressia paralizzano l'intera famiglia e la paura stessa di scoprire che il nostro timore sia fondato ci impedisce di comunicare con la persona che pensiamo stia male. Non dimentichi che l'anoressia è la manifestazione di una grande sofferenza e che per questo è difficile anche per chi ne soffre chiedere aiuto o ammettere a se stessi di avere un problema. Dopo aver parlato con sua figlia e avere compreso meglio il problema si rivolga ad uno specialista anche solo per comprendere come agire.
Le auguro di riuscire ad aiutare sua figlia se, come immagino, c'è davvero un problema.
Un caro saluto
Dott.ssa Amato, Palermo.

Dott.ssa Laura Amato Psicologo a Palermo

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2 LUG 2012

Caro signor Angelo quanta angoscia nella sua domanda! se ha avuto il coraggio di fare questo primo passo rivolgendosi ad un sito di psicologi, vada avanti sulla strada per aiutare sua figlia!
si rivolga ad un esperto psicologo, magari sui disturbi alimentari, per avere indicazioni su come seguire sua figlia, coinvolgendo anche la madre se è possibile...
Un caro saluto!
Dott. Giovanna Ferro – psicologa psicoterapeuta - Savona

Dott.ssa Giovanna Ferro Psicologo a Savona

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2 LUG 2012

Salve Angelo,
non specificando su cosa si basino i suoi timori le posso solo dire di rivolgersi al pediatra o al medico di base di sua figlia, con o senza di lei se non volesse essere presente. Se i suoi sospetti fossero corretti vi invierebbe verso un centro per i disturbi alimentari. Saluti cordiali e auguri

Alessandro Degasperi Psicologo a Trento

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28 GIU 2012

Signor Angelo,
evidentemente lei è a conoscenza di qualche dettaglio dell'anoressia e crede che sua figlia possa soffrirne.
In questi casi, la cosa migliore da fare è quella di recarsi ad un centro per i disturbi alimentari, dove sua figlia effettuerà una prima visita prima con lo psicologo e lo psichiatra, i quali faranno un colloquio con sua figlia e le somministreranno una serie di test per valutare se vi è una qualche patologia del comportamento alimentare e di quale gravità, poi con un medico internista e con un dietista che valuteranno l'indice di massa corporea di sua figlia e il peso.
In base a tali incontri conoscitivi, verrà deciso se sua figlia verrà ricoverata, seguita in ambulatorio oppure in domiciliare.
A Roma funzionano molto bene il centro del Santa Maria della Pietà e quello del Policlinico Umberto I, per quanto riguarda gli adulti; per i minori invece le consiglio un Distretto materno infantile.
Tuttavia, se ha un medico di base di fiducia che conosce sua figlia può rivolgersi in primo luogo a lui, e poi effettuare l'iter sopraindicato
Il mio suggerimento è quello di affrettarsi e di non lasciar passare tempo; può cercare i centri sopraindocati su internet, oppure, se necessario, può contattarmi poichè conosco dei colleghi nei primi due centri.
In bocca al lupo!
Dott.ssa Vallone Marianna

Marianna Vallone Psicologo a Modena

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28 GIU 2012

Io penso che sia importante la domanda che lei si pone e credo che vada considerata con attenzione.

Indipendentemente dal fare una Diagnosi corretta a cui certo si giungerà, in questa fase lei comunque "sente" in qualche modo che sua figlia non sta bene e ne intuisce uno stato problematico.

Come genitore attento quale lei,sicuramente è, potrebbe esserle utile una consulenza con uno Psicoterapeuta a cui raccontare estesamente le sue osservazioni e le sue perplessità legate al comportamento di sua figlia e pure "raccontare" la vostra relazione darebbe luce ai suoi dubbi.
Sarebbe molto utile che lei lo facesse.

Ricordiamoci sempre che aldilà di una Diagnosi esiste sempre una persona reale con problemi e sentimenti da decifrare.

Aggiungo che apprezzo molto la sua Attenzione di padre in grado di porsi domande così importanti sulla sua amata figliola.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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27 GIU 2012

Caro Angelo,
purtroppo non fornendoci dei dati ci risulta impossibile rispondere in maniera adeguata alla sua domanda, tuttavia, dal momento che l'occhio e l'istinto di un genitore attento possono essere di primaria importanza nel caso del disagio del proprio figlio, Le posso consigliare di contattare il medico di base o il suo pediatra per un esame primario, per poi, eventualmente affidarsi al più vicino Centro per i Disturbi Alimentari.

I miei migliori auguri

Dott. Luca Pivetti

Studio Associato Chrysalis Psicologo a Arese

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27 GIU 2012

gentile signor Angelo vi sono degli indicatori per diagnosticare quello che lei asserisce? ne parli con il suo medico di base e poi eventualmente contatti uno psicologo, cordialmente dott.ssa Eva Scardone

Dr.ssa Eva Scardone Psicologo a Marcianise

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26 GIU 2012

Si confronti prima con il medico di base, per avere indicazioni su questa sua paura e verificare insieme il da farsi.
Dott. ssa Valeria Rinaldini

Dott.ssa Valeria Rinaldini Psicologo a Napoli

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26 GIU 2012

Gentile Angelo, non fornendo informazioni non è facile risponderLe. L'attenzione dei genitori è importantissima e quindi sicuramente ciò che lei sostiene ha un preciso valore. Detto ciò, a mio parere, per prima cosa se non ne ha la certezza osservi attentamente sua figlia non solo al momento dei pasti. Quando avrà raccolto informazioni valuti le possibilità; in primis cominciare ad affrontare l'argomento con sua figlia.
Per la terapia, eventuale, non scelga il privato ma cerchi un centro dedicato: la patologia in questione necessita di interventi coordinati e combinati più adatti ad un centro che ad uno studio.
Mi faccia sapere e mi tenga aggiornata.
Dott.ssa Patrizia Amici

Dott.ssa Amici Patrizia Psicologo a Seriate

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26 GIU 2012

Caro Angelo, come già detto dai colleghi, questo suo grido d'allarme è alquanto preciso, ma molto scarno. Che cosa le fa pensare all anoressia?Mancano molte informazioni a riguardo.
Parlatene voi genitori con il medico di base, il quale certamente darà il suo parere e vi invierà , se ritiene, ad un Centro per i Disturbi Alimentari vicino a voi, che si occuperà di diagnosi e trattamento, se è il caso.
Potrà affiancare poi uno/a psicoterapeuta per voi (famiglia, coppia e figlia) .
Cari saluti

Dott.ssa Elisa Fagotto Psicologo a Portogruaro

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26 GIU 2012

Buonasera Sig. Scaccia,
se ha questo sospetto si confronti con uno psicoterapeuta, sia esso libero professionista o della AUSL, è il modo migliore per ottenere le risposte che cerca.
Un saluto
dr.ssa Alessia Serra

Dott.ssa Alessia Serra Psicologo a Santa Maria delle Mole

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25 GIU 2012

Caro Angelo, cosa la porta a dire questo? Non e' possibile fare una diagnosi senza sapere nulla, tuttavia se ha questo timore si rivolga in primis al pediatra o medico di base che seguono sua figlia e se la sua diagnosi viene confermata o comunque sente che sua figlia non sta bene potrebbe parlarne con sua figlia e la mamma e insieme rivolgervi ad un terapeuta. Cordiali saluti

Dott.ssa Cecilia Cimetti Psicologo a Verona

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25 GIU 2012

Salve Angelo,
la sua richiesta concisa e sintetica lascia immaginare la difficoltà che sente nell'affrontare l'eventualità che il suo dubbio sia fondato. In primo luogo provi a parlare con sua figlia ricordando che la presenza di un disturbo alimentare è espressione di un grande disagio interiore che non trova altre vie d'espressione...guarire dall'anoressia è possibile ma ogni caso è a sè ed è necessario che chi ne soffre senta una spinta ad affrontare la sua sofferenza chiedendo aiuto. In prima battuta se crede può scriverci ancora spiegando un pò meglio la situazione o rivolgersi direttamente ad uno psicologo. Un saluto

Centro Di Psicologia E Psicoterapia La Fenice Psicologo a Roma

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25 GIU 2012

Gentile Angelo,
come mai ha questa preoccupazione? Cosa sta succedendo a sua figlia?
Provi a riformulare la sua richiesta in modo più approfondito e tenterò di darle qualche suggerimento. Mi occupo di disturbi alimentari e so bene che la posizione dei genitori è a volte molto difficile e immagino non sappia cosa sia meglio fare senza rischiare di far chiudere ancora di più sua figlia nel disagio. Sempre se c'è un disagio...
Coraggio!
Saluti

Dott.ssa Susanna Murray Psicologo a Pesaro

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25 GIU 2012

Gentile signore, purtroppo lei non dice molto, la sua è solo una supposizione, per potere definire un atteggiamento come anoressico lei dovrebbe dare maggiori informazioni, magari farebbe bene a consultare uno psicologo al quale descrivere i comportamenti della figlia!
Cordiali saluti!

Dott.ssa Angela Virone Psicologo a Agrigento

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25 GIU 2012

Salve Angelo..
Scrive davvero troppo poco per poterle dare dei suggerimenti precisi. L'unica cosa che mi sento di consigliarle è quella di rivolgersi ad uno psicoterapeuta (anche presso un Consultorio familiare se avesse difficoltà economiche) per esporre meglio la sua preoccupazione ed i motivi che la portano a sospettare che sua figlia possa soffrire di anoressia mentale.
La saluto cordialmente.
Dott.ssa Stefania Corda

Dott.ssa Stefania Corda Psicologo a Cagliari

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25 GIU 2012

Buongiorno Angelo,
purtroppo la sua domanda è troppo generica per avere una risposta adeguata. Non ci dà informazioni rispetto ai sintomi che le fanno sospettare un'anoressia nervosa, e non ci dice l'età di sua figlia per ipotizzare una presa di posizione più o meno decisa.
Mi sono occupata di pazienti con disturbi dell'alimentazione per oltre sei anni, se volesse contattarmi per avere delle risposte e delle indicazioni più precise, non esiti a farlo. Un caro saluto, Dott.ssa Francesca Zoppi

Dott.ssa Francesca Zoppi Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Verona

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25 GIU 2012

Buongiorno angelo,

cosa glielo fa credere?

Dott.ssa Roberta De Bellis Psicologo a Gallarate

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