Cosa ne pensate della mia situazione sentimentale?

Inviata da Ladonnamascherata · 3 giu 2016 Terapia di coppia

Sono una ragazza di 19 anni e vivo a Trieste. Innamorata di un uomo estremamente più grande di me con cui ho una relazione nonostante lui ufficialmente sia sposato. Ho indagato molto su questa situazione prima di lasciarmi andare con lui perché non avrei mai accettato di condividere l'amore con qualcun altro. Loro sono separati in casa, li accomuna un evento molto triste che li ha legati in un rapporto a suo dire di "fratellanza". Non hanno rapporti da tantissimi anni (una 30ina) e lui ha avuto altre relazioni con altre donne. Nonostante questo non ne hanno mai parlato esplicitamente e lui ha sempre fatto tutto nell'ombra, per quello che lui definisce "rispetto" nei confronti della persona con cui di fatto convive. Si è sempre dimostrato estremamente innamorato di me, fa di tutto per vedermi, mi sta accanto in ogni momento e difficoltà, so che mi desidera e se lo chiamassi alle 4 di notte per chiaccherare so per certo che lui lo farebbe. Tutto questo nel buio, nell'ombra. Io mi sento turbata. Innanzi tutto mi domando, ma se davvero il rapporto tra di loro è questo, perché nascondersi? So che è stato innamorato di altre donne e che ha poi rinunciato a loro a causa della situazione e dell'affetto che prova per sua moglie. Dunque mi viene da pensare che forse semplicemente non le amasse abbastanza(?)
Ieri sono stata a casa sua e mentre ci baciavamo lui era turbato. Ha addotto il tutto al timore di essere colto sul momento e mi ha chiesto di tornare a casa. Io poi, insospettita, gli ho chiesto se piuttosto la sua paura (abbastanza ingiustificata pur essendo lui un ansioso), non fossero invece sensi di colpa. Mi ha dato ragione.
Così sto maturando la decisione di lasciarlo. Se davvero lui non l'amasse non dovrebbe sentirsi in colpa, giusto? Ho provato un forte senso di umiliazione e mi sento d'intralcio. Mi sembra di vivere un "Complesso di Edipo2" in cui devo accettare che il "papà/fidanzato" sia della "mamma/moglie" e spostare la mia "libido" altrove. FORSE E' LA VOLTA CHE LO SUPERO!! :')
Cosa mi suggerite di fare? E' tutto il giorno che soffro e vomito.

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Miglior risposta 6 GIU 2016

Buon giorno donnamascherata!
Comprendo che debba vivere emozioni plurime e complesse come il disorientamento e l'umiliazione.
Quanto è capitato a casa di lui, la mette di fronte alla realtà che non è sola, non è l'unica donna di quest'uomo e deve nascondersi. Il nascondersi presuppone che c'è qualcosa che non va, che si sta facendo qualcosa di cui vergognarsi.
Nello stesso tempo traduce l'ambivalenza e poca schiettezza di quest'uomo, che se davvero è separato seppur convivente, dovrebbe essere libero di fare ciò che vuole, altrimenti significa che con la moglie c'è comunque un legame ed un patto, implicito o esplicito. Allora tornerebbe il discorso del rispetto.
Anche se il rispetto ad una persona non si porta perchè non si mostra in pubblico, ma perchè la si tratta e vi si relaziona in un certo modo, con correttezza appunto e non con nascondimento e inganno. Le parole qui, non corrispondono ai comportamenti.
Quest'uomo poi ha già avuto altre relazioni, per cui sembra usuo non accontentarsi di un'unica relazione, senza poi starci dentro fino in fondo mai.
Ciò che non sento da parte sua mia cara, è la rabbia. Come mai?
Penso che sarebbe sano provarne e anche protettivo.
Ritengo anche che essendo un uomo molto più grande, con molte più esperienze, in una condizione diversa dalla sua, crei una relazione non simmetrica fra voi. Non c'è totale parità e libertà psicologica fra voi!
Questo non è molto onesto a livello relazionale ed emotivo. Lui potrebbe essere suo padre e lei potrebbe essere sua figlia!
Nessuno la costringe, però di fatto non c'è totale libertà e consapevolezza.
Lei parla di malessere e vomito. Che cosa sta vomitando? Cosa sta buttando fuori, cosa rifiuta?
Rifiuta la realtà delle cose emotive fra voi? Rifiuta la mancata onestà di quest'uomo? Cosa sta rigettando fuori?
Ciò che vedo è che lui protegge tutti ma non lei, non si preoccupa di quello che può vivere e non è in alcun modo protettivo.
Ci chiede cosa fare. Penso che la risposta se l'è già data, lasciarlo sarebbe molto sano per lei, riuscire a risolvere la sua libido all'esterno in relazioni più protettive sarebbe assai buono.
Ci parala anche di Edipo 2, questo traduce la consapevolezza che vi siano dinamiche complesse da elaborare all'interno delle sue relazioni familiari e intrapsichiche.
Sicuramente è importante capire cosa la lega a quest'uomo, cosa l'ha fatta agganciare a lui e tirare fuori la rabbia la può aiutare a distanziarsene in un'ottica protettiva.
Lei si definisce la donnamascherata, un soprannome che mi incuriosisce e mi fa chiedere mascherata da cosa?
Qual'è la sua maschera? Quella della donna fatale? Quella della donna sessuata?
Immagino che lui con le sue esperienze, l'abbia fatta sentire donna, desiderata, amata, bella, fatale e intrigante. Ma per ora è stato solo un gioco, che non può sostenersi se non negli incontri fugaci e nella fantasia.
E sotto la maschera cosa c'è? Quali sono le sue paure? Come si sente davvero?
Non posso far a meno di pensare che lei sia molto giovane e una relazione di questo tipo, forse è veramente complessa, soprattutto a 19 anni!
Penso che abbia modo e tempo di sperimentare aspetti importanti dell'emotività, della relazione, della sessualità con i suoi coetanei, in relazioni più alla pari e rispettose.

Un grande in bocca al lupo
Sabrina Costantini
Psicologa Psicoterapeuta
Pisa - Cecina

Sabrina Costantini Psicologo a Pisa

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6 GIU 2016

Cara ragazza di 19 anni,
nelle tue parole emerge già ciò di cui hai realmente bisogno. E' pur vero che fino ad ora (non so da quanto va avanti la somatizzazione con vomito) avevi bisogno di vivere questa storia, e sarà sicuramente vero che essa ti è servita. Noi, spesso, inconsapevolmente, agiamo per compensare dei bisogni, e siamo anche bravi, checchè ne possa sembrare. Il nostro unico errore è ostinarci a continuare qualcosa, quando questo qualcosa ha già esaurito ciò che ci poteva offrire. Ciò che ci manca è riconoscere il momento della fine e sapere andare oltre, anche con gratitudine. Noi, lungo tutto l' arco della nostra vita incontriamo compagni di viaggio, che siano essi amici o amanti, a volte questi viaggi durano tanto, se tanto si ha da condividere. Altre volte durano poco se ciò che si poteva offrire l' uno l' altro era poco. Ad ogni modo ci sarà servito e tutto contribuirà a riempire il nostro bagaglio.
Il vomito è un sintomo altamente simbolico: in parte rappresenta il disgusto per questa situazione che il suo inconscio non tollera più; in parte è come un rigetto che ha il suo corpo quando lo si vuole costringere a qualcosa che invece dovremmo evitare. Non sarà semplice .... Dirsi addio è sempre triste e doloroso.
Le auguro la forza e la determinazione necessaria a vedere nel domani una, dieci, cento, nuove opportunità.

Dr.ssa Simona Coscarella
Psicologa-Psicoterapeuta a Cosenza

Dr.ssa Simona Coscarella - Studio di Psicoterapie Brevi Strategiche Psicologo a Cosenza

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6 GIU 2016

Cara Ladonnamascherata,
ti consiglio vivamente di vivere i tuoi 19 anni con ragazzi coetanei, e non per perbenismo ma perchè la dinamica in cui ti sei invischiata ti si sta charamente rivoltando contro. Non per niente il tuo corpo te lo dice, e tu non lo stai ascoltando. Quest'uomo, che non ha rapporti da 30 anni con la moglie, così ti racconta lui, e con due conti ne ha almeno 50 di anni, si sta godendo la carne di una 19enne, non è mai riuscito a mantenere una relazione e si è annidato per comodità a casa della moglie. Scusa la schiettezza, ma questo è il suo modo di vivere la vita, credi veramente che sarai tu a fargli da redentrice? A toglierlo da un circuito che lui ben felicemente ha percorso volontariamente per tutta la vita?
Cara Ladonnamascherata: scappa da questo circuito che ti sta danneggiando, una telefonata alle 4 del mattino per una parola di conforto te la da anche un amico, non è lui la tua salvezza.
Dott.ssa Sabrina Fontolan

Dott.ssa Sabrina Fontolan Psicologo a Piove di Sacco

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6 GIU 2016

Cara Donna
hai espresso molto bene il tuo conflitto nelle ultime righe della lettera e, infatti tutta la storia ha questo sapore "psicoanalitico" e, credo, da entrambe le parti (tua e sua) ci siano delle "situazioni" interiori inconsce che hanno sostenuto questo rapporto.
Mi da l'idea che non sia un rapporto sano (tra voi) in quanto non c'è limpidezza, charezza, e lui di fatto è legato alla moglie!
Forse tu sei una sorta di "tesserina" mancante nel su puzzle familiare.
Scusa la mia franchezza...insomma forse sei molto di più ma, sembra un di più che non basta, non è sufficiente a realizzazioni sul piano reale del rapporto.
Tutto questo che dico indipendentemente dall'età...se poi aggiungiamo l'età ti chiedo cosa fai con lui, cosa puoi realizzare in pratica'?
Questo ti dice anche il tuo corpo che esprime tensione e rifiuto della situazione.
Ascolta il tuo corpo e la tua ragione che ti stanno parlando molto chiaro.
Tu mi sembri alquanto sveglia per non cogliere a fondo questi segnali.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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5 GIU 2016

Gentile lettrice,
credo che lei stessa sia consapevole che vi è qualcosa che non va affatto bene nella sua relazione sentimentale, a parte la notevole differenza di età che lei definisce "estrema" e che è già di per sè, a mio avviso, una ovvia "controindicazione" per il futuro della relazione stessa.
Da quanto lei dice, è ipotizzabile che anche in precedenza lei abbia pensato di chiudere questo rapporto e non ne abbia avuto la forza.
Se la cosa la fa stare male tanto da avere ansia somatizzata, le suggerisco di consultare uno psicoterapeuta dal vivo.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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4 GIU 2016

Buonasera,
Le soluzioni da prendere nella nostra vita per la maggior parte delle volte le conosciamo già; si tratta di avere il coraggio di prenderle, si tratta di accettare e assecondare i nostri bisogni, oppure a volte le abbiamo a portata di mano ma non ne siamo consapevoli.
Provi a fare un analisi che possa mettere sulla bilancia cosa comportebbe lasciare il suo compagno e cosa invece rimanere con lui. Cosa le serve inoltre secondo lei per essere più felice e soddisfatta? Cosa invece le comporterebbe dispiacere, tormento e preoccupazione?
Buona fortuna nella sua scelta

Dott.ssa Francesca Denaro Psicologo a Prato

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4 GIU 2016

Salve, la scelta da fare puo' trovarla dentro di se', riflettendo e sentendo qual'e' il suo bisogno, cosa cerca da questa relazione, che funzione ha questo rapporto per lei e rinunciarvi o no cosa comporterebbe, sia in senso positivo che negativo. Non ci sono istruzioni o scelte giuste o sbagliate quando si ha a che fare con il mondo delle emozioni. Puo' aiutare riflettere e fermarsi a sentire i nostri bisogni andando incontro a noi stessi e non "contro" , optando per una scelta che la soddisfi nel suo bisogno piu' profondo. E ogni scelta avra' il suo rischio ma anche il suo vantaggio. Saluti

Dr.ssa Laura Querzola - Psicologo e Mediatore Familiare Psicologo a Lucca

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4 GIU 2016

Buongiorno,
cerchi di capire come mai ama così tanto un uomo che la sceglie ma non completamente. L'amore, specie in età così giovane, non dovrebbe essere totalizzante? Non voglio sminuire il suo sentire, ma ragionare con lei. Cerchi di comprendere perché ora ha deciso di lasciarlo, l'episodio è stato sicuramente un catalizzatore ma forse, c'era già in lei questo pensiero. Credo si meriti un amore totale e completo. In bocca a lupo per la sua scelta. Rimango disponibile per ogni considerazione. Buona giornata. Dott.ssa Valeria Bugatti

Dott.ssa Valeria Bugatti Psicologo a Roma

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