Cosa succede nella mia vita?

Inviata da Gennaro · 16 lug 2018 Ansia

Vorrei tanto sapere cosa succede nella mia vita! Ho 26 anni e da quasi 5 soffro di ansia e attacchi di panico, senso di irrealtà costante e sbalzi d'umore. Sono laureato in infermieristica ma non fa per me: ho paura del reparto, delle emergenze e ho avuto una esperienza in RSA dalla quale sono scappato dopo appena due settimane. Ansia e attacchi di panico sono solo il culmine di una situazione che porto avanti da troppo tempo: già da quando avevo 16 anni ho sofferto di depressione e ho pensato e provato a togliermi la vita ( fortunatamente non so riuscito nemmeno a tagliarmi ) mi sono in qulache modo ripreso, ma verso il terzo anno di liceo ci sono ricaduto e ho perso un anno volutamente, in quanto non mi ritenevo all'altezza di proseguire all anno successivo. Ripeto il terzo anno e quando inizio a sentirmi integrato , i miei decidono di traseferisi in una città a circa mezz'ora dal piccolo paese in cui sono cresciuto. Avevo già 18- 19 anni e da quel momento non ho vissuto più . Per tutto il resto del tempo e per i successivi tre anni di studio , non sono più uscito di casa. Alle superiori,appena tornavo a casa, mi perdevo per ore a guardare anime, film ed entravo in un mondo tutto mio, sempre soffrendo però di non avere nessuno. Anche prima del trasferimento era così: verso i 10 anni ho cominciato a isolarmi perché vittima di bullismo e ancora oggi mi sento di non valere nulla e mi isolo perché penso che se le persone mi conoscessero fino in fondo mi tratterebbero come quei bulli che mi rompevano le palle. Da piccolo questa tendenza all'isolamento, non era un problema perché volente o nolente eri a contatto con il mondo esterno vuoi per la scuola, vuoi perché allora avevo qualche amichetto per giocare a pallone ecc. Col passare degli anni però questo mio atteggiamento non mi ha giovato e quando stavo per inserirmi al meglio nel contesto del mio paese, ci trasferiamo e li peggiora tutto. Attualmente sono quasi 5 anni o forse più che non esco di casa,se non il sabato e quando lo faccio, vado al mio paese di origine. Quando tornavo a casa dall'Università, ( ero fuori sede) restavo a casa da quando mi alzavo a quando andavo a dormire, letteralmente 24h in casa senza nemmeno affacciarmi al balcone, lo stesso quando ero alle superiori anzi peggio perché all'epoca non uscivo proprio, nemmeno il sabato ma restavo chiuso in casa, a letto come un malato. Non ho amici qui dove vivo e passo le giornate da solo anche perché la mia ragazza lavora fuori attualmente. Ora ho paura di tutto: questa città mi spaventa, le persone mi spaventano, guidare, trovare parcheggio, e tutte le cose normali per me sono montagne invalicabili. Non riesco a ricordare le cose, mi dimentico cosa dico, non riesco a lavorare, tantomeno fare l'infermiere perché ho paura e non mi piace come lavoro. Alterno periodi in cui sto quasi bene a altri in cui vorrei solo morire, mi sento così solo che mi dispero e voglio farla finita. Non riesco a fare l'infermiere ma nemmeno altro, dato che questi anni di "reclusione" è come se mi avessero spappolato il cervello e non riesco a concentrarmi a pensare e ricordare nulla, come se fosse spento . Ho scritto molto lo so, ma sono disperato e non so cosa sta succedendo nella mia vita,non sono più nulla, non so chi sono e ho tanta paura.

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Miglior risposta 17 LUG 2018

Gentile Gennaro
Colgo dalle sue parole dolore e sofferenza rispetto ad una situazione che vive da tanto tempo. Sono molte le tematiche che lei porta, si è mao rivolto ad uno psicoterapeuta? Credo che chiedere aiuto ad un esperto in questo momento possa aiutarla a comprendersi, aiutarsi e vivere meglio la sua realtà. Resto disponibile per ulteriori chiarimenti. Cordialmente, dottoressa Nadia Carbone

Dott.ssa Nadia Carbone Psicologo a Reggio Calabria

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21 LUG 2018

Gentile Gennaro,
comprendo il suo disagio e il senso di disorientamento che sta provando.
Essere vittime di bullismo può lasciare un senso di insicurezza ed impotenza. Il trasferimento da un paese dove lei aveva comunque dei riferimenti sicuri, alla grande città l’ha destabilizzata.
Ci sono tuttavia nel suo racconto dei punti di forza, quali l’aver frequentato un ambiente come quello universitario, affrontando nuovi impegni sia dal punto di vista scolastico che relazionale ed avere stabilito una relazione affettiva .
Le consiglio un percorso terapeutico, mirato a migliorare la sua autostima ed attivare le risorse che sicuramente possiede.
Un miglioramento del suo benessere personale, le permetterà in un secondo tempo, una rivalutazione dei suoi obiettivi nell’ambito lavorativo.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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