Cosa scegliere?

Inviata da Sanpaku · 23 ott 2015 Orientamento professionale

È da vari anni che sono convinta di fare il medico. Quest anno per la prima volta ho provato a fare il test sia di Medicina ma anche di professioni sanitarie. Ho passato il secondo posizionandomi tra le.prime di logopedia, mentre a medicina inizialmente non ero passata. Ho iniziato a frequentare logopedia trovandomi estremamente bene; le materie sono facili e interessanti. Facendo questo test per sbaglio ho scopero una facoltà che avevo scelto come rimpiazzo che però mi rende entusiasta e felice ( per quello che ho potuto vedere). Ora, dopo tre ripescaggi, sono però entrata a medicina a Roma (io abito in Veneto) e non so più che fare. L'idea di partire per fare una facoltà così difficile dopo aver provato il comfort di logopedia non mi alletta per niente. D'altro canto conoscendomi so che se non provo a fare medicina avrò per sempre questo rimpianto. Ma so benissimo di non essere una grande mente e non credo di potercela fare in quest'ultima.

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Miglior risposta 23 OTT 2015

Gentile lettrice,
posso dirle con cognizione di causa che lei si sbaglia se pensa che per laurearsi in medicina ci vuole una grande mente. Come in tutte le altre professioni occorre però impegno, continuità e possibilmente passione per raggiungere l'obbiettivo nei tempi dovuti o comunque in tempi ragionevoli.
Quanto al quesito se rimanere a studiare logopedia o passare agli studi di medicina bisognerebbe conoscere il livello della sua motivazione per diventare medico.
A me sembra che la motivazione ci sia anche perchè questo è un desiderio che lei si porta dentro da anni ma quello che un pò difetta è l'autostima perchè pensa che siano studi troppo difficili per lei e/o che non sarà capace di affrontare il disagio di trasferirsi dal Veneto a Roma per fare questi studi.
Va da sè che la laurea in medicina ha un peso ed un prestigio diverso da quello della laurea in logopedia.
Stante il problema sull'autostima e data per certa la motivazione a studiare medicina, il mio suggerimento è di non rinunciare a questa opportunità e contemporaneamente intraprendere nella capitale stessa un percorso di psicoterapia per ottimizzare e completare la sua formazione umana e professionale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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26 OTT 2015

Cara Sanpaku,
la scelta universitaria è una decisione importante da prendere perchè segnerà la sua vita professionale futura. Provi a pensare a che cosa le piacerebbe fare tra 10 o 15 anni. Provi proprio a chiudere gli occhi e a visualizzarsi come lavoratrice. Scelga quello che pensa le potrà dare più soddisfazioni a prescindere dalla difficoltà del corso di laurea. La sua preoccupazione di non farcela è infondata perchè se affrontiamo le cose con passione ed entusiasmo niente sembrerà tanto difficile.
Cari saluti
Dott.ssa Carla Francesca Carcione

Dott.ssa Carla Francesca Carcione Psicologo a Capo d'Orlando

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26 OTT 2015

Cara Sanpaku,
si percepisce la Sua confusione.
Rimanere a logopedia o fare medicina?
La scelta fatta inizialmente per ripiego sembra soddisfarLa e piacerLe, d'altro canto Lei la definisce "comoda".
Medicina si trova in un'altra regione, ha una durata maggiore e...dovrebbe essere ciò che desidera.
Ogni facoltà ha le sue difficoltà ed ognuna, se affrontata con impegno, indiscutibilmente dona soddisfazioni.
Perché non prende una pausa da logopedia e prova medicina, in fin dei conti non può sapere se quella sia o meno la Sua strada fino a quando non ci prova.
Sarebbe interessante perché pensa di non avere una grande mente, eppure a logopedia le cose sembrano andare bene.
Il mio consiglio é anche quello di cominciare un percorso di analisi, per comprendere cosa desidera e perché.
Coraggio e in bocca al lupo!

Un caro saluto
Dott.ssa Fornari Daniela

Dott.ssa Daniela Fornari Psicologo a Iseo

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26 OTT 2015

Cara lettrice,
i rimpianti arrivano se non si valutano bene le possibili opportunità. Le consiglio di spendere un po di tempo nel approfondire la conoscenza del programma della facoltà di medicina. Si soffermi a leggere tutti i corsi con le relative materie/argomenti e veda se le possano interessare o meno.
Inoltre può anche andare in libreria, prendere un libro studiato il primo anno, e valutare se le piacciono gli argomenti oppure no.
Se alla fine arriverà a confermerà la sua passione verso la medicina non esiti ad intraprendere questa strada anche se le può sembrare difficile perchè, se motivata, riuscirà bene anche in questo percorso.
Qualora invece decidesse di rimanere a logopedia lo farà in modo più consapevole, sicura di aver deciso avendo tutti gli elementi a sua disposizione.
Creda, infine, di più in se stessa e vedrà che le cose andranno per il verso giusto.

Saluti
Dott.ssa Rossella Chiarullo
Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Rossella Chiarullo Psicologo a Campobasso

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26 OTT 2015

Buongiorno sanpaku, credo che, innanzitutto, dovrebbe togliersi dalla testa che non abbia una grande mente, né per medicina né per altro. Piuttosto, penso che dovrebbe chiedersi quanto sia portata per una materia (comunque di grande responsabilità a prescindere dalla sua difficoltà) o per un'altra. Se logopedia la fa stare bene, non le crea ansia, e si trova bene, perché andare a chiedersi se in futuro potrebbe pentirsi della scelta? Mi chiedo, sono pensieri suoi questi o, in qualche modo, sono pensieri e/o desideri trasmessi dalla famiglia? Perché venire a Roma, con alcuni pro e molti contro contro (soprattutto economici), quando dove è ora sta bene? Sappiamo che noi esseri umani siamo fatti per complicarci la vita, ma così si sfiora l'esagerazione, credo. Se ha buone possibilità di lavoro, dopo gli studi di logopedia, io le consiglierei di rimanere lì, ci sono molti medici a spasso (come altre categorie), dunque se non è molto convinta di medicina, non pensi troppo al futuro (certo gli sbocchi professionali sono importanti, e credo che, forse, dovrebbe considerare più questi, che eventuali e non certi pentimenti futuri).
Dott. Massimo Bedetti,
Psicologo/Psicoterapeuta Costruttivista Postrazionalista-Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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24 OTT 2015

Se é stata ripescata a roma significa che aveva fatto domanda anche così lontano da casa sua.Il primo pensiero che ho avuto leggendo quello che ha scritto é che forse il suo timore più grande sia quello di allontanarsi dal suo ambiente di vita e sperimentare un livello di autonomia e di indipendenza maggiore di quello che vive ora.Sinceramente credo che sia bellissimo seguire i propri sogni e non si debba avere paura di osare e puntare il alto. Le ansie e le paure sono legittime,ma credo che lei abbia energie e risorse per affrontarle e superarle.Credo che abbia vicino persone che la conoscono e che possano sostenerla in questa sua decisione.Eventualmente può anche chiedere di fare qualche colloquio di counseling mirato a comprendere meglio quale possa essere la scelta per lei migliore da fare.Tante buone cose Dottssa Rosanna Tartarelli

Dott.ssa Rosanna Tartarelli Psicologo a Lucca

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24 OTT 2015

Cara
sei di fronte ad una scelta difficile che ti porterebbe (se scegliessi medicina) ad uscire dalla "zona confort" che ti sei creata e che comunque è valida. Avendo subito superato i test di logopedia significa che sei anche portata per la materia e il superare gli esami con lo studio e l'impegno ma anche con una certa facilità indica che la propensione c'è.
Ora non credo sia necessario, per forza di cose mantenere una "autopromessa" che ti sei fatta fin da piccina vedendoti come un medico, anche il lavoro di logopedista è utile e bello.
Se invece sei pronta a sfidare te stessa e senti che la "vocazione" al lavoro di medico è un imperativo profondo, a quel punto vai e impegna a fondo tutte le tue capacità.
Qualunque sia la scelta sii serena e fiduciosa che sia la cosa giusta! Nel tempo si cambia e anche gli interessi possono cambiare.
Un caro saluto
Dott Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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23 OTT 2015

Sembra che le associazioni emotive collegate alla “medicina” siano più inerenti a “convinzioni”, “provare” (quindi solo far finta di fare) e “rimpianto”; invece sull’onda della logopedia emerge “estremamente bene”, “facili ed interessanti”, “entusiasta e felice”;
In generale quindi sembra che la medicina sia più in linea con un senso del dovere mentre la logopedia con il piacere: nei corsi di orientamento si valuta anche l’interesse e la passione per una materia che, se piace, risulterà anche soggettivamente più facile.
I dubbi sembrano quindi ricondursi fra lo scegliere il suo “cuore/piacere/libertà” o la “ragione/dovere/costrizione” e quando crede di non potercela fare in medicina credo che si riferisca a non potercela fare a sostenere una scelta per “dovere”… è forse un rifiuto interiore al dover essere per forza e sempre perfetta?
Il colore giallo ha una frequenza che aiuta ad uscire dagli schemi, essere liberi e creativi.
Dr. Saverio Caffarelli
Disponibile anche on-line

Dott. Saverio Caffarelli Psicologo a Cagliari

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23 OTT 2015

Cara Sanpaku, comprendo la confusione in cui ti puoi trovare in questo momento perchè è comune a molti ragazzi che si trovano a dover scegliere la facoltà universitaria; la mente si riempie di pensieri rispetto alle proprie capacità, alle proprie aspirazioni, agli sbocchi futuri e ai propri interessi. Il percorso universitario, se preso seriamente, richiede impegno e dedizione qualunque sia la facoltà scelta. Tale impegno e dedizione rischiano di venir meno, visto che non ci sono le scadenze e routine che caratterizzavano le scuole secondarie superiori. Per mantenere tale impegno è necessario essere fortemente motivati dall' interesse per la materia e dalla passione per gli sbocchi professionali che tale facoltà offre. Tu hai davanti a te due strade: una APPARENTEMENTE più breve e semplice che ha catturato il tuo interesse nonostante non ci avessi pensato e l' altra APPARENTEMENTE più difficile, vista la complessità delle materie, la lunghezza del percorso di studi e la necessità di un trasferimento in altra sede. Credo che quando la persona si trova di fronte ad una scelta ha due possibilità: una che offre una gratificazione immediata, in quanto risulta apparentemente più semplice, non richiede cambiamenti indesiderati, abbassa il livello di ansia legato all' indecisione; l' altra che nell' immediato non è auto-rinforzante, in quanto può aumentare la paura, non abbassa il livello di attivazione e richiede maggiore sforzo cognitivo, ma che può portare un effetto positivo nel tempo. Io credo che la tua scelta debba proprio essere questa: "preferisco qualcosa che mi faccia stare bene ora e poi nel futuro si vedrà, o preferisco seguire una mia aspirazione anche se nell' immediato dovrò affrontare una serie di ostacoli?"
Spero con queste mie parole di averti fatto riflettere e facilitato il tuo processo di scelta.
Resto a disposizione

Linda Mannori

Dott.ssa Linda Mannori Psicologo a Sarzana

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