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Cosa ti accade se uno psicopatico s'impossessa della tua identità da bambina?

Inviata da Cecilia il 12 lug 2018 Terapia di coppia

Mi sto ponendo questo quesito in questi giorni. La mia vita è andata a rotoli e riflettendo molto mi è capitato di realizzare di non aver mai avuto un esistenza serena. I miei ricordi sono pieni di odio e di frustrazione, ma anche di tristezza. Sono spesso incappata in comportamenti al limite della violenza nei confronti di mia sorella, ma non ho mai avuto questo desiderio con nessun'altra persona, dunque mi sono domandata da dove sia scaturito tutto questo odio. Ho ripensato a quando non mi mollava per un secondo mentre io ero stata abituata a passare il mio tempo da sola; ho sviluppato un comportamento violento che non penso avessi precedentemente, a meno che un padre che ti stringe fino a darti fastidio per abbracciarti contro la tua volontà non faccia sviluppare una sorta di sadismo (sì, in alcuni momenti della mia vita sono stata incredibilmente crudele, con animaletti domestici e con mia sorella, ad esempio godevo a lanciare il mio criceto ripetutamente sullo schienale del divano, comportamenti che ho abolito dopo aver toccato il culmine annegando un gerbillo) ricordo chiaramente di aver anche sviluppato pensieri che mia sorella cercava in tutti i modi di apparire migliore di me: ovvero che ogni qual volta io commettessi un errore, era come una lezione che lei imparava sul come comportarsi
Aggiungo che lei ha tre anni in meno di me.
Un'altra cosa legata a lei che mi ha fatto molto soffrire è stata l'essere stata illusa dai propri genitori che una volta nata avrei avuto una compagna di giochi, e quando mi sono avvicinata alla culla speranzosa per la prima volta, e ho chiesto quando ci potessi giocare, la risposta di mio padre è stata una grossa risata e "devi aspettare almeno due anni". Ricordo chiaramente di essermi sentita illusa e delusa. Non riesco a capire se il mio malessere sia stato causato da altri fattori da me raccontati o da vicende che nemmeno ricordi, ma se il mio fosse veramente il caso in cui mia sorella sia una psicopatica (intendo proprio il disturbo di personalità, non che sia pazza e basta) e si sia appropriata del mio carattere, copiandomi all'eccesso, rispetto ad un fratello minore non deviato, e non si sia fermata davanti alle mie esplosioni di rabbia, perché quello che accadeva era che io venivo sgridata fortemente dai miei genitori, e magari le faceva anche piacere?
Ora facendo attenzione guardandola rivedo me stessa, la me stessa che avevo dimenticato di essere per vari fattori, ma solo metà della sua faccia rivede bene le mie espressioni, l'altra metà mi comunica apatia, e se mi concentro, mi sembra ancora che mi stia copiando.
Potrebbe essere opportuno aggiungere che ogni occasione è buona per svalutarmi, ha sempre cercato di appiccicarsi alle mie amicizie, e ogni qual volta che dico di avere qualche cosa di speciale, lei mi risponde di no, come se fosse assurdo. Oltretutto mente spudoratamente con i suoi amici: per la precisione l'altro giorno mi ha detto "ma che cosa hanno da piangere i nostri vicini di casa? non stanno mica per morire..." e quando ho affermato che lei avesse detto ciò in presenza di una sua amica ha detto "no lo hai detto tu". Non ricordo chiaramente ma ho la sensazione che lei mi abbia sempre voluto far svolgere questo ruolo, il ruolo della cattiva, che sarebbe lei, e che lei si sia impossessata di tutti i miei pregi, come se ci fossimo scambiate di corpo.
Capisco che possa sembrare una domanda molto disturbante da pensare, ma vi prego di prendere seriamente in considerazione l'idea che un individuo sia psicopatico dalla nascita possa pensare ed attuare un furto di identità nella situazione da me descritta, poiché lo psicopatico per sua natura cerca dei comportamenti da emulare.

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Gentile Cecilia,
Indovinare una possibile diagnosi sulla descrizione di una persona via mail non e' chiaramente possibile. Comprendo pero' la traumaticita' di molti eventi che hanno accompagnato la sua crescita e dal suo scritto emerge quanto siano stati dolorosi e destabilizzanti per lei. Le suggerisco di intraprendere una psicoterapia personale che possa aiutarla a superarli ed anche ad affrontare le situazioni tutt' ora presenti in modo che possano turbare meno la sua serenita' .
Cordiali saluti,
Dr.ssa Ilaria Beltrami psicologa roma

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