Cosa potrei fare o pensare?

Inviata da Sconosciuta · 20 dic 2017 Aggressività

Salve, sono una ragazza di 20 anni. So che sembrerà una cavolata ma questa cosa mi fa stare molto male e mi impedisce di vivere normalmente.
Da quando sono piccola mi danno molto fastidio i rumori. Non si tratta di un fastidio normale che può dare il rumore di una lavagna graffiata o un rumore molto forte. Sento un dolore, direi forse, fisico. Se sto facendo qualcosa perdo la concentrazione, mi sento confusa e mi fisso solo su quel rumore. Mi viene una rabbia improvvisa, ho voglia di scappare oppure di lanciare e spaccare tutto quello che mi circonda e dopo sento una grande stanchezza.Con il tempo la cosa è peggiorata. Sono aumentati i rumori che mi danno fastidio e le persone che me lo fanno provare(prima solo mia madre ora la mia famiglia). In realtà, non sono nemmeno solo rumori. Ad esempio non riesco a guardare mia madre mentre mangia. Mi sento disgustata e io cerco in ogni modo di stare zitta ma è come se non parlassi io, e mi escono fuori parole come “fai schifo”, “basta”. Mia mamma ogni volta si arrabbia, io cerco di spiegarle che non lo faccio apposta e vorrei non essere così.
Da piccola mi ricordo che facevo di tutto per sopportarlo, cercavo di coprire il suo viso mettendomi qualcosa davanti ma lei finiva per arrabbiarsi.
La cosa è peggiorata nell’ultimo anno. Sono andata da una psicologa (non per questo motivo) e mi ha fatto rendere conto di molte cose, senza essere stata lei a dirmele.
Mi sono accorta che è da tantissimo che va avanti questa storia e ogni volta pensavo di essere io in errore e dover semplicemente sopportare. Invece ora mi sono resa conto (in base a dati oggettivi) che a mia mamma non è mai importato di me. Non è per fare la vittima veramente e nemmeno per incolpare mia madre. Semplicemente forse lei è un po’ antica e quindi essere genitore significa provvedere solamente dal punto di vista materiale ma l’affetto e l’ascolto non esistono. Queste cose non gliele ho mai dette perché mi sentirei troppo in colpa, lei è una brava madre. Peró immaginate una bambina che a tavola cerca di tapparsi le orecchie, ripete “basta”, a volte non resiste più ma pur dovendo rimanere in quella sedia per rispettare i genitori si mette a piangere dalla disperazione. Io penso che all’inizio tutti i genitori avrebbero fatto come i miei, quindi avrebbero pensato che fossi viziata, maleducata ecc... però dopo un po’ gli altri si sarebbero resi conto che non si trattava solo di un capriccio e che stavo “male” seriamente. Ogni volta che mangiamo insieme o mia mamma fa qualche rumore o movimento strano mi viene una rabbia incredibile anche peggio di prima, mi viene da pensare che è tutta colpa sua se sono così e che non ha mai fatto niente, nemmeno il minimo ovvero preoccuparsi, nonostante i miei tentativi.
Io ho provato varie volte a parlarle, a spiegarle che ormai a 20 anni questo non è un capriccio, che ho provato e riprovato a sopportare, a concentrarmi su altri rumori. Le sue risposte, se rispondeva sono state delle “non risposte”. Risponde sempre rigirandomi la domanda, oppure si arrabbia.
A volte riesco anche a stare zitta ma non riesco a non fare niente tipo coprirmi gli occhi oppure per sbaglio fare movimenti bruschi facendo sbattere la sedia o le posate.
Mi dispiace il fatto che nessuno lo capisca e sono convinta che anche dopo questo messaggio sembrerà tutto una grande cavolata ma credetemi per me non è così. Io in casa sto bene solo in camera mia, a volte nemmeno lì perché sento in lontananza l’eco della tv di mia nonna, ma non vedendomi posso sfogarmi in qualche modo da sola. A volte mi sento pazza per le cose che faccio. Sono triste mi sento nata nell’epoca sbagliata. Come se anni fa ad una anoressica gli avessero detto che doveva smettere di fare quel che faceva, che erano stupidaggini e bastava semplicemente mangiare.
Poi non lo so, magari mi sbaglio io, sono esagerata e potrei fare qualcosa a cui io fino ad ora non ho mai pensato. Mi piacerebbe molto ricevere qualche informazione sul mio comportamento o opinione su come parlare con mia mamma oppure risolverlo da sola.
Grazie mille per l’attenzione.

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Miglior risposta 22 DIC 2017

Gentile ragazza,
più che pensare a rare patologie neurologiche o dell'apparato uditivo come la misofonia o l'iperacusia che comportano fastidio o ipersensibilità ai suoni, ritengo che il cuore del problema sia nella pessima relazione interpersonale con tua madre e con altri tuoi familiari nonchè nella tua scarsa capacità di tolleranza delle frustrazioni in generale.
Quello che puoi fare è riprendere un percorso di psicoterapia preferibilmente cognitivo-comportamentale di durata adeguata e cioè non inferiore ad un anno con regolari sedute settimanali.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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21 DIC 2017

Ma no, che non sei pazza! E' malato il legame con tua mamma! E tuo papà?...Non ci hai detto perché sei andata dallo psicologo...Purtroppo, quando i legami primari ( genitori) sono malati non si possono cambiare da soli, per il semplice fatto che non si può fare contemporaneamente giocatore e arbitro. Mi auguro che l'esempio con l'anoressica sia solo un esempio, per te...altrimenti di corsa dallo psicologo!...Un sorriso.

Dott. Luciano Malerba Psicologo a Torino

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