Cosa posso fare per mio fratello?

Inviata da rj · 19 feb 2020 Crisi adolescenziali

Egregi Dottori, sono una ragazza di 19 anni e da un po' di giorni che mio fratello di 15 anni mi sta seriamente preuccupando. Tutto è iniziato con il continuo conflitto con i miei genitori e il suo appena sufficiente rendimento scolastico e pensavamo che la colpa fosse della consolle poiché è capitato più di una volta che per punizione gli fosse tolta e ha avuto reazioni davvero eccessive, si sbatteva e diceva cose brutte verbalmente ai miei genitori o addirittura minacciava di farli/farsi male tant'è che credevo che il suo attaccamento ossessivo e compulsivo e le sue reazioni fossero sinonimo di ludopatia. Da un anno a questa parte però socializzando di più, uscendo con gli amici e facendo attività fisica non è per niente più attaccato ai videogiochi ma ha sempre una sorta di repulsione verso i miei genitori e si ostina a dire che non è capito (anche se è raro che si confidi con loro, a volte parla solo con me quando insisto) e che non si sente amato da nessuno nonostante gli siamo sempre vicini e allo stesso tempo ha pensieri molto distruttivi sia su se stesso che sul mondo che ci circonda (vorrebbe smettere di vivere o che la razza umana si estinguesse), come se non credesse più nella felicità, non importa quanto cerchi di farlo ragionare o meglio cercare di capire perché lo pensa e aiutarlo. Alterna momenti felici tipo quando usciamo assieme o con i suoi amici o quando gioca, ad altri di estrema tristezza in cui non importa quante volte gli dica che è normale che abbia una sorta di crisi esistenziale, insomma è proprio nella fase adolescenziale e tutt'ora anche io ho tantissime incertezze. All'inzio credevo che questo disagio che provasse fosse principalmente causa della fase che sta vivendo e dal fatto che lui ha sempre avuto un certo ''vittimismo'' ma adesso la situazione sta davvero preuccupando tutti noi e al più presto penso ritorneremo a confrontarci con uno specialista (fece già qualche seduta ma con l'arrivo dell'estate e le vacanze sembrava fosse veramente migliorato e quindi smise ma da qualche mese a quanto pare la situazione è di nuovo precipitata). Quindi mi chiedevo se ci fosse qualcosa che potessi fare in più per lui? E vorrei avere un parere immediato sulla situazione poiché i miei genitori sono che sono abbastanza spaventati e non sanno bene come gestirla.
Grazie mille e mi scuso per la lunghezza della richiesta ma ho cercato di spiegarla nel modo più breve possibile.

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Miglior risposta 20 FEB 2020

Gentile rj.,
effettivamente l'età adolescenziale di suo fratello può dare in gran parte ragione del suo disagio e conseguente spiacevole comportamento.
Purtroppo è andata perduta la fiducia di suo fratello nei confronti delle figure genitoriali mentre è rimasta in parte solo nei suoi confronti e magari un pò nel gruppo dei pari che però non possono aiutarlo.
E' stato un errore interrompere il percorso terapeutico precedente ed è necessario riprenderlo quanto prima con lo stesso o con altro terapeuta ma sapendo che la durata dovrebbe essere di almeno un anno con regolari sedute settimanali.
Cerchi quindi di attivarsi affinchè possa essere iniziata una psicoterapia individuale per suo fratello oppure anche una psicoterapia familiare per l'intero sistema famiglia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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19 FEB 2020

Gentile ragazza, tuo fratello probabilmente sta affrontando una fase difficile della sua vita, forse non riesce a gestire bene le proprie emozioni, potrebbe avere anche altri tipi di difficoltà, difficile capirlo solo dalla breve descrizione che hai fornito. Dici che tuo fratello ha già visto uno specialista, non so se psicologo o di altro tipo, ma sarebbe utile per lui e per tutti voi come famiglia affrontare il problema chiedendo l'aiuto di qualcuno. Visto che vi siete rivolti già a qualcuno e sembra sia stato di aiuto per tuo fratello, la soluzione ottimale sarebbe quella di ricontattare il dottore da cui ha intrapreso il percorso terapeutico e riprendere da dove ha lasciato.
Saluti, Sara Vassileva psicoterapeuta Genova

Dott.ssa Sara Vassileva Psicologo a Genova

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